Biodiversità e conservazioneCambiamenti climatici

UNFCCC-COP29 e CBD-COP16: le posizioni negoziali dell’UE

Nel corso del Consiglio Ambiente del 14 ottobre 2024 sono state approvate le conclusioni che costituiranno le posizioni negoziali generali dell’UE in merito alle prossime Conferenze delle Parti delle Convenzioni ONU sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC-COP29) e sulla Biodiversità (CBD-COP16).

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia esistenziale per l’umanità, gli ecosistemi e la biodiversità, nonché per la pace e la sicurezza.

È la posizione assunta dal Consiglio Ambiente dell’UE, riunitosi il 14 ottobre 2024 in vista della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC-COP29) che si terrà in Azerbaigian (Baku, 11 – 22 novembre 2024) e della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD-COP16) che avrà luogo in Colombia (Cali, 21 ottobre – 1° novembre 2024), che ha approvato le conclusioni che costituiranno le posizioni negoziali generali dell’UE.

Convenzione ONU sui Cambiamenti Climatici
Il Consiglio per la COP29 chiede un risultato ambizioso ed equilibratoche:
mantenga l’obiettivo di aumento della temperatura a 1,5 °C, alla luce delle migliori conoscenze scientifiche disponibili;
sospinga tutti verso la resilienza a lungo termine;
includa un accordo su un nuovo obiettivo collettivo quantificato, efficace, realizzabile e ambizioso.

Ribadendo le conclusioni del Consiglio dell’8 ottobre 2024 sui finanziamenti internazionali per il clima– si legge neldocumento– si evidenzia l’importanza di raggiungere un accordo su un nuovo obiettivo quantificato collettivo (NCQG) sui finanziamenti per il clima e si riafferma l’impegno costruttivo dell’UE a favore delle decisioni assunte sul clima, sottolineando la necessità di un approccio ampio e trasformativo nella progettazione di un nuovo obiettivo come parte di un quadro globale di finanza climatica in cui tutte le fonti di finanziamento nazionali ed internazionali, pubbliche e private siano complementari e si sostengano a vicenda e dove vengano prese in considerazione diverse combinazioni di modalità di finanziamento”.

Il Consiglio Ambiente sottolinea che limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C richiede uno sforzo collettivo e ulteriori azioni da parte di tutti i Paesi, in particolare delle principali economie. Pertanto, la prossima tornata di Piani climatici che devono essere presentati entro 2025 (laTroikadelle COP ha invitato i Paesi ad anticiparli all’inizio dell’anno) deve riflettere i progressi e il più alto livello possibile di ambizione, in linea con l’esito delGlobal Stocktake della COP28.

Il Consiglio ribadisce inoltre l’appello ad abbandonare i combustibili fossili nei sistemi energeticiin modo giusto, ordinato ed equo, accelerando l’azione in questo decennio critico, in modo da raggiungere zero emissioni nette entro il 2050, in linea con la scienza.

Nelle sue conclusioni, il Consiglio Ambiente pone l’accento sull’importanza di aumentare l’ambizione e l’attuazione della mitigazione in questo decennio, invitando, inoltre, tutte le parti a compiere maggiori sforzi perintegrare l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza nelle pertinenti politiche.

Questo testo ambizioso ma equilibrato, fondato sul consenso tra i Paesi dell’UE, fungerà da tabella di marcia dell’UE verso Baku– ha osservatoAnikó Raisz, Ministro per gli Affari Ambientali e l’Economia Circolare dell’Ungheria che ha la Presidenza di turno del Consiglio –L’UE continuerà a svolgere un ruolo di primo piano negli sforzi internazionali per limitare il riscaldamento globale, chiedendo solidarietà con i paesi e le comunità vulnerabili in questa battaglia collettiva, perché i cambiamenti climatici non risparmiano alcun paese, territorio o regione”.

Convenzione ONU sulla Biodiversità
Il Consiglio Ambiente ha approvato anche laposizione negozialeper la 16a Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (COP16), che si terrà a Cali (Colombia) dal 21 ottobre al 1° novembre 2024.
Nelle sueconclusioni, il Consiglio ribadisce gli impegni assunti nel 2022 nell’ambito delQuadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montrealdiproteggere un terzo del pianeta per la natura entro il 2030 e avviare la natura sulla strada del recupero a beneficio delle persone e del pianeta.

Nelle sue conclusioni, il Consiglio ribadisce gli impegni assunti nel 2022 nell’ambito del Quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal: proteggere un terzo del pianeta per la natura entro il 2030 e avviare la natura sulla strada del recupero a beneficio delle persone e del pianeta..

Il Consiglio si impegna ad adottare alla COP16 un processo solido, efficiente, trasparente e chiaro per la revisione globale dei progressi collettivi nella sua attuazione, al fine di valutare in che misura sono stati raggiunti obiettivi e traguardi.

Il Consiglio ribadisce l’importanza critica di integrare la biodiversità a tutti i livelli di governo e della società. L’UE è fortemente impegnata ad affrontare la perdita di biodiversità, il degrado degli ecosistemi, del territorio, dell’acqua e degli oceani, i cambiamenti climatici e l’inquinamento in modo efficace e integrato,sostenendo ilruolo del Global Environmental Facility, il meccanismo finanziario della Convenzione che ha già raggiunto il 69% del suo obiettivo di finanziamento della biodiversità. Accoglie inoltre con favore l’istituzione delGlobal Biodiversity Framework Fund, il cui scopo è quello di aumentare i finanziamenti per l’attuazione del quadro concordato.

Il Consiglio sottolinea, inoltre, l’importanza di finalizzare un meccanismo multilaterale per la condivisione dei benefici derivanti dall’uso di informazioni di sequenza digitale sulle risorse genetiche, per garantire che sianocondivisi in modo equo e giusto, e la necessità di una piena attuazione del protocollo rafforzando i quadri nazionali di biosicurezza, in particolare nelle decisioni relative agli organismi viventi modificati.

Nel corso della riunione i Ministri dell’Ambiente dell’UE hanno anche scambiato opinioni in preparazione della V sessione dell’Intergovernmental Negotiating Committee(INC-5) per sviluppare unostrumento internazionale giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, anche nell’ambiente marino, secondo ladecisionedell’Assemblea Ambiente delle Nazioni Unite (UNEA-5.2) del marzo 2022, in programma dal 25 novembre al 1° dicembre 2024 a Busan (Repubblica di Corea).

Due anni fa, abbiamo concordato di proteggere un terzo delle terre, delle acque e dei mari di questo pianeta entro il 2030– ha affermato il Ministro ungherese dell’Agricoltura,István NagyIl nostro successo dipenderà da un’azione rapida e dovrebbe essere misurato attentamente attraverso un monitoraggio efficace dei nostri progressi. Inoltre, la biodiversità dovrebbe essere presente in tutte le politiche e in tutti i settori: dipendiamo da essa per la medicina, l’energia, l’aria pulita e l’acqua e ci protegge dai disastri naturali”.

Lo svolgimento nello stesso lasso di tempo della UNFCCC-COP29 e della CBD-COP16, ha offerto l’occasione disollecitareunastruttura di governance formale che riunisca idee, persone, organizzazioni e processi per affrontare insieme le crisi della natura e del clima, intrinsecamente connesse.

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