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Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: nell’UE progressi al palo!

Il Rapporto sullo Sviluppo Sostenibile in Europa 2025 (ESDR 2025), realizzato dalla Rete delle Soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDSN) evidenzia un rallentamento nei progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) nell’UE, con un tasso di avanzamento più che dimezzato rispetto agli anni precedenti. L’edizione di quest’anno è da uno studio, sviluppato in collaborazione con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), che evidenzia come i cambiamenti nelle diete siano essenziali per migliorare la sostenibilità alimentare e la salute pubblica nell’UE.

In tutta l’UE diminuiscono i progressi in materia di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) e sono persistenti le difficoltà sociali, ambientali e di biodiversità, sottolineando la necessità per la nuova leadership dell’UE di riaffermare il proprio impegno verso l’Agenda ONU al 2030.

A sottolinearlo è ilVI RapportoEurope Sustainable Development ReportESDR 2025”, predisposto dal team di esperti indipendenti della Rete delle Soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDSN), basandosi su nuovi dati e utilizzando la metodologia sviluppata dal ConsorzioFood, Agriculture, Biodiversity, Land-Use, and Energy(FABLE).

Il Rapporto, comprensivo delloSDG Indexche delleDashboarddegli OSS, valuta i progressi in41 Paesi, tra cui tutti i27 Stati membri dell’UE,9 Paesi candidati all’UE, 4 Paesi dell’EFTAe ilRegno Unito. evidenzia un ritardo generale nei progressi degli OSS in tutta l’UE, con unritmo di avanzamento degli OSS nel periodo 2020-2023 più di due volte inferiore(+0,8 punti)rispetto al periodo 2016-2019(+1,9 punti).

Il mondo è sempre più pericoloso, instabile e incerto– ha dichiaraGuillaume Lafortune, Vice Presidente di SDSN e autore principale del rapporto –A quasi ottant’anni dalla creazione delle Nazioni Unite, le guerre e le tensioni geopolitiche tra le grandi potenze hanno un impatto sulle condizioni di vita e rappresentano una grave perdita per lo sviluppo sostenibile in Europa e nel mondo. Allo stesso tempo, le persone, e soprattutto i giovani, vogliono uno sviluppo sostenibile. Considerando le dimensioni dell’economia globale e le tecnologie disponibili, il mondo ha il potenziale per raggiungere pienamente lo sviluppo sostenibile! È una responsabilità storica, ma anche un interesse strategico della nuova leadership dell’UE, sostenere i principi universali della Carta delle Nazioni Unite e applicare gli OSS, in particolare creando nuove partnership in un mondo decisamente multipolare. Concretamente, in giugno 2025, la Spagna – un paese europeo – ospiterà la quarta Conferenza Internazionale sul Finanziamento dello Sviluppo. Si tratta di una fase decisiva per l’UE e per il mondo, per aumentare e allineare i flussi di finanziamento internazionali per lo sviluppo sostenibile entro il 2030 e nei prossimi decenni”.

Il Rapporto evidenzia anche le continuesfide dell’Europa in materia ambientale e di biodiversità, in particolare per quanto riguarda l’OSS-2 e i sistemi sostenibili alimentari e del territorio. L’ESDR di quest’anno è accompagnato dal unnuovo studioSustainable food systems as a driver for the implementation of the SDGs: Taking stock of SDG 2 and future perspectives”, prodotto in collaborazione con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), che offreapprofondimenti sulla trasformazione del sistema agroalimentare dell’UE. I risultati dello studio dimostrano che le misure riguardanti la domanda, in particolare i cambiamenti nella dieta, devono essere prioritari per dei sistemi agroalimentari sostenibili e dei migliori risultati sanitari nell’UE.

Abbiamo a disposizione soltanto altri cinque anni per realizzare l’Agenda 2030 e i sistemi alimentari sostenibili rappresentano un elemento determinante per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile– ha aggiuntoPeter Schmidt, Presidente della Sezione NAT del CESE –Un impegno significativo e organizzato con la società civile, inclusi i giovani, nell’elaborazione delle politiche per i sistemi alimentari sostenibili garantirà che nessuno venga lasciato indietro. Per accelerare l’azione, abbiamo bisogno di meccanismi più ambiziosi per salvaguardare i mezzi di sussistenza degli agricoltori, dei piccoli produttori alimentari e delle altre parti interessate. Dobbiamo anche affrontare la distribuzione iniqua nella catena di approvvigionamento e garantire una giusta transizione. Un impegno significativo e organizzato con la società civile, inclusi i giovani, nell’elaborazione delle politiche per i sistemi alimentari sostenibili garantirà che nessuno venga lasciato indietro”.

