Il WEO 2024, l’autorevole Rapporto di analisi e proiezioni energetiche dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), rileva che il percorso per raggiungere il limite di riscaldamento di 1,5 °C dell’Accordo di Parigi resta stretto, comunque realizzabile ma non con le attuali politiche. Per mettersi sulla giusta strada sarà necessario almeno raddoppiare il tasso globale di miglioramenti dell’efficienza energetica per fornire maggiori riduzioni delle emissioni entro il 2030, raddoppiare gli attuali livelli di investimento in energia rinnovabile, reti e accumulo di batterie, nonché implementare una rapida ed equa eliminazione graduale dei combustibili fossili.
I conflitti regionali e le tensioni geopolitiche stanno evidenziando notevoli fragilità nell’attuale sistema energetico globale, rendendo evidente la necessità di politiche più incisive e maggiori investimenti per accelerare ed espandere la transizione verso tecnologie più pulite e sicure.
A sottolinearlo è l’ultima edizione del World Energy Outlook (WEO 2024), il Rapporto di punta dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) lanciato il 15 ottobre 2024 nel corso di uneventoin diretta streaming, che dal 1998 è la fonte globale più autorevole di analisi e proiezioni energetiche, individuando ed esplorando le tendenze più importanti nella domanda e nell’offerta di energia, nonché il loro significato per la sicurezza energetica, le emissioni e lo sviluppo economico.
Il WEO 2024si inserisce in uno scenario di crescenti rischi in Medio Oriente e di accresciute tensioni geopolitiche a livello globale, e analizza una serie di problemi di sicurezza energetica che i decisori devono affrontare mentre procedono con le transizioni verso l’energia pulita. Con l’aumento degli investimenti in tecnologie pulite e la rapida crescita della domanda di elettricità, il WEO 2024 esamina quanta strada ha fatto il mondo nel suo percorso verso un sistema energetico più sicuro e sostenibile e cosa deve ancora essere fatto per raggiungere i suoi obiettivi climatici.
Le proiezioni del Rapporto, basate sulle attuali impostazioni politiche, indicano che il mondo è destinato a entrare in unnuovo contesto di mercato energetico nei prossimi anni, caratterizzato da continui pericoli geopolitici ma anche da una fornitura relativamente abbondante di molteplici combustibili e tecnologie, compreso uneccesso di fornitura di petrolio e gas naturale liquefatto(GNL) che si profila nella seconda metà degli anni ’20, insieme aun’ampia sovrabbondanza di capacità produttiva per alcune tecnologie chiave per l’energia pulita, in particolare il solare fotovoltaico e le batterie.
“Nella seconda metà di questo decennio, la prospettiva di forniture più ampie, o addirittura in surplus, di petrolio e gas naturale, a seconda di come si evolveranno le tensioni geopolitiche, ci porterebbe in un mondo energetico molto diverso da quello che abbiamo sperimentato negli ultimi anni durante la crisi energetica globale– ha affermato il Direttore esecutivo dell’IEA,Fatih Birol – Ne consegue una pressione al ribasso sui prezzi, offrendo un po’ di sollievo ai consumatori che sono stati duramente colpiti dai picchi dei prezzi. Il respiro dalle pressioni sui prezzi del carburante può fornire ai decisori politici lo spazio per concentrarsi sull’aumento degli investimenti nelle transizioni verso l’energia pulita e sulla rimozione degli inefficienti sussidi ai combustibili fossili. Ciò significa che le politiche governative e le scelte dei consumatori avranno enormi conseguenze per il futuro del settore energetico e per affrontare il cambiamento climatico“.
Il rapporto rileva chele fonti a basse emissioni sono destinate a generare più della metà dell’elettricità mondiale prima del 2030, e si prevedeche la domanda di tutti e tre i combustibili fossili(carbone, petrolio e gas)raggiungerà comunque il picco entro la fine del decennio. L’energia pulita sta entrando nel sistema energetico a un ritmo senza precedenti,ma l’implementazione è tutt’altro che uniforme tra tecnologie e mercati.

