2 Dicembre 2021
Green economy Sostenibilità

Green Jobs: si consolida la richiesta di figure professionali “verdi”

Il Rapporto GreenItaly 2021 di Unioncamere e Fondazione Symbola che contiene anche un capitolo dedicato ai green jobs ovvero delle figure professionali con competenze verdi delle quali stila una top ten delle più richieste, evidenzia che, nonostante le difficoltà economiche legate alla pandemia di Covid-19, continua a crescere la richiesta.  

Come da consuetudine, il Rapporto “GreenItaly 2021” di  Unioncamere e Fondazione Symbola, di cui abbiamo offerto una sintesi, analizza anche la domanda di lavori verdi (green jobs) che conferma per l’Italia, come per l’economia green, un anno di consolidamento, a dispetto delle difficoltà economiche generali che lo hanno contraddistinto. A fine anno gli occupati che svolgono professioni di green jobs ovvero di figure professionali che incorporano per “definizione” competenze green, il cui lavoro, quindi, è direttamente finalizzato a produrre beni e servizi eco-sostenibili o a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, erano pari a 3.141,4mila unità, di cui 1.060,9mila unità al Nord-Ovest (33,8% del totale nazionale), 740,4mila nel Nord-Est (23,6% del totale nazionale), 671,5mila al Centro (21,4% del totale nazionale) e le restanti 668,6mila unità nel Mezzogiorno (21,3% del totale nazionale).

Analizzando la distribuzione regionale di questi occupati va evidenziato il primato della Lombardia, sia in termini di valori assoluti (709mila unità, pari al 22,6% del totale degli occupati di questo comparto), sia come incidenza degli occupati che svolgono green jobs sul totale degli occupati. Sempre in termini di incidenza degli occupati green rispetto al totale degli occupati va segnalato il ritardo relativo del Mezzogiorno, unica macroarea del Paese a collocarsi per quest’indicatore al di sotto della media nazionale (11,0%). La minor presenza di industria e servizi ad alto valore aggiunto penalizza in termini relativi quest’area del Paese, dove sono comunque occupati 668,6mila lavoratori che svolgono green jobs, pari al 21,3% del totale nazionale. Oltre la Lombardia, in termini relativi si distinguono per incidenza degli occupati green sul totale degli occupati superiore alla media nazionale (13,7%) anche Emilia-Romagna (15,6%), Piemonte (15,0%), Umbria (14,9%), Marche (14,6%), Trentino Alto Adige (14,2%) e Veneto (13,8%).

Distribuzione secondo la numerosità assoluta di contratti relativi a green jobs la cui attivazione è prevista dalle imprese nel 2020 sul territorio nazionale, per provincia (classi di quote percentuali sul totale nazionale di previsioni contratti relativi a green jobs) Fonte: Unioncamere

Analizzando la domanda di lavoro per i green jobs, quindi le caratteristiche contrattuali e le competenze richieste, emerge nel complesso una figura professionale per il comparto più stabile, qualificata ed esperta in termini relativi rispetto alle altre figure professionali. I contratti di attivazione previsti dalle imprese nel 2020 che riguardano i green jobs si contraddistinguono, infatti, per una maggiore stabilità rispetto alle altre figure, con un 28,3% dei contratti previsti in entrata a tempo indeterminato sul totale dei contratti green jobs, contro il 18,6% delle professioni non green. Tuttavia, la necessità di formare i nuovi assunti è maggiore per i green jobs (44,7% contro il 37,2% delle altre figure). Le imprese hanno, infine, evidenziato la difficoltà di reperimento di green jobs, che si attesta al 37,9%, contro il 25,2% dei nuovi contratti non green.
Per dare ulteriore impulso alla transizione ecologica – ha affermato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete occorre intervenire sulla carenza di competenze attraverso percorsi di formazione adeguati, oltre che: sulla diffusione di una cultura d’impresa più sostenibile, sull’accesso al credito bancario per facilitare il reperimento di risorse destinate investimenti ambientali, sulle norme e sulla fiscalità, semplificando le procedure amministrative oltre a incentivi e agevolazioni”.

Fra le professioni con competenze green, che vantano più di 10.000 attivazioni previste nel 2020, il Rapporto GreenItaly ha individuato 10 figure professionali più innovative o che hanno subìto un processo di rinnovamento tale da poter essere considerate come “nuove” – con l’introduzione di nuove competenze o il sostanziale aggiornamento di quelle esistenti: Muratore green, Responsabile vendite a marchio ecologico, Riparatore di macchinari e impianti, Installatore di reti elettriche a migliore efficienza, Informatico ambientale, Esperto di marketing ambientale, Ecodesigner, Esperto in gestione dell’energia (ingegnere energetico), Certificatore della qualità ambientale, Installatore di impianti di condizionamento a basso impatto ambientale. Per maggiori dettagli su queste”top ten” di occupazioni green si rinvia al Rapporto.

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