di Anna Rita Rossi
La Giornata Mondiale delle Città (World Cities Day) che si celebra ogni anno il 31 ottobre in tutto il mondo e con un evento ufficiale che quest’anno si svolge ad Alessandria, in Egitto, affronta nel 2024 il tema del ruolo dei giovani quali fautori di azioni trasformative a livello locale per affrontare la resilienza climatica e rendere sostenibili le città.
LaGiornata mondiale delle città(World Cities Day), istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013 con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale sul ruolo dell’urbanizzazione nello sviluppo sostenibile e nell’inclusione sociale, si celebra ogni anno il 31 ottobre per sensibilizzare la comunità internazionale sul ruolo dell’urbanizzazione nello sviluppo sostenibile e nell’inclusione sociale.
Iltema generaledella Giornata Mondiale delle Città “Better City, Better Life” si concentra sulla trasformazione di aree urbane socialmente, economicamente e ambientalmente svantaggiate in quartieri connessi, dinamici, diversi e vivaci che raggiungono una crescente uguaglianza di risultati per tutti, esaminando come la rigenerazione urbana sia uno strumento per ridurre le disuguaglianze e la povertà.
Ogni anno viene affrontato unsottotema specificoche per il 2024 è “Youth climate changemakers: Catalysing local action for urban sustainability” ovvero sul ruolo dei giovani qualifautori di azioni localiper l’adattamento urbano e la resilienza climatica, mentre l’evento celebrativo ufficiale avrà luogo adAlessandria, in Egitto.
La Concept note per la Giornata Mondiale delle Città 2024, sottolinea che learee urbane ospiteranno il 70% della popolazione mondiale entro il 2050, trovandosi ad affrontare sfide senza precedenti, in particolare nel contesto del cambiamento climatico. Nelle città di tutto il mondo, i giovani rappresentano un gruppo demografico significativo, con le loro voci e azioni sono fondamentali nel plasmare il futuro urbano.È stato stimato che entro il 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città e che ben il 60% degli abitanti delle città avrà meno di 18 anni. Nonostante i progressi verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile,le aree urbane continuano a lottare contro la povertà, la disuguaglianza e il degrado ambientale, rendendo necessarie misure urgenti e azioni trasformative.
Coinvolgere i giovani in modo significativo nei processi decisionali urbani è essenziale per promuovere città inclusive e resilienti. Consentendo ai giovani di partecipare attivamente, le città possono attingere alla loro creatività, innovazione e impegno per guidare lo sviluppo sostenibile. Inoltre, coinvolgere i giovani nel processo decisionale garantisce che le strategie urbane riflettano le loro esigenze, aspirazioni e preoccupazioni, in grado di portare ad un futuro migliore e più equo.
Nella nota si ricorda, inoltre, come il recentePatto per il Futuro,sottoscritto nell’ultima Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre, con l’AllegataDichiarazione sulle generazioni future, abbia stabilito un quadro per dare priorità alle voci dei giovani, garantendo la loro partecipazione attiva alla definizione di un contesto urbano sostenibile

“In occasione della Giornata Mondiale delle Città, rendiamo omaggio al ruolo dei giovani nell’azione per il clima e nella costruzione del futuro delle città– ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite,António Guterresnel suo messaggio per la Giornata –Dai movimenti locali ai laboratori di innovazione, i giovani chiedono un’azione climatica ambiziosa. Fanno campagna per l’integrazione delle energie rinnovabili, dei lavori verdi, dei trasporti pubblici puliti e delle misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici: tutti contributi alla costruzione di città sostenibili dove tutti possano prosperare. Dobbiamo trasmettere il messaggio dei giovani, investire nelle loro idee e promuovere la loro reale partecipazione ai processi decisionali in materia di pianificazione urbana. Dando loro maggiore potere, possiamo accelerare l’azione per il clima e portare avanti gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile”.
