I risultati del Rapporto Europa 2026 del Lancet Countdown on Health and Climate Change indicano un marcato aumento degli impatti negativi, sia diretti che indiretti, sulla salute in Europa per effetto dei cambiamenti climatici e continuare a considerarli semplicemente come minacce future significa ignorare persone reali e vite reali.
La dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili non solo rende il continente economicamente e politicamente vulnerabile, ma ha anche conseguenze drammatiche per la salute della popolazione. L’inquinamento atmosferico in aumento, i danni causati dal calore e la diffusione di malattie infettive legate ai cambiamenti climatici sono all’orizzonte.
L’avvertimento è nelRapporto Europa 2026delLancet Countdown on Health and Climate Change, una collaborazione di ricerca interdisciplinare istituita nel 2021 come centro regionale del Progetto globaleLancet Countdown, pubblicato suThe Lancet Public Healthe lanciato il 22 aprile 2026 nel corso di unevento dedicatopresso l’Università di Heidelberg, che monitora sistematicamentegli effetti sulla salute delle azioni di adattamento e mitigazione, gli aspetti economici e finanziari e il coinvolgimento dei vari attori sociali nel nesso tra cambiamenti climatici e salute, utilizzando dati fino al 2025.
Redatto con il contributo di65 esperti provenientida46 istituzioni accademicheedelle Nazioni Unite, il rapporto analizza43 indicatori(7 nuovi indicatori rispetto alla precedente edizione), in5ambiti(Rischi, esposizioni e impatti sulla salute;Adattamento, pianificazione e resilienza per la salute;Azioni di mitigazione e benefici collaterali per la salute;Economia e finanza;Impegno pubblico e politico, con ilcoinvolgimento dei diversi attori sociali, conaggiornamenti metodologici,serie temporali estese per gli indicatori esistentie, ove possibile,evidenziando le disuguaglianze nei rischi e negli impatti sulla salute.
“Gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno già facendo sentire oggi in Europa – ha osservatoShouro Dasguta, co-autore del report e ricercatore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), trai principali esperti sugli impatti economici dei cambiamenti climatici –E questi impatti sono molteplici: includono l’aumento dell’insicurezza alimentare, la riduzione dell’offerta di lavoro e della produzione economica”.
Il Rapporto evidenzia cheil percorso dell’Europa verso un futuro più sicuro e sano è rallentato dalla persistente dipendenza da combustibili inquinanti. Nonostante la leadership europea nella decarbonizzazione,i combustibili fossili rimangono profondamente radicati nei sistemi energetici europei, rendendo gli europei vulnerabili ai danni derivanti dalla loro dipendenza, dall’inquinamento atmosferico agli shock economici.
A fronte di un maggiore interesse sull’argomento da parte della comunità scientifica, l’impegno di politici, pubblico e media ha mostrato un preoccupante calo. Allo stesso tempo, il contenzioso climatico si sta affermando come uno dei pochi ambiti in cui l’imperativo della salute viene messo in risalto, con laCorte Internazionale di Giustizia che ha ribadito gli obblighi giuridici degli Stati a tutelare il benessere umano. Seppure l’Europa rimanga leader mondiale nell’azione climatica, senza un rinnovato slancio in materia di adattamento e mitigazione, i progressi in campo sanitario si arresteranno.
Rischi per la salute, esposizioni e impatti
I cambiamenti climatici hanno profonde implicazioni per la salute umana, con ondate di calore ed eventi meteorologici estremi più frequenti, mutamenti nelle modalità di trasmissione delle malattie infettive, deterioramento delle risorse idriche e alimentari, impatti sulle condizioni socioeconomiche e aggravamento delle problematiche sanitarie esistenti in tutto il mondo. Gli indicatori in questa sezione monitorano i molteplici modi in cui i cambiamenti climatici minacciano la salute e il benessere umano.