In questo contesto, il WEO-2024 mostra anche chei contorni di un nuovo sistema energetico più elettrificato stanno prendendo forma man mano che la domanda globale di elettricità aumenta vertiginosamente. L’uso di elettricità è cresciuto a un ritmo doppio rispetto alla domanda energetica complessiva nell’ultimo decennio,con due terzi dell’aumento globale della domanda di elettricità negli ultimi dieci anni proveniente dalla Cina.
“Nei precedenti WEO, l’IEA aveva indicato che il futuro del sistema energetico globale è elettrico, e ora è sotto gli occhi di tutti– ha proseguito Birol –Nella storia dell’energia, abbiamo assistito all’Età del carbone e all’Età del petrolio, e ora ci stiamo muovendo rapidamente verso l’Età dell’elettricità, che definirà il sistema energetico globale in futuro e sarà sempre più basato su fonti di elettricità pulite.Come per molte altre tendenze energetiche globali odierne, la Cina ha un ruolo importante di quel che sta accadendo. Che si trattidi investimenti, di domanda di combustibili fossili, di consumo di elettricità, di diffusione di energie rinnovabili, di mercato dei veicoli elettrici o di produzione di tecnologie pulite, ci troviamo in un mondo in cui quasi ogni storia energetica è essenzialmente una storia cinese. Solo un esempio: l’espansione solare della Cina sta procedendo a un ritmo tale che, entro i primi anni del 2030, ovvero meno di dieci anni da oggi, la sola generazione di energia solare della Cina potrebbe superare la domanda totale di elettricità degli Stati Uniti d’oggi“.
Si prevede che la crescita della domanda globale di elettricità accelererà ulteriormente negli anni a venire, aggiungendo ogni anno l’equivalente della domanda giapponese al consumo globale di elettricità in uno scenario basato sulle attuali impostazioni politiche, eaumentando ancora più rapidamente in scenari che soddisfano gli obiettivi nazionali e globali per il raggiungimento di emissioni nette pari a zero.

Per far sì che l’energia pulita continui a crescere a ritmo sostenuto, secondo l’IEA, sono necessari investimenti molto maggiori in nuovi sistemi energetici, in particolare nelle reti elettriche e nell’accumulo di energia. Oggi, per ogni dollaro speso in energia rinnovabile, 60 centesimi vengono spesi in reti e accumulo, evidenziando comele infrastrutture di supporto essenziali non stiano tenendo il passo con le transizioni verso l’energia pulita. Una decarbonizzazione sicura del settore elettrico richiede che gli investimenti in reti e accumulo aumentino ancora più rapidamente della generazione pulita e che il rapporto di investimento si riequilibri a 1:1. Molti sistemi energetici sono attualmente vulnerabili a un aumento di eventi meteorologici estremi, attribuendo un valore fondamentale agli sforzi per rafforzare la loro resilienza e sicurezza digitale.
Nonostante il crescente slancio per la transizione verso l’energia pulita, il mondo è ancora lontano da una traiettoria allineata con i suoi obiettivi di zero emissioni nette. Il Rapporto rileva chele decisioni di governi, investitori e consumatori troppo spesso consolidano i difetti del sistema energetico odierno, anziché spingerlo verso un percorso più pulito e sicuro. Riflettendo le incertezze nell’attuale sistema energetico, il WEO-2024 include un’analisi sullavelocità con cui le energie rinnovabili e la mobilità elettrica potrebbero crescere, larapidità con cui potrebbe aumentare la domanda di GNLe comele ondate di calore, lepolitiche di efficienzae l’ascesa dell’intelligenza artificiale (AI)potrebbero influenzare la domanda di elettricità in futuro.

Sulla base delle attuali pianificazioni politiche, leemissioni globali di anidride carbonica sono destinate a raggiungere il picco a breve, ma l’assenza di un brusco calo in seguito significa cheil mondo è sulla buona strada per un aumento di 2,4 °C nelle temperature medie globali entro la fine del secolo, ben al di sopra dell’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C.
Le ultime previsioni dell’Energy Transition Outlook (ETO 2024) di DNV, prevede addirittura che il picco delle emissioni energetiche sarà raggiunto entro la fine dell’anno e che le emissioni globali sonodestinate quasi a dimezzarsi entro il 2050, ma questo è ben lontano dai requisiti dell’Accordo di Parigi, prevedendo che la Terra si riscalderà di 2,2 °C alla fine del secolo.
Il WEO 2024 evidenzia gliinestricabili legami tra rischi per la sicurezza energetica e cambiamenti climatici. In molte aree del mondo, glieventi meteorologici estremi, intensificati da decenni di elevate emissioni, stanno già ponendo profonde sfide per il funzionamento sicuro e affidabile dei sistemi energetici, tra cui ondate di calore sempre più gravi, siccità, inondazioni e tempeste.
L’IEA sottolinea come sianecessario costruire un nuovo sistema energetico che duri, dia priorità a sicurezza, resilienza e flessibilità e garantisca che i benefici della nuova economia energetica siano condivisi e inclusivi. In alcune regioni del mondo, gli elevati costi di finanziamento e i rischi di progetto stanno limitando la diffusione di tecnologie energetiche pulite competitive in termini di costi dove sono più necessarie. Ciò vale in particolar modo per le economie in via di sviluppo, dove queste tecnologie possono offrire i maggiori ritorni per lo sviluppo sostenibile e la riduzione delle emissioni. Il mancato accesso all’energia rimane la disuguaglianza più fondamentale nel sistema energetico odierno, con750 milioni di persone, prevalentemente nell’Africa subsahariana, senza accesso all’elettricità e oltre 2 miliardi senza combustibili puliti per cucinare.
