Risorse e rifiuti

Erion: 940.000 tonn. di rifiuti finiscono nel canale sbagliato

In occasione dell’International E-Waste Day 2025 (14 ottobre), Erion, il più importante Sistema multi-consortile di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), ha presentato una ricerca tecnico-scientifica sui materiali riciclabili nei rifiuti urbani indifferenziati e un’indagine demoscopica condotta da Ipsos, sia per misurare conoscenze, comportamenti, barriere e opportunità dei rifiuti indifferenziati, sia l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione in tema di corretto conferimento dei rifiuti differenziabili.

Il rifiuto urbano indifferenziato che esce dalle case degli italiani nasconde un “potenziale inespresso” di materie prime particolarmente importanti, che oggi vengono perse definitivamente.

È quanto emerge dallostudio, condotto dalTeam Strategic Development & InnovationdiErion, in collaborazione con l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA) e ilPolitecnico di Milano, che si è prefissatol’obiettivo di stimare la presenza residua di specifici flussi di rifiutigestiti dalSistema Erioncheerroneamente vengono gettati nella frazione indifferenziata, e presentato nel corso dell’evento “Sostenibilità e Consapevolezza: un’indagine sui rifiuti indifferenziati e sul ruolo della comunicazione nel trasformare i comportamenti”,trasmesso in streamingin occasione dellaGiornata Internazionale del rifiuto elettronico(14 ottobre) che quest’anno ha avuto per tema “Ricicla i tuoi rifiuti elettronici: è fondamentale!”.

Durante l’incontro che ha riunito i6 Consorzi del Sistema Erion(WEEE, Professional,Energy, Packaging,Care e Textiles), sono stati illustrate unaricerca tecnico-scientifica sui materiali riciclabili che finiscono nei rifiuti urbani indifferenziatie un’indagine demoscopica condottada Ipsos, sugliimpatti delle campagne di comunicazione ambientale sui cittadini.

Lo studio, condotto tra luglio 2024 e luglio 2025, è basato su38 campionamenti di rifiuti indifferenziati provenienti da 15 città italiane(Avellino, Benevento, Caserta, Desio, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Novara, Rieti, Roma, Salerno, Torino, Verona, Viterbo), effettuati per individuare: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), Raggruppamenti R4 – piccoli elettrodomestici e R5 – fonti luminose, Rifiuti di Batterie (RB) portatili,Rifiuti Tessilie, in via sperimentale,Rifiuti di imballaggi di AEEemozziconi di sigaretta.

Lo studio ha stimato, sulla base dei risultati dei campionamenti effettuati nelle varie città, ivolumi di rifiuti potenzialmente recuperabili ogni anno dalla frazione indifferenziata su scala nazionale. Si tratta di un totale di945.675 tonnellate di rifiuti, suddivise in100.872 tonnellate di RAEE(R4 ed R5),5.820 tonnellatedi RB portatilie838.983 tonnellate di Rifiuti Tessili. Queste quantità, se venissero conferite in modo corretto, potrebbero sommarsi a quelle attualmente gestiti dalle filiere ufficiali, e contribuire all’incremento dei tassi di raccolta nazionali, passandodal 17% al 37% di raccolta per i RAEE(R4 e R5) e dal25% al 52% per i RB portatili, avvicinando gli obiettivi normativi di raccolta del 65% per i RAEE e 45% per le i RB portatili. Anche iltasso di raccolta dei Rifiuti tessilisalirebbedal 13% al 74%.

Lapresenza di RAEE e di RB nella frazione indifferenziata comporta gravi conseguenze economiche e ambientali. In particolare, la mancata differenziazione di tali rifiuti da parte dei cittadini rende impossibile la loro raccolta e quindi il corretto riciclo delle Materie Prime Seconde in essi contenute, con la conseguenza di doversi approvvigionare di tali materie attraverso l’estrazione di nuove risorse naturali, con forti impatti in termini di sostenibilità.
Per invertire la tendenza, lo Studio propone di concentrarsi su 2 principali azioni:
–promuovere campagne di sensibilizzazione e comunicazioneper informare i cittadini sulle modalità e i benefici del corretto conferimento dei RAEE, dei RB e degli altri rifiuti oggetto della Ricerca;
–potenziare le modalità di raccolta sul territorio, investendo nella loro creazione e accessibilità.

“I risultati dello studio rappresentano un punto di partenza fondamentale per orientare interventi mirati e ripensare le nostre strategie– ha dichiaratoAndrea Fluttero, Presidente diErion Compliance Organization–Le evidenze raccolte dimostrano che esiste un potenziale straordinario di recupero, ma ci impongono anche una riflessione urgente sui metodi attuali e sulla concreta capacità di assorbimento del mercato delle materie prime ottenute dal riciclo. Serve un approccio sistemico che combini infrastrutture più intelligenti, comunicazione mirata per ogni contesto urbano e la capacità di intercettare i cittadini dove vivono e lavorano”.

Il secondo approfondimento della Giornata si è incentrato sull’indagine demoscopica realizzata per Erion da Ipsos, che ha testatoil ruolo dell’informazione e della comunicazione sui comportamenti degli italiani in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, i cui risultati sono stati illustrati da Nando Pagnoncelli,sondaggista e presidente di Ipsos Italia. 

L’indagine ha rivelato che il 66% degli italiani si è sbarazzato di vestiti negli ultimi 12 mesi, con una media di 7,6 capi a persona, eche l’abitudine di gettare articoli tessili scorretti è alta per scarpe (25%) e borse (23%). Inoltre, la percezione dei RAEE come risorsa strategica per l’economia circolare è ancora bassa, con solo il 47-48% degli italiani che sa che contengono materie prime recuperabili.  L’indagine ha evidenziato la necessità di migliorare la comunicazione e il conferimento corretto dei rifiuti, per trasformare questi scarti in risorse. 

L’evento si è chiuso con laTavola rotondadal titolo “Raccolta differenziata: la comunicazione basta a generare cambiamento?”, nel corso della quale sono state illustrate le esperienze dei Consorzi Erion, con gli interventi di Giorgio Arienti(DG diErion WEEE),Walter Rebosio(DG diErion Professional), Laura Castelli(DG diErion Energy); Andrea Bizzi(DGdi Erion Packaging), Letizia Nepi(DG diErion Care) e Raffaele Guzzon(Presidente diErion Textiles)

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.