Con la pubblicazione del Libro verde sull’invecchiamento e la contestuale apertura di una pubblica consultazione, la Commissione UE avvia il dibattito per rispondere alle sfide e alle opportunità che l’invecchiamento della popolazione dell’UE comporta, al fine di preparare possibili risposte politiche.
La Commissione UE ha pubblicato il 27 gennaio 2021 ilLibro verdesull’invecchiamento “Fostering solidarity and responsibility between generations” con cui avvia undibattito pubblico generale sulle sfidee le opportunitàinsite in una società europea che invecchia e nel quale descrive gli effetti che questa marcata tendenza demografica produrrà sull’economia e sulla società europee.
Per la Commissione UE la demografia è assurta a priorità nell’Agenda politica dell’UE. Nel giugno scorso ilRapportosull’impatto dei cambiamenti demograficiaveva rilevato che negli ultimi cinque decenni l’aspettativa di vita alla nascita è aumentata di circa 10 anni tanto per gli uomini quanto per le donne. Il Libro verde sull’invecchiamento demografico è il primo risvolto concreto di tale relazione e segna l’avvio di un dibattito sulle principali questioni collegate all’invecchiamento demografico in Europa.
“Viviamo più a lungo delle generazioni che ci hanno preceduto, e in migliore salute: è uno dei successi e dei punti di forza della nostra economia sociale di mercato, ma anche l’origine di nuove sfide e nuove opportunità che non possiamo trascurare– ha dichiaratoDubravka Šuica, Vicepresidente per la Democrazia e la Demografia – Il Libro verde dà avvio a un dibattito sul modo in cui sfruttare al meglio le potenzialità di una popolazione che invecchia, coi propulsori d’innovazione che comporta e con le risposte che esige dalla politica”.
Nei prossimi decenni la popolazione di anziani nell’UE aumenterà: gli ultrasessantacinquenni sono oggi il 20 % della popolazione, si prevede che salganoal 30 % entro il 2070; gliultraottantennidovrebbero più che raddoppiare nello stesso lasso di tempo, venendo a costituire il13 % della popolazione entro il 2070. Le previsioni indicano inoltre un aumento del numero dipersone potenzialmente bisognose di assistenza a lungo termineche, nell’UE a 27, passerà dai 19,5 milioni del 2016 a 23,6 milioni nel 2030, per toccare 30,5 milioni nel 2050 (Scheda informativa).
Il Libro verde inquadra il dibattito sull’invecchiamento della popolazione indicando la velocità e la portata dell’evoluzione demografica nella società europea, di cui rileva gli effetti sulle diverse politiche, evidenziando nel contempo le domande che dobbiamo necessariamente porci al riguardo. Sono contemplati tutti gli aspetti, dalla promozione di stili di vita sani e dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita al rafforzamento dei sistemi sanitari e assistenziali per rispondere ai bisogni di una popolazione più anziana.
Il Libro verde pone in risalto la necessità di convogliare più persone nella forza lavoro e le possibilità di creare occupazione, e vaglia glieffetti dell’invecchiamento demografico in termini di carriera, benessere, pensioni, protezione sociale e produttività degli europei.
Il Libro verde considera l’intero arco della vita, poiché l’invecchiamento demografico produce un impatto universale su tutte le generazioni e in tutte le fasi della vita. Rileva così l’importanza di trovare il giusto equilibrio tra soluzioni sostenibili per i regimi di protezione sociale e rafforzamento della solidarietà intergenerazionale.
Contestualmente la Commissione UE ha avviato unaConsultazione pubblica, tramite risposte ad un questionario, che resterà aperta fino al21 aprile 2021.
Scopo della consultazione è raccogliere le opinioni delle parti interessate e del pubblico su come anticipare e rispondere alle sfide e alle opportunità che l’invecchiamento della popolazione dell’UE comporta, al fine di preparare possibili risposte politiche. Il Libro verde adotta un approccio basato sul ciclo di vita, sottolineando così chel’invecchiamento colpisce tutte le età e generazioni.
