Circular economyConoe

CEN: recepire quanto prima la nuova Direttiva Rifiuti

Circular Economy Network (CEN), ha indirizzato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e a rappresentanti parlamentari per sollecitare il recepimento della nuova Direttiva rifiuti che ha introdotto obiettivi vincolanti per la riduzione dei rifiuti alimentari e tessili e nuove norme per la loro gestione, al fine di dare impulso alle attività di riciclo e riutilizzo.

Circular Economy Network(CEN) la rete di imprese e organizzazioni di diversi settori economici, promossa la Fondazione per lo sviluppo sostenibile (FoSS) persostenere e accelerare lo sviluppo dell’economia circolare in Italia, ha indirizzato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE),Gilberto Pichetto Fratine ad alcuni rappresentanti parlamentari, per sollecitare il recepimento dellanuova Direttiva rifiuti,  entrata in vigore il 16 ottobre 2025,che introduce obiettivi vincolanti per la riduzione dei rifiuti alimentari e tessili e nuove norme per la loro gestionee che deve essere trasposta nella legislazione nazionaleentro il 17 giugno 2027.

Tuttavia il CEN, ritenendo che la nuova Direttiva rifiuti possa dare impulso alle attività di riciclo e di riutilizzo, propone di avviarne il recepimento da subito, mediante un apposito emendamento alla legge di delegazione europea 2025, atto che annualmente delega al governo l’emanazione di decreti legislativi per recepire varie direttive e altri atti normativi dell’UE, attualmente all’esame della Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati.

La Direttiva rifiuti è stata anche al centro dello scorsoStakeholder Forum, riunione tra i promotori e gli aderenti al CEN che si è svolta lo scorso 23 settembre presso il MASE, dal cui confronto sono emerse proposte e indicazioni che riguardano l’implementazione delle nuove norme, in particolare sul tema dei rifiuti tessili e degli scarti alimentari.

Per quanto riguarda irifiuti tessili, la più importante novità prevista dalla nuova Direttiva rifiuti riguarda l’introduzione di regimi armonizzati di responsabilità estesa del produttore EPR). L’Italia ha anticipato l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti al 1° gennaio 2022, recependo ilPacchetto sull’Economia Circolare, esperienza che ha consentito di individuare gli aspetti da tenere in considerare nella fase di elaborazione di un regime EPR in questo settore. Le criticità emerse nel corso del forum riguardano, tra gli altri aspetti quali: lanon remunerabilità del riciclaggio dei rifiuti tessili;l’indisponibilità di impianti specializzati per tutte le frazioni merceologiche presenti nei rifiuti tessili; l’insufficiente qualità della raccolta differenziata(RD, come ha rilevato il recentestudiocondotto dal Team Strategic Development & Innovation di Erion, in collaborazione con l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA) e il Politecnico di Milano).

Gli aderenti al CEN sono convinti che il regime EPR deve essere strutturato in modo daassicurare gli investimenti necessari a garantire la realizzazione di impianti specializzati, capaci di trattare le diverse frazioni merceologiche presenti nei rifiuti tessili ed economicamente sostenibili. È inoltre necessaria una pianificazione di impianti distribuiti per bacini territoriali capaci di offrire un approvvigionamento in grado di rendere remunerativo l’investimento. A tal fine, il CEN chiede diaggiornare il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti.

Per quanto riguarda gliscarti alimentari, dalla discussione è emerso che sarebbe opportuno introdurre un regime EPR anche per il settore dell’industria e della distribuzione alimentare. Ciò permetterebbe di ridurre i costi in capo ai Comuni per la raccolta della frazione organica e ai compostatori per il relativo trattamento. Un’altra misura auspicabile è quella didefinire livelli di qualità operativa degli impianti di trattamento della frazione organica. In questo modo si stimolerebbe unaproduzione più efficiente di ammendanti di più alta qualità. Un dato che invita a rafforzare le buone pratiche di conferimento, così da ottenere un compost di qualità elevata che possa garantire benefici concreti all’ambiente e alla collettività, come la proposta innovativa del Consorzio Italiano Compostatori (CIC) dell’Urban Carbon Farmingper integrare il riciclo organico e la gestione del verde urbano, trasformando le città in attori protagonisti della lotta ai cambiamenti climatici.

Leaziende promotrici del CEN:Acque della Salute-Uliveto, Burgo Group, CONAI, CONOU, COBAT, DNA Ambiente, Edison Next, ERION, Federbeton, ECOMONDO-IEG Group, IREN, Montello, Novamont.

Aderiscono al CEN:Acciaierie Arvedi,AgriBiom,AIRA,AIRP,Ambiente spa,Arbos, Ass.I.E.A,Assoambiente – sez. Unicircular,Assocarta,Assovetro,Biorepack,Buy Circular,Circularity,CNA,COMIECO,CONOE,COREPLA,Ecocerved,Ecopneus,Ecotyre,ERICA soc. coop., ESO società benefit arl,Eventi di Cartone,Ferrovie dello Stato,Fichtner Italia Srl,Lucart,Mercatino,Mercato Circolare,Safimet,SISEA Srl– Logistica e Ambiente,Tramonto Antonio – Servizi per l’ambiente.

La maggior parte di queste aziende ed organizzazioni saranno presenti con propri stand adEcomondo 2025(Fiera di Rimini, 4-7 novembre 2025) la Manifestazione di Italian Exibition Group (IEG) divenuta il punto di riferimento internazionale per la transizione ecologica e l’economia circolare.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.