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IA per l’azione climatica urbana: dai princìpi alla pratica

Per aiutare le amministrazioni locali ad implementare l’intelligenza artificiale (IA) in modo sicuro ed efficace per il raggiungimento degli obiettivi climatici, ICLEI – Local Governments for Sustainability Europe ha pubblicato un toolkit che traduce i princìpi fondamentali in indicazioni concrete e attuabili, illustrando 8 princìpi fondamentali in raccomandazioni concrete con esempi reali tratti da progetti climatici basati sull’IA.

Le città europee stanno esplorando l’intelligenza artificiale (IA) per identificare le famiglie vulnerabili al caldo estremo, ridurre il consumo energetico negli edifici e individuare gli incendi boschivi prima che si propaghino. Tuttavia, l’implementazione dell’IA nelle città n contesti urbani comporta rischi significativi. L’affidabilità dei sistemi di IA e la qualità dei loro output dipendono non solo dai dati su cui vengono addestrate, ma anche dagli obiettivi alla base della logica di funzionamento del sistema stesso. Dataset incompleti, non rappresentativi o storicamente distorti possono produrre risultati che penalizzano sistematicamente comunità già emarginate. Analogamente, la scelta dei criteri di ottimizzazione determina gli esiti: quando la reattività è privilegiata come metrica dominante, ad esempio, le imprecisioni tendono ad aumentare poiché la creatività prevale sul rigore.

Di fronte a tali sfide, i funzionari pubblici sono restii ad adottare l’IA perché non sono sicuri di adottarli in modo responsabile, anche in relazione a questioni come la protezione dei dati o come applicare le categorie di rischio dellaLegge europea sull’IAa un ambito di intervento che è spesso percepito come intrinsecamente sicuro.

Per aiutare le amministrazioni locali a impiegare l’intelligenza artificiale in modo etico e sostenibile per combattere il cambiamento climatico,ICLEI – Local Governments for Sustainability Europe, la sezione europea della principale rete mondiale di città, paesi e regioni impegnati nello sviluppo sostenibile e nella transizione ecologica a livello locale, ha pubblicato in agosto iltoolkit“Responsible AI for Urban Climate Action From Principles to Practice” che traduce i princìpi generali in decisioni concrete, solleva interrogativi che i framework esistenti raramente affrontano:come integrare la supervisione umana in flussi di lavoro specifici;come verificare la qualità e la rappresentatività dei dati alla base di un modello;come bilanciare i guadagni in termini di efficienza con i costi ambientali; come assegnare le responsabilità tra fornitori, operatori e funzionari deputati.

“Questo toolkit rappresenta la risposta di ICLEI Europe a tali sfide– scrivono nella PrefazioneMatthew Bach, Direttore eRuud Schuthof, Direttore e Vice-direttore di ICLEI Europe –Definisce otto princìpi fondamentali per un uso responsabile dell’IA nell’azione climatica urbana, traducendo ciascun principio in indicazioni concrete e attuabili per gli operatori comunali e illustrando ogni raccomandazione con esempi reali tratti da progetti climatici basati sull’IA, attualmente in fase di sviluppo e implementazione nelle città europee. Il valore dell’IA per l’azione climatica urbana consiste nella capacità di potenziare il ruolo di funzionari e cittadini, migliorare i processi decisionali basati su dati reali e rafforzare le basi istituzionali da cui dipende un’azione climatica duratura. Sottolinea inoltre che un’implementazione responsabile non costituisce un mero onere di conformità, bensì la condizione necessaria affinché l’IA possa esprimere il proprio potenziale climatico, conquistare la fiducia dei cittadini e contribuire a una transizione urbana equa”.

– Trasparenza ed esplicabilità: i comuni devono documentare in modo chiaro le fonti dei dati, le scelte progettuali e il modo in cui gli algoritmi giungono alle loro conclusioni, affinché i cittadini comprendano i sistemi.

–Equità, imparzialità e non discriminazione: gli strumenti di intelligenza artificiale devono prevenire attivamente i pregiudizi e garantire che i benefici dell’adattamento climatico siano condivisi equamente tra tutti i quartieri e i gruppi demografici.

