21 Settembre 2021
Bandi e concorsi Risorse e rifiuti

Comuni Ricicloni: crescono nel 2021, specie al Sud

A Ecoforum (Roma, 6-7 luglio 2021) è stata presentata l’annuale indagine con i risultati dell’omonimo concorso Comuni Ricicloni 2021 di Legambiente, che registra 25 Comuni rifiuti free in più rispetto al 2020, anche se sono ancora pochi in relazione ai nuovi obiettivi previsti dal Pacchetto di Direttive sull’economia circolare. 

Sempre più Comuni “liberi” dai rifiuti. Passano dai 598 dell’edizione 2020 a 623 nel 2021 quelli insigniti del premio di Legambiente, attribuito ai comuni che annualmente producono meno di 75 kg di rifiuti per abitante da avviare a smaltimento e hanno una percentuale di differenziata superiore al 65%.

Se il numero dei Comuni virtuosi cresce, cala però quello dei cittadini3.542.624 (circa 110 mila in meno rispetto allo scorso anno): un dato che indica come si sia fatto bene e meglio nei piccoli centri, mentre in quelli più grandi si sia prodotta una maggiore quantità di indifferenziato.

Anche per il 2021 si conferma la tendenza positiva del Sud Italia che, a fronte di un Centro in lenta discesa, erode punti percentuali al Nord. Dal 2019 a oggi, infatti, i Comuni Rifiuti Free nel Meridione sono quasi raddoppiati, mentre al Nord si è assistito a un progressivo calo. Nessun nuovo ingresso registrato nella categoriadelle città capoluogo, mentre circa il 70% dei Comuni Rifiuti Free 2021 fa parte di un consorzio.

Sono questi i principali trend che emergono dalla 28esima edizione di “Comuni Ricicloni“, il  Dossier di Legambiente realizzato nell’ambito del medesimo concorso, e presentato, assieme alla premiazione, in occasione della giornata conclusiva di Ecoforum (6-7 luglio 2021), la Conferenza nazionale sull’economia dei rifiuti, organizzata assieme a Nuova Ecologia e Kyoto Club, in collaborazione con CONAI, CONOU, CIC, Assobioplastiche e col patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) e i partner FaterSmart ed Eurosintex.

I risultati di Comuni Ricicloni 2021 ci confermano come il passaggio da un’economia di tipo lineare a una di tipo circolare da Nord a Sud sia possibile, a partire dal lavoro di amministrazioni virtuose e sindaci attenti: è chiaro che, oltre all’impegno dei Comuni sulla raccolta differenziata, servono però altri interventi incisivi, come l’applicazione della tariffazione puntuale, in nome del principio chi inquina paga e la realizzazione degli impianti di riciclo e riuso, a partire dal Meridione, senza i quali l’economia circolare non esisteha osservato il Presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – Occorre una nuova norma nazionale per tartassare economicamente lo smaltimento dei rifiuti in discarica, tramite la revisione del relativo tributo speciale e la previsione di un pagamento in base ai kg pro-capite annui avviati a smaltimento. Interessante notare, inoltre, come il 70% dei comuni premiati faccia parte di un consorzio: a conferma che risultati d’eccellenza si riscontrano in gestioni collettive in grado di garantire uniformità del servizio di raccolta, economia di scala e la possibilità d’introdurre su tanti Comuni un sistema di tariffazione basato sulle quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Un approccio che auspichiamo possa diffondersi presto in tutto il Paese”.

Dal Dossier emerge che il 67,9% dei Comuni Rifiuti Free 2021, è rappresentato da centri del Nord Italia, in calo rispetto al 73,1% del 2020 e al 77% del 2019; crescono, invece, quelli premiati al Sud che rappresentano il 26% dei Comuni in classifica (nel 2020 costituivano il 20,4%, nel 2019 il 15,3%); mentre i Comuni del Centro rappresentano appena il 6,1%, in calo rispetto ai due anni precedenti (6,5% nel 2020, 7,7% nel 2019). Sono soltanto 4 (nessuna new entry) i capoluoghi di provincia a ottenere il Premio Rifiuti FreeTrento, Pordenone, Treviso e Belluno.

Guardando alle Regioni, quelle dovesi osserva il maggiore calo di Comuni Rifiuti Free sono Trentino-Alto Adige (-18), Lombardia (-16) Veneto (-6). Grande incremento, invece, per la Sardegna (+39) che con l’Abruzzo (+8) contribuisce all’impennata del Sud. Interessanti incrementisi segnalano anchein Piemonte (+11) e in Emilia Romagna (+10). 

Notizia positiva, per la prima volta, tutte e venti le Regioni Italiane contano dei Comuni Rifiuti Freecompresa la Valle d’Aosta finalmente rappresentata. In testa alla classifica delle regioni che ne contano il maggior numero resta comunque il Veneto (con 162 Comuni, il 28,8% del totale della regione), seguito da Lombardia (91 Comuni, 6%), Trentino-Alto Adige (60 Comuni, 21,3%) Sardegna (48 Comuni, 12,7%), Friuli-Venezia Giulia (47, 21,9%) e Abruzzo (46 Comuni, 15,1%). Fanalino di coda, invece, sia per numero di Comuni che in termini percentuali la Puglia (con soli 2 Comuni Rifiuti Free, lo 0,8% di quelli dell’intera regione), preceduta per numero di centri Rifiuti Free dall’Umbria (2 Comuni, il 2,2%) e dalla Valle d’Aosta (3 Comuni, il 4,1%).

La maggior parte dei Comuni Rifiuti Free 2021 sono quelli nelle categorie sotto i 5 mila abitanti e tra i 5mila e i 15 mila. Nel dettaglio, tutte e venti le regioni italiane si trovano rappresentate nella categoria Comuni sotto i 5 mila abitanti18 regioni su 20 in quella dei Comuni tra i 5mila e i 15mila abitanti.

Vincitori assoluti, nella categoria dei Comuni sopra i 15mila abitanti, i centri di Baronissi (SA), Castelfranco Emilia (MO), Porcia (PN), Fonte Nuova (RM), Porto Mantovano (MN), Certaldo (FI), Pergine Valsugana (TN).

Per la categoria “Cento di questi Consorzi”, sul gradino più alto del podio delle esperienze consortili sotto i 100mila abitanti si posiziona la Amnu Spa (Trentino-Alto Adige), seguita dalla Comunità Montana del Sarcidano Barbagia di Seulo (Sardegna, provincia di Cagliari)e da Asia – Azienda Speciale per l’Igiene Ambientale (ancora Trentino-Alto Adige). Tra i consorzi sopra i 100mila abitanti, il primo e secondo posto sono occupati ambedue dal Veneto, rispettivamente dal Consiglio di Bacino Priula e dal Consiglio di Bacino Sinistra Piave (provincia di Treviso), mentre al terzo posto si piazza Alia Servizi Ambientali Spa (Toscana, provincia di Firenze).

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