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Dieta mediterranea: una piramide alimentare per favorire l’aderenza

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha aggiornato il modello di dieta mediterranea ponendo l’accento sugli alimenti di origine vegetale, in particolare frutta, verdura e olio extravergine di oliva, insieme alla promozione di cereali integrali e legumi, come principali fonti nutritive, incoraggiando al contempo un  approccio misurato al consumo di alimenti di origine animale, in particolare limitando il consumo di carne rossa e lavorata e orientando verso schemi alimentari più sostenibili.

Incorporare le più recenti evidenze scientifiche e rispondere alle crescenti preoccupazioni per la sostenibilità ambientale, integrando le raccomandazioni di organizzazioni come la FAO e la Commissione EAT-Lancet.

Sono le motivazioni che hanno indotto la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), società scientifica senza scopo di lucro che riunisce gli studiosi e gli esperti di tutti gli ambiti legati al mondo della nutrizione, ad aggiornare larappresentazione grafica della piramide della Dieta Mediterraneaquale pubblicata sul numero di agosto 2025 diNutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases(NMCD) nelPosition paperMediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU)”.

Negli ultimi decenni, un crescente numero di ricerche ha evidenziato prove scientifiche significative che colleganol’aderenza alla dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, ad un rischio ridotto di malattie croniche. Parallelamente, lepreoccupazioni per l’impatto ambientale del sistema alimentare sono aumentate, specialmente considerando la crescita della popolazione prevista nei prossimi anni.

È ampiamente dimostrato che una maggiore aderenza alla Dieta Mediterranea è associata a numerosi benefici per la salute, in primis la riduzione della mortalità e la prevenzione di malattie croniche non trasmissibili, come malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie neurodegenerative– ha affermato la Prof.ssaAnna Tagliabue, Presidente della SINU –Nonostante ciò, assistiamo ad una scarsa adesione ai principi della Dieta Mediterranea, soprattutto tra le giovani generazioni”.

Il nuovo modello pone l’accento sugli alimenti di origine vegetale, tra cui frutta, verdura, cereali integrali, legumi e olio extravergine di oliva, alla base, riflettendo sul loro significato storico e scientifico nella dieta mediterranea. Iprodotti di origine animale, in particolare le carni rosse e lavorate, vengono ridimensionati,mentre latticini, carni bianche e uova sono raccomandati per un consumo moderato settimanale.

La piramide raccomanda inoltre dilimitare zuccheri aggiunti, sale e alcol per affrontarne i legami con le malattie croniche, con lo slogan chiaro: “the less the better”.

La versione rinnovata enfatizza ilruolo centrale degli alimenti vegetali(frutta, verdura, cereali integrali, legumi) e dell’olio extravergine d’olivaper il suo superiore profilo nutrizionale, opponendosi all’equivalenza con oli meno pregiati.

I princìpi di sostenibilità sono integrati nel quadro, dandopriorità agli alimenti locali, stagionali e minimamente trasformati,scoraggiando al contempo lo spreco alimentare.

La nuova piramide è in linea con leraccomandazioni globali della FAO e dell’OMS, dellaCommissione EAT–Lancet, delleLinee Guida CREA(Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e deiLARN(Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana)– V revisione, offrendo una guida completa per adottare uno stile di vita alimentare sano e sostenibile, preservando al contempo le tradizioni culturali e affrontando le sfide nutrizionali e ambientali contemporanee

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