–Supervisione umana e responsabilità: l’intelligenza artificiale deve fungere da strumento di supporto alle decisioni che integri, anziché sostituire, il giudizio umano e la responsabilità finale a livello comunale.

–Governance dei dati, privacy e sicurezza: le città devono garantire norme rigorose in materia di privacy, ottenere il consenso per la raccolta dei dati e salvaguardare i dati spaziali urbani sensibili.

–Alfabetizzazione all’IA e sviluppo delle competenze: i funzionari pubblici e gli operatori urbani necessitano di una formazione adeguata e di un aggiornamento professionale per riconoscere i rischi operativi e i limiti delle soluzioni di intelligenza artificiale.

–Partecipazione dei cittadini e inclusività: le comunità locali e i gruppi marginalizzati devono essere coinvolti attivamente nella progettazione e nell’implementazione partecipativa degli strumenti per il clima.

–Sostenibilità ambientale: l’impatto fisico dell’infrastruttura di IA, compresi il consumo energetico dei data center e le emissioni del ciclo di vita, deve essere ridotto al minimo e contabilizzato.

–Sostenibilità a lungo termine, scalabilità e integrazione: le città devono integrare l’IA in modo sostenibile nelle operazioni municipali a lungo termine, nelle norme sugli appalti e nei quadri di governance, anziché considerarla come un progetto pilota temporaneo.

Le città di Atene, Barcellona e Stoccolma fungono daprincipali casi di studio municipalidel toolkit.

Atene per la gestione del caldo estremo
–La sfida:gestire l’aumento dell’effetto isola di calore urbana e i pericolosi picchi di temperatura durante i mesi estivi.
–Pratiche di IA responsabili: utilizzare l’apprendimento automatico e i dati dei sensori ambientali per mappare in tempo reale le vulnerabilità al calore a livello microclimatico.
–Integrazione della governance:porre l’accento sulla supervisione umana e sull’equità, garantendo che i centri di raffreddamento e i fondi per gli interventi ecologici vengano distribuiti in modo dinamico nei quartieri storicamente svantaggiati e a basso reddito, maggiormente esposti alle alte temperature.

Barcellona per la prevenzione del rischio di incendi boschivi e prevenzione
–La sfida:proteggere i confini delle foreste periurbane e le zone residenziali dalla crescente minaccia di incendi boschivi causata da periodi di siccità prolungata.
–Pratiche di IA responsabili: implementare analisi predittive e riconoscimento di modelli spaziali per elaborare flussi meteorologici, parametri di biomassa secca e dati storici di incendi.
– Integrazione della governance: concentrarsi sulla trasparenza e sulla sostenibilità ambientale, implementando dashboard di dati aperti in modo che le squadre locali di protezione civile e i cittadini possano comprendere gli avvisi di rischio, mantenendo al contempo basso l’impatto ecologico.

Stoccolma per l’ottimizzazione energetica degli edifici
–La sfida:ridurre l’impronta di carbonio a livello comunale e contenere le emissioni derivanti dal riscaldamento e dal raffreddamento nei grandi complessi edilizi.
–Pratiche di IA responsabili: applicare modelli automatizzati di apprendimento automatico per prevedere le fluttuazioni della domanda di energia e ottimizzare la distribuzione della rete di teleriscaldamento.
–Integrazione della governance:dare priorità alla protezione dei dati e all’integrazione operativa a lungo termine, garantendo che gli algoritmi comunali gestiscano i dati di consumo dei residenti in modo anonimo e rimangano sotto lo stretto controllo comunale, evitando la dipendenza da fornitori esterni.

“ICLEI Europe continuerà a sostenere le città in questo percorso attraverso lo scambio di esperienze tra pari, il rafforzamento delle competenze, i partenariati di progetto e la documentazione delle pratiche emergenti-conclude il manuale –Invitiamo le città a utilizzare questo toolkit, ad adattarlo al proprio contesto, a condividere le proprie esperienze e a metterne in discussione i contenuti laddove si rivelino insufficienti. Il cammino verso un’IA responsabile nell’azione climatica urbana non sarà definito da un singolo documento, bensì dal giudizio collettivo delle città, dei professionisti e delle comunità che la mettono in pratica ogni giorno”.

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