– Mortalità correlata alla temperatura
Quasi tutte le regioni del continente (il 99,6% delle sottoregioni) stanno registrando un aumento dei decessi attribuibili al caldo, che si prevede raggiungeranno le 62.000 vittime nel 2024.
– Idoneità climatica per dengue, chikungunya e Zika
Il rischio medio complessivo di focolai di dengue è aumentato del 297% in tutta Europa nel periodo 2015-2024 rispetto al periodo di riferimento 1981-2010.
– Allerta precoce per la salute in caso di caldo
I giorni con livelli pericolosi di rischio dovuti al caldo sono in forte aumento. Gli avvisi sanitari giornalieri relativi al caldo estremo in Europa sono aumentati del 318% nel periodo 2015-2024 rispetto al periodo 1991-2000 (4,3 avvisi giornalieri di caldo estremo all’anno nel 2015-2024, rispetto a 1 nel periodo 1991-2000), segnalando una rapida escalation nei periodi in cui il rischio di morire a causa del caldo è più elevato.
“L’aumento delle temperature, il peggioramento dell’inquinamento atmosferico, l’esposizione a malattie infettive e le crescenti minacce alla sicurezza alimentare mettono a rischio milioni di persone oggi, non in un futuro lontano– ha affermato il Prof.Joacim Rocklöv, co-Direttore di Lancet Countdown Europe –Le scelte che facciamo ora decideranno se questi impatti sulla salute peggioreranno rapidamente o se inizieremo a muoverci verso un’Europa più sicura, più equa e più resiliente”.
Adattamento, pianificazione e resilienza per la salute
Poiché i cambiamenti climatici minacciano sempre più la salute e il benessere delle popolazioni in ogni paese, è urgente intraprendere azioni per rafforzare la resilienza e adattarsi a tali cambiamenti. Questa sezione analizza come le comunità, i sistemi sanitari e i governi stanno comprendendo i rischi per la salute derivanti dai cambiamenti climatici, le strategie e le risorse che stanno impiegando e come vengono attuate le misure di adattamento e resilienza.
– Valutazioni dei rischi legati ai cambiamenti climatici a livello cittadino
Nel 2023, 174 (83,3%) delle 209 città e comuni europei che hanno risposto al sondaggio hanno effettuato una valutazione del rischio e della vulnerabilità climatici.
– Allerta precoce per la salute in caso di caldo
Nel periodo 2015-2024, gli avvisi annuali di eventi estremi sono aumentati rispettivamente del 316%, 450%, 198% e 238% nell’Europa meridionale, occidentale, orientale e settentrionale, rispetto al periodo 1991-2000.
–Spazi verdi
Vivere a contatto con gli spazi verdi è associato a una migliore salute fisica e mentale; inoltre, riduce l’esposizione al calore e all’inquinamento atmosferico nelle aree urbane.
Azioni di mitigazione e benefici collaterali per la salute
Ridurre le emissioni di gas serra è essenziale per limitare le minacce alla salute derivanti dai cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, molti degli interventi necessari per mitigare e adattarsi apportano enormi benefici collaterali per la salute e il benessere umano, sotto forma di aria più pulita, alimentazione più sana e città più vivibili. Affrontare i cambiamenti climatici potrebbe rappresentare la più grande opportunità per la salute globale del XXI secolo. Gli indicatori in questa sezione monitorano gli sforzi compiuti a livello mondiale per mitigare i cambiamenti climatici, nonché l’efficacia e i benefici collaterali per la salute derivanti da tali interventi.
–Eliminazione graduale del carbone
Dopo due anni consecutivi di aumento, l’utilizzo del carbone in Europa è diminuito al 13,6% dell’approvvigionamento energetico totale e al 14,6% della produzione di energia elettrica nel 2023, rispetto al 14,8% e al 16,7% rispettivamente del 2022.
– Elettricità rinnovabile e a zero emissioni di carbonio
Le energie rinnovabili nella produzione di energia elettrica hanno rappresentato il 21,5% della produzione totale di elettricità in Europa e il 27% nei paesi dell’UE-27, più del doppio rispetto alla quota registrata nel 2016, rispettivamente dell’8,4% e del 12,9%.
