Cibo e alimentazione

“Biologi nelle Scuole”: il Progetto ENPAB torna nell’a.s. 2024-2025

Riparte nell’anno scolastico 2024-2025 il Progetto “Biologi nelle Scuole”, promosso da ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi), in collaborazione con il Comitato paritetico del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che si era interrotto a causa della pandemia di COVI-19, con l’intento di sviluppare, incrementare e diffondere tra gli studenti e le loro famiglie “la cultura e la consapevolezza alimentare nel rispetto coerente dell’ambiente“.

Promuovere la “Cultura e consapevolezza alimentare e ambientale”, nel rispetto degli Obiettivi dell’Agenda ONU al 2030, attraverso un approccio sistemico che coinvolga la scuola italiana di ogni ordine e grado come protagonista.

È l’obiettivo del Progetto Costruiamo la salute! Biologi nelle scuole”, promosso da ENPAB (Ente nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi), in collaborazione con il Comitato paritetico del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e presentato nel corso del III Congresso Nazionale “Previdenza è salute. Il futuro nelle nostre mani” (Roma, 14-15 giugno 2024).

Il Progetto, rivolto unicamente agli studenti che frequentano la classe terza della Scuola Primaria, sarà organizzato in incontri educazionali frontali con gli alunni. Sono oltre 80 gli istituti scolastici coinvolti su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa fa seguito al “Progetto Scuola” di ENPAB, che si è svolto dal 2014 al 2020, quando è stato interrotto a causa della pandemia. Il progetto ha coinvolto negli anni un totale di 1.000 biologi professionisti, con specializzazioni in materia alimentare e ambientale, che hanno svolto all’interno di circa 500 Istituti scolastici, incontri e laboratori sperimentali di educazione alla salute e all’ambiente, anche attraverso l’utilizzo pedagogico del disegno e del gioco.

La struttura del Progetto tende a semplificare al massimo la comunicazione e la formazione, così da rendere percettibili agli alunni i concetti tecnici, enfatizzando l’aspetto educativo, comportamentale e motivazionale nonché la piena consapevolezza dell’importanza della corretta alimentazione.

Secondo le Linee guida per l’Educazione alimentare  del Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR), oltre ad educare ad un’adeguata alimentazione per favorire sani stili di vita nella popolazione, occorre valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come espressioni di natura etica, sociale, ed etnica. Nell’ottica di un approccio sistemico alla complessità dell’atto alimentare, è essenziale porre l’attenzione agli aspetti dell’evoluzione culturale che gravitano intorno al cibo e al sistema agroalimentare; tra questi il confronto interculturale e la valorizzazione della biodiversità, i riti, la convivialità.

Inoltre, le Linee guida del MIUR e del Ministero dell’Ambiente, l’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese, evidenziando come le politiche per l’alimentazione sostenibile, vadano declinate in modo integrato rispetto agli aspetti ecologici, economici e sociali dell’alimentazione e come la lettura di tali correlazioni implichi un approccio didattico interdisciplinare ed olistico.

Anche il PNRR presta particolare attenzione alle tematiche alimentari/ambientali. La Missione 2Rivoluzione verde e transizione ecologica”, si prefigge di colmare le lacune strutturali che ostacolano il raggiungimento di un nuovo e migliore equilibrio fra natura, sistemi alimentari, biodiversità e circolarità delle risorse, in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’economia circolare e della Strategia dal Produttore al Consumatore, varati  dall’UE.

Nell’anno scolastico 2024-2025, in particolare, 100 biologi ENPAB potranno mettere a disposizione la loro professionalità con l’intento di sviluppare, incrementare e diffondere tra gli studenti e le loro famiglie “la cultura e la consapevolezza alimentare nel rispetto coerente dell’ambiente“.

Sarà considerato, pertanto, un approccio di Educazione Alimentare e Ambientale che sensibilizzi gli alunni verso la necessità di ricercare un cibo qualitativo, un cibo che sia di salute e di benessere ma anche un cibo compatibile con l’ambiente, il territorio e le sue risorse.

La scuola italiana, anche attraverso le competenze del Biologo, è il luogo d’elezione in cui svolgere un programma di educazione alimentare e alla sostenibilità, in grado di guidare il processo di osservazione, prevenzione e miglioramento degli stati di sovrappeso e obesità, tuttora presenti significativamente sul nostro territorio, e di creare consapevolezza riguardo lo stato di salute dell’intero Pianeta.

L’iniziativa segue le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che incoraggia programmi scolastici per migliorare la dieta e promuovere l’attività fisica dei più piccoli, in risposta al continuo aumento di sovrappeso e obesità tra i giovanissimi, con numeri quattro volte più alti rispetto a 30 anni fa, come testimoniato lo Studio su The Lancet pubblicato alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Obesità  2024.

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