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Appalti per l’innovazione: gli orientamenti della Commissione UE

Pubblicata sulla GUUE la Comunicazione “Orientamenti in materia di appalti per l’innovazione” che, seppur non prescrittiva, è volta a supportare gli acquirenti pubblici che desiderano sviluppare o acquistare soluzioni innovative per la ripresa economica, creare nuovi posti di lavoro e rendere verde e digitale l’economia dell’UE.

Gliappalti pubblici dell’UE, che rappresentano oltre il 14% del PIL, pari a 2.400 miliardi di euro all’anno, potrebbero creare un enorme mercato perprodotti e servizi innovativie creare nuovi posti di lavoro, in particolare per le piccole imprese innovative che sono la spina dorsale dell’economia europea e che sono nella posizione ideale per fornire questi nuovi prodotti e servizi innovativi, ma il loropotenziale in questo settore rimane sottoutilizzato.

Gli studi di impatto mostrano che gliappalti per l’innovazionecreano in media un risparmio del 20% sulla spesa degli appalti pubblici e sono anche un modo per promuovere la crescita e creare nuovi posti di lavoro, in particolare per le piccole imprese innovative che sono la spina dorsale dell’economia europea e che sono nella posizione ideale per fornire questi nuovi prodotti e servizi innovativi. 

Dopo la crisi economica indotta da Covid-19, secondo la Commissione UE, gliappalti per l’innovazionecostituiscono unostrumento importante perla ripresa economicadell’UE e per promuovere la trasformazione della nostra economia verso un’economia verde e digitale, secondo gli orientamenti dellanuovaStrategia industriale dell’UE, adottata lo scorso anno.  

Gliappalti per l’innovazioneincludono:
– lo sviluppo disoluzioni innovative attraverso l’acquisizione di servizi di ricerca e sviluppo;
– l’approvvigionamento disoluzioni innovative che non sono ancora disponibili o non esistono sul mercato;
– l’approvvigionamento disoluzioni innovative che esistono, ma non sono ancora ampiamente disponibili sul mercato.

Attraverso gli appalti pubblici per l’innovazione, gliacquirenti pubblicipossono:
– modellare i mercati e creare nuovi mercati;
– favorire la diffusione sul mercato di prodotti, servizi e lavori innovativi;
– aumentare la qualità dei servizi pubblici;
– sostenere l’accesso ai mercati per le imprese, in particolare per le PMI;
– aumentare gli investimenti intelligenti;
– avere un grande impatto positivo su mobilità, salute, istruzione, ecc. per effetto dell’elevato volume di spesa pubblica.

Al fine di supportare gli acquirenti pubblici che desiderano sviluppare o acquistare soluzioni innovative, la Commissione UE ha adottato laComunicazioneOrientamenti in materia di appalti per l’innovazione”, pubblicata sullaGUUEdel 6 luglio 2021 che, sebbene non sia giuridicamente vincolante, illustra in modo conciso gli aspetti fondamentali degli appalti per l’innovazione.

Le norme sugli appalti pubblici non si concentrano più soltanto sul “come acquistare“, ma promuovono anche il “cosa acquistare“, senza tuttavia dare disposizioni in merito. L’obiettivo dispendere bene il denaro dei contribuentista acquisendo sempre più rilevanza rispetto alla mera necessità di soddisfare le esigenze primarie degli organismi pubblici. In occasione di ogni acquisto pubblico, l’opinione pubblica è giustamente interessata a sapere se la soluzione oggetto dell’appalto sia non solo conforme a livello formale, ma anche in grado di generareil miglior valore aggiunto in termini ambientali, di qualità, di efficienza economica e di impatto sociale, e se offra opportunità per il mercato dei fornitori.

Analisi comparativa a livello europeo dei quadri strategici nazionali in materia di appalti per l’innovazione

Il Documento è strutturato come segue:
– Capitolo 1: illustrail concetto di “appalti per l’innovazione”, la sua dimensione globale e il valore aggiunto.
– Capitolo 2: definisceil quadro strategico necessario a rendere decisivo il ricorso agli appalti per l’innovazione.
– Capitolo 3: chiarisce in che modoaprire le porte degli appalti pubblici agli innovatori, tra cui le start-up e le PMI innovative.
Capitolo 4: descrive come mettere in atto leprocedure di appalto pubblico per modernizzare i servizipubblicitramite soluzioni innovative e creare crescita e posti di lavoro, in particolare per quanto riguarda la gestione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI).
– Capitolo 5: fa riferimento a determinaticriteri che gli appalti per l’innovazione devono soddisfare per evitare la concessione di aiuti di Stato a un fornitore.
– Allegati: forniscono agli acquirentiinformazioni pratiche sui DPI e strumenti per aiutarli a organizzare riunioni con i fornitori.

Tali orientamenti interessano tutti isoggetti coinvolti negli appalti pubblici:
– ifunzionariresponsabili degli appalti pubblici;
– gliutenti finaliche beneficiano delle soluzioni oggetto dell’appalto;
– idecisori e i responsabili delle politiche, il cui contributo è fondamentale per la creazione di condizioni favorevoli;
– ifornitori, i quali possono così apprendere come essere più competitivi negli appalti pubblici presentando le loro soluzioni innovative.

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