Agroalimentare

Degrado suolo: sta peggiorando per lenta adozione di soluzioni

Alla UNCCD-COP17 (Mongolia, 17-28 agosto 2026) il Rapporto della FAO “Status of the World’s Soil Resources 2026” che aggiorna la precedente edizione del 2015, avverte che il degrado del suolo globale sta accelerando a un ritmo allarmante, minacciando direttamente la sicurezza alimentare mondiale e la biodiversità. Contestualmente sono state presentate le nuove Linee guida che promuovono approcci che salvaguardino la salute del suolo, rafforzino la resilienza, migliorino la sicurezza alimentare e la nutrizione e sostengano la conservazione della biodiversità e l’azione per il clima.

Il degrado del suolo continua a peggiorare in molte parti del mondo, mentre le pratiche collaudate per proteggere e ripristinare i suoli non vengono ancora adottate con la rapidità e la portata necessarie.

L’avvertimento viene dallaFAOche aUlan Bator(Mongolia), dove si sta svolgendo laConferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione(UNCCD-COP17), ha presentato il 27 agosto 2026 ilRapporto“Status of the World’s Soil Resources 2026”, redatto in collaborazione conGlobal Soil Partnershipe con la consulenza scientifica del Gruppo tecnico intergovernativo sui suoli (ITPS), che si basa sulla letteratura scientifica pubblicata tra il 2015, anno della pubblicazione della prima valutazione globale, e il 2025, basandosi sull’ampia esperienza di 75 paesi.

Il Rapporto rileva chele comprovate pratiche di gestione sostenibile del suolo non vengono ancora adottate con la rapidità e la portata necessarie. Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali esaminate indica un’adozione bassa o molto bassa.Il 58% segnala una tendenza al peggioramento dal 2015 e solo circa il 10% segnala un miglioramento.

Pratiche comprovate, tra cui lalavorazione ridotta del terreno, lagestione integrata dei nutrienti, ladiversificazione delle colture, lecolture di copertura, gliammendanti organicie l’agroforestazione, possono mitigare le minacce al suolo, mantenendo o migliorando la produttività agricola. La sfida è quella di diffonderne l’adozione al ritmo necessario.

“Oggi disponiamo di dati molto più precisi sulle pressioni che gravano sui suoli di tutto il mondo e sulle pratiche che possono proteggerli e ripristinarli– ha affermatoBeth Bechdol, Vicedirettore generale della FAO –Ma questo rapporto chiarisce che le soluzioni comprovate non vengono ancora adottate al ritmo e nella misura necessari. La priorità ora è fornire ai paesi, agli agricoltori e agli altri utilizzatori del suolo le conoscenze, le capacità e gli incentivi di cui hanno bisogno per mettere in pratica queste soluzioni“.

Pressioni crescenti e minacce interconnesse
I suoli sono fondamentali per la sicurezza alimentare, producendo oltre il 95% del cibo che consumiamo. Inoltre, immagazzinano e filtrano l’acqua, regolano il clima, sostengono la biodiversità e garantiscono il sostentamento delle popolazioni.

Dal 2015, la popolazione mondiale è cresciuta di 800 milioni di persone, mentre la superficie coltivata con le principali colture si è ampliata di 80 milioni di ettari.Urbanizzazione,pratiche agricole insostenibili,attività industriali,conflitti e inquinamentopossono contribuire al degrado del suolo e al declino delle sue funzioni.

Degrado del suolo nell’UE tramite la Dashboard EUSO

L’erosione del suolo emerge come la minaccia più grave e interconnessa alla salute del suolo.Nelle 7 regioni analizzatel’81% delle valutazioni giudica la gestione dell’erosione scarsa o molto scarsa, mentre il 65% segnala una tendenza al peggioramento dal 2015.

Anche lesfide relative alla gestione dei nutrienti variano a seconda della regione: alcune aree presentano eccedenze dovute a input eccessivi, mentre altre affrontano l’esaurimento dei nutrienti che limita la produttività agricola e la sicurezza alimentare, sottolineando la necessità di approcci adattati al contesto locale.

Cinque priorità per accelerare i progressi
Il Rapporto chiede un’azione coordinata e sostenuta a tutti i livelli, guidata da 5 priorità:
1.rafforzare la governance del suolo e i quadri giuridici;
2.promuovere l’istruzione, lo sviluppo delle capacità e lo scambio di conoscenze;
3.migliorare il monitoraggio del suolo attraverso dati, indicatori e metodi di valutazione armonizzati;
4.rafforzare gli incentivi per l’adozione di una gestione sostenibile del suolo;
5.promuovere un processo decisionale inclusivo, multidisciplinare e multi-stakeholder.

Il Rapportoesorta i decisori a riconoscere i suoli sani come risorse strategiche e a tradurre le conoscenze esistenti in azioni concrete.

Oltre al Rapporto, la FAO ha presentato le nuoveLinee Guida“Living soils, productive lands, resiliente landscapes”, elaborate congiuntamente con l’UNCCD, che promuovono unpassaggio da interventi di ripristino isolati a una gestione integrata dei paesaggi produttivi, dando priorità alla prevenzione del degrado ove possibile, riducendo le pressioni in corso e ripristinando terreni e suoli dove il degrado si è già verificato.

Rappresentazione grafica dei moduli principali della guida e delsupporto digitale.

Le linee guida forniscono un quadro di riferimento per la neutralità del degrado del suolo nei paesaggi agricoli attraverso unapianificazione integrata dell’uso del suolo,sistemi di utilizzo del suolo sostenibili,sistemi di produzione resilientie uncontesto favorevole. Promuovono approcci che salvaguardino la salute del suolo, rafforzino la resilienza, migliorino la sicurezza alimentare e la nutrizione e sostengano la conservazione della biodiversità e l’azione per il clima, riconoscendo i contesti nazionali e locali. Sottolinea l’importanza della sicurezza del possesso fondiario, della governance inclusiva, del processo decisionale basato su dati concreti, della coerenza delle politiche, della capacità istituzionale e degli investimenti, incoraggiando un’azione coordinata tra i diversi settori, unitamente a sistemi di valutazione, monitoraggio e condivisione delle conoscenze più efficaci.

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