25 Settembre 2021
Energia Fonti rinnovabili

Gas for Climate: obiettivo vincolante dell’11% di gas rinnovabili

Gas for Climate, il Consorzio che riunisce 11 aziende di infrastrutture del gas e 2 associazioni di biogas e biometano, quali le italiane Snam e CIB, chiede, al fine di conseguire l’obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra, che venga introdotto l’obiettivo vincolante al 2030 dell’11% di gas rinnovabili, di cui 8% di biometano e il 3% di idrogeno verde.

Il Consorzio Gas for Climate che riunisce 11 aziende di infrastrutture gas, tra cui Snam, e due associazioni attive nel settore del biogas e del biometano, come il CIB (Consorzio Italiano Biogas), di 9 Paesi europei, con il nuovo ingresso dell’ellenico DESFA, ha pubblicato il 21 gennaio 2021 il policy paperSetting a binding target for 11% renewable gas”, che fornisce le ragioni per cui è necessario introdurre al 2030 l’obiettivo dell’11% di gas rinnovabili sul totale della domanda finale europea di gas per soddisfare il nuovo obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas ad effetto serra.

Il Paper di Gas for Climate, sviluppato da Guidehouse, Società di consulenza leader a livello mondiale, segue il Rapporto pubblicato lo scorso dicembre che ha evidenziato come siano necessarie ulteriori misure politiche per aumentare la produzione di biometano, l’idrogeno verde e blu, per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE. 

Anche se l’adozione della Strategia (A hydrogen strategy for a climate-neutral Europe) da parte della Commissione UE darà un notevole impulso alle relative tecnologie, gli sviluppi delle relative infrastrutture sono attualmente meno maturi rispetto a quelle del biometano, con i primi sviluppi di infrastrutture e di stoccaggio dedicati e di progetti pilota per aumentare i livelli di miscelazione.

Dopo che l’Ombudsman europeo, il Mediatore che indaga sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni o di altri organi dell’UE, ha criticato la concessione dello status di progetti pilota ad infrastrutture del gas naturale, la Commissione UE ha adottato il 15 dicembre 2020 il nuovo Regolamento sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee,escludendo le infrastrutture del gas naturale e “consentendo e agevolando l’integrazione di gas rinnovabili a basso tenore di carbonio, come il biometano o l’idrogeno rinnovabile, nelle reti di distribuzione e trasmissione del gas al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra”.

Il documento di Gas for Climate si concentra sul biometano, riconoscendo che richiedono incentivi aggiuntivi rispetto agli incentivi richiesti per aumentare la scala dell’idrogeno blu.

Per garantire un aumento accelerato e coerente del mercato dell’idrogeno verde e del biometano in tutta l’UE, l’obiettivo previsto dell’11% viene supportato da due sotto-obiettivi vincolanti per l’idrogeno verde e il biometano:
almeno l’8% del gas consumato nell’UE entro il 2030 dovrebbe essere biometano;
almeno il 3% dovrebbe essere idrogeno verde.

I sotto-obiettivi si basano sul fatto che il biometano è oggi disponibile in commercio e scalabile in modo sostenibile, mentre l’idrogeno verde dovrebbe aumentare solo nei prossimi anni. L’obiettivo del 3% di idrogeno verde è in linea con l’obiettivo della Commissione europea per almeno 40 GW di capacità dell’elettrolizzatore nell’UE. Inoltre, un obiettivo vincolante per il gas rinnovabile contribuirà a ridurre i costi di produzione del biometano e dell’idrogeno verde durante gli anni ‘20, mentre a lungo termine aiuterà a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione europei a costi sociali più bassi.

L’obiettivo del gas porterà alla riduzione dei costi per il biometano e l’idrogeno rinnovabile nel breve e medio termine e risparmi sui costi per la società a lungo termine pari a oltre 217 miliardi di euro all’anno entro il 2050, di cui: 61 miliardi da minori costi per il riscaldamento degli edifici; 70 miliardi dalla decarbonizzazione dell’industria pesante; 14 miliardi per i risparmi energetici dei trasporti; 54 miliardi dai minori costi del gas dispacciato rispetto a quello delle biomasse solide; 19 miliardi dall’uso efficiente delle infrastrutture energetiche.

Il policy paper sui gas rinnovabili è il primo di una serie di documenti che saranno pubblicati da Gas for Climate nel corso del 2021, che sta intraprendendo nuove attività che includono l’incubazione della Biomethane Alliance, così come l’aggiornamento dell’analisi sulla domanda di idrogeno.

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