Una Guida gratuita messa online da ENEA e rivolta imprese, energy manager e decisori politici sui benefici indiretti dell’efficienza energetica, a livello ambientale, sociale e di maggiore produttività e competitività che le imprese possono ottenere realizzando misure di efficientamento energetico.Focus su settore delleplastiche ed edifici ad uso uffici.
ENEAha reso disponibile online laGuida“Benefici multipli dell’efficienza energetica per le imprese” rivolta a imprese,energy manageredecisori politicisui benefici indiretti dell’efficienza energetica, realizzata nell’ambito delPiano Triennale di realizzazione 2022-2024 della Ricerca di Sistema Elettrico Nazionale, finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica (ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
La pubblicazione individua13 benefici indiretti a livello ambientale, sociale e di maggiore produttività e competitività che le imprese possono ottenere realizzando misure di efficientamento energetico.
Benefici su processi e prodotti
1. Incremento della produttività.
2. Riduzione del consumo di materie prime e/o incremento del riciclo.
3. Miglioramento della qualità del prodotto finito/servizio.
4. Riduzione dei tempi/costi legati alla manutenzione.
Benefici ambientali
5. Riduzione delle emissioni di CO2.
6. Riduzione dei consumi di acqua.
7. Riduzione degli scarti e/o dei rifiuti.
Benefici lavorativi
8. Miglioramento della sicurezza sul lavoro.
9. Miglioramento dei processi organizzativo-gestionali.
10. Miglioramento del benessere lavorativo.
Altri benefici aziendali
11. Miglioramento dell’immagine.
12. Incremento valore degli asset.
13. Incremento della resilienza.
A questi si aggiungono ivantaggi strettamente economiciche possono moltiplicare di 2,5 volte l’impatto delle misure di efficienza adottate.
Tali benefici sono stati individuati attraverso l’analisi delle diagnosi energetichepervenute all’ENEA, per effetto dell’Art. 8 del Decreto attuativo della Direttiva2012/27/UE sull’efficienza energetica, che impone alle imprese di eseguire ogni 4 anni la diagnosi energetica condotta da società di servizi energetici o esperti in gestione dell’energia, e grazie al confronto con organizzazioni e associazioni di categoria.
Settore plastiche
Per individuare i benefici indiretti delle misure di efficienza energetica sono stati coinvolti stakeholder di vari settori attraverso sondaggi e confronti. Tra le collaborazioni avviate quella con Unionplast, comparto che conta il maggiore numero di diagnosi presentate ad ENEA. Nello specifico, hanno partecipato all’indagine 67 aziende specializzate nella trasformazione della plastica, per lo più di piccole medie e dimensioni (75%), energivore (90%) e con un’alta maturità energetica (96% hanno redatto una diagnosi energetica).
Sono stati identificati e studiati tre interventi di efficientamento energetico tipici del settore plastica (sostituzione di presse tradizionali con modelli ibridi o elettrici; ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento/riscaldamento; coibentazione degli impianti di processo) e tre ulteriori interventi trasversali a tutto il settore manifatturiero (efficientamento dei motori elettrici; installazione di sistemi di autoconsumo rinnovabili; implementazione di sistemi di gestione).

Tra tutti, lasostituzione delle presse risulta essere l’intervento che produce un impatto in quasi tutte le 13 aree. Diversamente, lasostituzione dei motori elettrici influisce significativamente solo in termini di minori manutenzioni e emissioni.
Edifici ad uso ufficio
Il settore degli edifici ad uso ufficio rappresenta una componente fondamentale del mercato immobiliare non residenziale italiano, svolgendo un ruolo cruciale nell’economia del paese. Questi spazi ospitano una vasta gamma di attività professionali, amministrative e di servizio che sostengono numerosi settori economici, dalla finanza al terziario avanzato. Secondo i dati del 2023, gli archivi catastali registrano oltre628.000 unità immobiliari classificate come uffici.
Sono stati identificati5 interventi comuni al settore degli uffici-immobiliare:Autoproduzione da FER;Sistemi Gestione di Energia/Ambiente;Installazione di Pompe di Calore; Riqualificazione energetica dell’involucro degli edifici;implementazione di un Building Energy Management System (BEMS).
Attualmente è in corso una indagine conoscitiva tramite somministrazione di un questionario dedicato alle imprese dei settori immobiliare, bancario, assicurativo e affini. L’80% del campione è costituito da PMI dotate di sistemi di gestione certificata (50% ISO9001, 40% ISO14001, 20% ISO 45001, 50% altre certificazioni).Il 90% delle aziende hanno fatto una diagnosi energetica, ma nessuna è certificata ISO50001. Nel campione finora costituito, il livello di realizzazione degli interventi è variabile. Lepompe di calore ed i BEMS hanno un alto grado di implementazione, mentre l’autoproduzione da FER o l’involucro trovano diverse problematiche tecnico-economiche per il loro sviluppo.

L’impatto dei benefici multipli è variabile in funzione della categoria e tipologia d’intervento.I benefici ambientali(ad eccezione delle emissioni) e quelli sull’ambiente di lavorovengonoconsideratigeneralmente trascurabili. Gli “altri benefici multipli” sembrerebbero essere trainanti per l’implementazione di misure di efficientamento energetico:miglioramento dell’immagine aziendale;aumento del valore dell’assetemaggiore resilienza(e controllo dei costi). Infine, lasostituzione di impianti, anche se positiva in termini economici e ambientali, può indurre delleproblematiche legate a maggiori costi di manutenzione e sicurezza.
“Efficienza energetica non significa solo risparmio di energia, ma anche conoscere e saper quantificare i benefici indiretti che rendono ulteriormente convenienti gli interventi di efficientamento perché accorciano i tempi di ritorno degli investimenti – spiegaCarlos Hercedel Dipartimento ENEA di Efficienza energetica (DUEE) –Negli ultimi anni, istituzioni come la Commissione europea e l’Agenzia internazionale dell’energia hanno riconosciuto l’importanza di questi benefici, sottolineando la necessità di includerli nei processi legislativi e decisionali. Nonostante ciò, permangono numerose barriere alla loro valorizzazione che la guida ENEA contribuisce a superare, fornendo strumenti concreti a tutti coloro che operano nel settore dell’energia e della sostenibilità”.