– Perdita e aumento della copertura arborea
La perdita di copertura arborea è aumentata dell’80% tra il 2014 e il 2023 rispetto al periodo 2001-2010, principalmente a causa delle attività forestali.
“La finestra di opportunità per agire si sta restringendo– ha affermato la Prof.ssaCathryn Tonne, co-Direttrice di Lancet Countdown Europe –ma l’Europa ha l’opportunità di rafforzare la sua leadership nella decarbonizzazione e di perseguire un’azione climatica rapida, coordinata e incentrata sulla salute per proteggere le vite, ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro resiliente a basse emissioni di carbonio”.
Economia e finanza
Gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute hanno profonde implicazioni economiche. Questa sezione analizza i costi economici degli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute e dei fattori che li determinano, nonché la misura in cui l’economia e i sistemi finanziari mondiali stanno favorendo la transizione verso un’economia a zero emissioni di carbonio che promuova la salute.
– Temperatura e variazione dell’offerta di lavoro
I lavoratori che operano all’aperto nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura sono particolarmente a rischio di riduzione dell’orario di lavoro a causa dell’aumento dell’esposizione al calore, soprattutto nell’Europa meridionale.
– Valore netto dei sussidi ai combustibili fossili e dei prezzi del carbonio
Nel periodo 2021-2023, i sussidi ai combustibili fossili hanno raggiunto un nuovo massimo storico rispetto al 2010, toccando un totale di 444 miliardi di euro nel 2023,principalmente a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, che ha fatto impennare i prezzi dei combustibili fossili e ha costretto i governi a proteggere le famiglie attraverso sussidi energetici,
–Investimenti in energia pulita
Nel 2024, gli investimenti nelle energie pulite in Europa hanno superato quelli nei combustibili fossili del 461% (427 miliardi di euro contro 76 miliardi di euro).
Impegno pubblico e politico
Il coinvolgimento pubblico e politico è alla base della risposta collettiva globale ai cambiamenti climatici, e la riduzione delle emissioni globali alla velocità richiesta dall’Accordo di Parigi dipende dall’impegno di tutti i settori della società. Questo gruppo di lavoro monitora il coinvolgimento dei principali attori in merito al legame tra salute e cambiamenti climatici, inclusi i media, i governi nazionali, il settore privato e il pubblico in generale. Gli indicatori in questa sezione monitorano il legame tra salute e cambiamenti climatici nei media, nei governi nazionali, nel settore privato e nel pubblico in generale.
– Percezione pubblica della salute e dei cambiamenti climatici
Nel 2024, su 4477 discorsi, solo 21 hanno fatto riferimento sia al cambiamento climatico che alla salute, rispetto ai 204 che hanno menzionato il cambiamento climatico e ai 341 che hanno menzionato la salute.
– Coinvolgimento del Parlamento europeo in materia di salute e cambiamenti climatici
Nel 2024, su 4477 discorsi, solo 21 hanno fatto riferimento sia al cambiamento climatico che alla salute, rispetto ai 204 che hanno menzionato il cambiamento climatico e ai 341 che hanno menzionato la salute.
–Coinvolgimento in materia di salute nei contenziosi relativi ai cambiamenti climatici
Il contenzioso climatico si è affermato come una potente piattaforma per dare maggiore risalto alla questione sanitaria all’interno della più ampia agenda climatica: dal 2011, il 58% (su 961) dei documenti processuali conteneva riferimenti alla salute.
“Queste crescenti disparità nei rischi legati al clima dimostrano che proteggere i più vulnerabili non può attendere– ha sottolineatoHedi Kriit, Ricercatrice e autrice principale del Rapporto –Sempre più Paesi stanno pianificando strategie di adattamento sanitario, ma senza finanziamenti affidabili a lungo termine, questi piani rimarranno lettera morta mentre gli impatti si intensificheranno”.

