Riportando i dati di maggio 2020 che ha registrato il picco delle temperature globali e delle concentrazioni delle emissioni in atmosfera, nonostante il lockdown, l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia lancia il monito di non dimenticare gli effetti dei cambiamenti climatici, per contrastare i quali invita i Governi a investire parte delle risorse per la ripresa economica.
In occasione dellaGiornata Mondiale dell’Ambiente, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha rivolto un appello affinché l’emergenza della pandemia da Covid-19 non faccia dimenticare le azioni necessarie per contrastare gli effetti a medio-lungo termine dei cambiamenti climatici.
“I Governi investiranno ingenti risorse per la ripresa economica– ha dichiarato il Segretario generale della WMO,Petteri Taalas–Come parte del programma per la ripresa c’è l’opportunità di affrontare la questione climatica per iniziare la piegare la curva delle emissioni nei prossimi cinque anni”.
A confermare come il rallentamento temporaneo delle attività industriali ed economiche conseguente alle misure per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus non possa sostituire in alcun modo le azioni forti e coordinate per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha diffuso idati di maggio 2020 sulle concentrazioni di anidride carbonica a livello globale.

Riportando la misurazione della stazione di osservazione diMauna Loaalle Hawaii, punto di riferimento nel programmaGlobal Atmosphere Watchdella WMO, con stazioni di osservazione in oltre 50 Paesi, lo scorso mese si è registrato un nuovo record assoluto di 417,1 parti per milione (ppm), 2,4 ppm in più rispetto al picco del maggio 2019, secondo gli scienziati dell’Agenzia federale statunitense per gli oceani e l’atmosfera(NOAA) e dellaScripps Institution of Oceanographydell’Università della California di San Diego.
Ciò è dovuto al fatto che gas come l’anidride carbonica (CO2) e il metano (CH4) durano nell’atmosfera per centinaia di anni, per cui gli effetti a breve termine osservati durante il lockdown non apportano benefici a lungo termine. Inoltre, come è avvenuto in occasione della crisi economica 2008-2009, c’è il rischio che la ripresa avvenga business-as-usual con le missioni che ritornino a salire più di prima.
“La gente potrebbe essere sorpresa nel sentirsi dire che il blocco delle attività economiche non ha comportato un miglioramento nei livelli di CO2– ha spiegato il geochimicoRalph Keeling,che gestisce il programma di oceanografia Scripps a Mauna Loa –Ma l’accumulo di CO2 è un po’ come la spazzatura in una discarica, continuando a scaricare, aumenta la quantità immessa. La crisi ha rallentato le emissioni, ma non abbastanza da manifestarsi in modo sensibile a Mauna Loa. Ciò che conta molto di più è il percorso che intraprenderemo, per uscire da questa situazione“.
In aggiunta, la WMO segnala chemaggio 2020 è stato anche il mese più caldo mai registrato, secondo il Copernicus Climate change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione UE (ECMWF), con un temperatura di 0,6 °C in più rispetto alla media di maggio del 1981-2010.

Le temperature più alte della media sono state registrate in alcune parti dellaSiberia, dove sono salite fino a 10 °C sopra la media. L’incidente registrato il 29 maggio 2020, vicino aNorilsk, nella regione del Krasnojarsk della Siberia settentrionale, con il crollo di una cisterna della centrale elettrica, che ha perso circa 20mila tonnellate di gasolio, che si sono riversate nel fiumeAmbarnayacolorandolo di rosso, sarebbe stato provocato dal cedimento dei pilastri che reggevano il serbatoio, affondati nel permafrost che si sta sciogliendo per effetto del riscaldamento globale.
Sono risultate molto al di sopra della media nell’Alaska occidentale, lungo leAndeal confine con il Cile e l’Argentina e nelle regioni dell’Antartide occidentale e orientale. Ha fatto molto più caldo della media nelNord Americaoccidentale, nell’estremo nord e sud dell’America Meridionale, nell’Africanord-occidentale, centrale e sud-occidentale e nell’Asiasud-orientale.
Le regioni con temperature inferiori alla media comprendono la maggior parte del Canada centrale e orientale, gli Stati Uniti orientali, il Brasile meridionale, parti dell’Asia meridionale e l’Australia, secondo i dati C3S.
Anche inEuropamaggio 2020 è risultato un po’ più fresco della media, con differenziazioni a
livello regionale. Le temperature sono state superiori alla media nell’Europa
sud-occidentale e nord-orientale, mentre sono state inferiori alla media in una
vasta regione che si estende dalla Scandinavia ai Balcani e alla costa
settentrionale del Mar Nero.
Complessivamente, però, laprimavera
2020(marzo-maggio ) in Europa è statasuperiore
di 0,7 °C, rispetto alla media.
Tutti i risultati riportati si basano su analisi generate al computer utilizzando miliardi di misurazioni da satelliti, navi, aeromobili e stazioni meteorologiche in tutto il mondo. I record di dati di Copernicus vengono utilizzati da WMO, insieme a set di dati di NOAA, NASA,Met Officedel Regno Unito eJapan Meteorological Agency, per compilare statistiche sulla temperatura globale.
Infine, la WMO ricorda che il 5 giugno 2020 è partita la Campagna internazionale “Race to Zero” che si protrarrà fino allaCOP26che nel frattempo è statarinviata, a seguito del protrarsi della pandemia, da novembre 2020 direttamentea novembre 2021.
Guidata daUNFCCC Champions for Climate Action, riunisce una coalizione senza precedenti di iniziative nette a emissioni zero, che copre992 imprese,449 città,21 regioni,505 universitàe38 dei maggiori investitori.
Questi attori dell’economia reale si uniscono a 120 paesi inClimate Ambition Alliance, lanciata dalla COP25, creando la più grande alleanza mai impegnata a raggiungere emissioni nette di carbonio entro il 2050 al più tardi. Collettivamente, questi attori ora coprono poco più della metà del PIL, un quarto delle emissioni globali di CO2 e oltre 2,6 miliardi di persone, secondo i nuovi dati pubblicati dall’Unità per l’energia e il clima(ECIU) il 5 giugno, rappresentano un aumentodel 66% degli impegni(NDC) dalla COP25.
In copertina: Un tratto del fiumeAmbarnayanella Siberia artica che si è colorato di rosso, a seguito dell’incidente della centrale elettrica di Norilsk dove il 29 maggio 2020 una cisterna è crollata per il cedimento, secondo le prime indagini, dei pilastri che reggevano il serbatoio, affondati nel permafrost che si sta sciogliendo per effetto del riscaldamento globale.