In Europa il ritmo dei progressi verso gli OSS ha subito un rallentamento, con persistenti disuguaglianze sia all’interno che tra i Paesi Europei.
A livello globale,19 dei 20 paesi in testa all’indice degli OSS sono paesi europei, per lo più Stati membri dell’UE. Tuttavia, in media, il ritmo dei progressi degli OSS nell’UE durante il periodo 2020-2023 èstato più di due volte inferiore rispetto al periodo 2016-2019. Inoltre, in alcune delle regioni più avanzate, tra cuil’Europa occidentaleel’Europa settentrionale, la performance degli OSS è leggermente diminuita dal 2020, a causa di tendenze in calo negli obiettivi socioeconomici. Ipaesi del Nord Europa continuano a mantenere il primato anche nell’indice OSS di quest’anno, con la Finlandia al 1°posto il quinto anno consecutivo, seguita daDanimarca,Svezia, AustriaeNorvegia. Tuttavia, questi paesi hanno ancora grandi sfide da affrontare per raggiungere almeno due degli obiettivi globali.uguaglianze all’interno dei paesi in termine di opportunità, benessere, accesso e qualità di servizie include un nuovo indicatore sul divario occupazionale dei disabili. In tutta la regione, mentre molti paesi hanno compiuto progressi in termini di uguaglianza di genere,la disuguaglianza di reddito e l’accesso ai servizi rimangono stagnantie i punteggi di povertà e deprivazione materiale sono diminuiti in media dal 2020.

L’Italia balza dal 23° posto dell’edizione 2024 al 15°, pur rimanendo ancora sotto la media UE, penalizzata in particolare da scarsi progressi nell’azione climatica.

I progressi verso l’OSS 2 sono particolarmente in ritardo nell’UE; la transizione verso diete più sane dovrebbe rimanere una priorità fondamentale per trasformare il sistema agroalimentare in Europa e raggiungere anche gli altri obiettivi in materia di salute, clima e biodiversità.
L’UE continua a confrontarsi con le grandi sfide legate a diete sane e alla sostenibilità ambientale, sociale e economica dei suoi sistemi agricoli. Uno studio di accompagnamento all’ESDR 2025, condotto da SDSN e dal CESE, basandosi su nuovi dati e utilizzando la metodologia sviluppata dal Consorzio Food, Agriculture, Biodiversity, Land-Use, and Energy (FABLE), si concentra sull’OSS 2 nell’UE e presenta nuovi insegnamenti su come far progredire il sistema agroalimentare. I risultati dimostrano chel’adozione di diete sane è fondamentale per raggiungere simultaneamente l’OSS 2, ma anche gli obiettivi di salute, mitigazione del clima e biodiversità nell’UE. Lo studio sottolinea inoltre la necessità di nuovi meccanismi di coinvolgimento delle parti interessate a livello regionale e nazionale per un’efficace attuazione delle politiche, nonchémeccanismi per salvaguardare i mezzi di sostentamento degli agricoltori, dei piccoli produttori alimentari e di altre parti interessate per garantire una giusta transizione.

L’UE produce notevoli effetti di ricaduta (spillover) negativi, causati principalmente da consumi non sostenibili e da catene di approvvigionamento internazionali.
L’indice Spillover 2025 per l’Europa incluso nell’ESDR 2025 contiene15 indicatoriche comprendonospillover ambientali e sociali legati al commercio;spillover connessi ai flussi economici e finanziari; e quelli correlati almantenimento della pace e della sicurezza. I risultati mostrano che gliimpatti di spillover negativi dovuti al commercio nell’UE spesso rappresentano almeno il 20-30% dell’impatto totale in molti Stati membri.

I progressi sono molto disomogenei trai i paesi dell’UE, come sottolineato dall’IndiceLeave No One Behind(LNOB) del rapporto, che misura ledisuguaglianze all’interno dei paesi in termine di opportunità, benessere, accesso e qualità di servizie include un nuovo indicatore sul divario occupazionale dei disabili. GliStati baltici e i paesi dell’Europa centrale e orientale si posizionano in fondo all’indice LNOBe, inoltre, anche i paesi candidati all’UE devono far fronte a diverse difficoltà.

Per accelerare la realizzazione degli OSS nella regione nel periodo 2024-2029, il Rapporto evidenzia 4 priorità fondamentali per la nuova leadership dell’UE:
1.Aumentare collettivamente gli investimenti in energia pulita e nelle tecnologie digitalinell’UE e stabilire le basi per un’ambiziosa strategia di investimento per il prossimo decennio, in particolare attraverso l’adozione di un ambiziosoClean Industrial Deale di un Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2035.
2.Rinforzare le misure pro-sociali per affrontare le ripercussioni sulla societàdovute all’inflazione e le conseguenze dirette e indirette delle crescenti tensioni geopolitiche.
3.Affrontare gli impatti negativi sulla salute e sull’ambiente, causati da un consumo non sostenibile, anche tramite la transizione verso diete più sane e sostenibili.
4.Valorizzare la diplomazia degli OSS/Green Deal con tutte le regioni, sostenere i principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite e supportare un’ambiziosa riforma del sistema delle Nazioni Unite e dell’Architettura Finanziaria Globale (GFA). La prossima Conferenza Internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo (FFD4), ospitata dallo Stato membro dell’UE, la Spagna, a giugno 2025, rappresenta un’opportunità importante per l’UE per rafforzare la propria leadership nella riforma della GFA e per favorire lo stanziamento di ulteriori fondi pubblici e privati per sostenere il raggiungimento degli OSS.

Inoltre, il Rapportosollecita i tre pilastri della nuova leadership dell’UE(Commissione UE, Consiglio dell’UE e Parlamento europeo)a rilasciare quest’anno una dichiarazione politica congiunta che riaffermi l’impegno dell’UE a raggiungere gli OSS. Raccomanda inoltre che la Commissione UE pubblichi una seconda Revisione Volontaria in vista del prossimo vertice delle Nazioni Unite sugli OSS del 2027, a livello dei Capi di Stato.

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