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Violenza contro le donne: dentro e fuori le mura

L’indagine dell’Istat sulla violenza contro le donne, pubblicata alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, offre uno sguardo sulle stime preliminari desunte dalla rilevazione in corso denominata “Sicurezza delle donne”, riguarda solo le donne italiane di età compresa tra i 16 e i 75 anni,  mentre i risultati complessivi con l’inclusione delle interviste effettuate alle donne straniere, verranno divulgati nel 2026.

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (International Day for the Elimination of Violence against Women), che si celebra ogni anno il 25 novembre e che quest’anno ha per tema della Campagna (25 novembre – 10 dicembre)#NoExcuse for online abuseper sottolineare che gli abusi online non sono meno gravi di quelli tradizionali e che non ci sono scuse, l’Istatha pubblicato ilRapporto“La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia”.

L’Indagine sulla violenza contro le donne – denominata “Sicurezza delle donne” – è lo strumento di rilevazione che,attraverso interviste rivolte a un campione rappresentativo di donne, permette di conoscere l’ammontare delle vittime della violenza maschile, includendo anche le esperienze subite e mai denunciate alle autorità(“sommerso della violenza”).

Si tratta di un’indagine armonizzata a livello internazionaleche produce dati comparabili a livello europeo ed è frutto della collaborazione con ilDipartimento per le Pari Opportunità(DPO) presso la Presidenza del Consiglio (sulla base dell’Accordo Istat – DPO del 2017). È prevista dalla Legge 53/2022 sulle Disposizioni statistiche per misurare la violenza contro le donne (art.2), nonché dalla Convenzione di Istanbul (2011) e dalla Direttiva (Ue) 2024/1385 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024 sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (art. 44).

L’Istat ha già condotto l’Indagine sulla violenza contro le donne nel 2006 e nel 2014. La terza edizione è ancora in corso per la parte relativa alle donne straniere che, per la particolare condizione linguistica e culturale, si ritiene opportuno intervistare di persona. Le cittadine italiane, invece, (circa17.500 persone di 16-75 anni) sono stateintervistate telefonicamente tra marzo e agosto 2025. Ai fini dei confronti con i dati dell’indagine precedente, condotta nel 2014, alcuni dati presentati fanno riferimento alla fascia di età 16-70 anni.

Il Rapporto, pubblicato il 21 novembre 2025, offre uno sguardo sullestime preliminari desunte dalla rilevazione in corso, mentre i risultati complessivi verranno divulgati nel 2026, al compimento delle interviste sulle donne straniere.

Sonocirca 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne che hanno subìto almeno una violenza fisica o sessuale a partire dai 16 anni di età: il18,8%(circa 3 milioni e 764mila) ha subìtoviolenze fisichee il23,4% violenze sessuali(

Le violenze subiìe variano per livello di gravità: per quellefisichesi va dalle minacce ai tentativi di strangolamento o soffocamento, mentre per quellesessuali si passa dalle molestie con contatto fisico non voluto (19,2%) fino agli stupri o ai tentati stupri (5,7%).

Ledonne subiscono violenza sia nella coppia(12,6%delle donne che hanno o hanno avuto partner) siaal di fuori della coppia(26,5%delle donne) da altri uomini – parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti.

Sono soprattutto gli ex partner a risultare responsabili delle violenze fisiche o sessuali: ciò accade per il18,9%delle donne che al momento dell’intervista avevano un ex partner.

Ledonne attualmente in coppia hanno subìto la violenza dal marito, convivente o fidanzato nel 2,8% di chi ha un partner. Inoltre considerando le donne che hanno sia ex sia un partner attuale, lo 0,3% le ha subite da entrambi.

Circa2 milioni 441miladonne hanno subìto nel corso della vitaviolenze fisiche o minacce da parte di parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti, il12,2%delle donne dai 16 ai 75 anni di età. Il20,8% delle donne ha subiìo anche almeno una forma di violenza sessuale, circa 4milioni 174mila. Tra queste lemolestie fisiche di natura sessuale sono più di 3milioni 800mila, ricevute dal 19,2% delle donne. Le forme più gravi, glistupri e i tentativi di stupro, circa 705.500, sono state subite dal 3,5% delle donne.

All’interno della coppia, 323.530 donne vivono situazioni legate aimaltrattamenti fisici(il2,2% delle donne attualmente con un partner), 146.271 alle violenze sessuali (l’1%), che sono stupri o tentati stupri in quasi 39mila casi.

Sono circa 1milione 720mila le donne che hanno subìtoviolenza fisica da parte dell’ex partner, pari al15,9%delle donne con un ex. Leviolenze sessualisubite dagli ex sono quasi 950mila, pari all’8,7% delle donne che hanno avuto partner in passato.

Per violenza da un ex partner si considera sia quella esercitata durante la relazione di coppia sia quella effettuata dopo la fine della relazione di coppia. Tuttavia, nellalarga maggioranza dei casi (84,1%) le violenze degli ex partner si sono verificate durante la relazione di coppia.

Va sottolineato, inoltre, chele donne che avevano un partner violento al momento dell’intervista, in quasi la metà dei casi (45,9%) lo hanno lasciato proprio a causa delle violenze subite, mentre per un altro 26,3% la violenza è stata solo una delle motivazioni della separazione.

Il6,6% delle donne inoltre hanno subìto la violenza sia nella coppia sia da parte di altri uomini, e circaun terzo ha subìto sia violenze fisiche sia sessuali.

L’11,0%delle donne di 16-75 annisono state minacciate di essere colpite fisicamente, il 10,5% sono state spinte, strattonate, afferrate, è stato loro storto un braccio o sono stati loro tirati i capelli, il 5,6% è stata colpita con oggetti e una quota del tutto analoga è stata schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi; meno diffuse le forme più gravi di violenza fisica come l’uso o la minaccia di usare pistola o coltelli(1,6%) o iltentativo di strangolamento o soffocamento e ustione(1,6%).

Per laviolenza sessuale, emergonoal primo posto le molestie con contatto, seguite dairapporti sessuali non desiderati(4,5%), lo stupro(3,9%), iltentato stupro(3,1%), irapporti sessuali degradanti e umilianti(1,6%). In misura più ridotta le donne hanno subiìto rapporti sessuali quando non erano in grado di rifiutarsi e opporsi (1%), sono statecostrette o si è tentato di costringerle ad avere attività sessuali con altre persone(0,4%) o hanno subitoaltre forme di violenze sessuali(0,2%).

Alle violenze fisiche e sessuali si aggiungono gliatti persecutori, lo stalking, prevalentemente attuati al momento o dopo la separazione dagli ex partner (14,7%) sia al di fuori della coppia, da parte di altri autori (9%). Per le donne che sono o sono state in coppia va aggiunta laviolenza psicologica(17,9%) e laviolenza economica(6,6%).

I partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, con quote superiori al 50%(fatta eccezione per le minacce), e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze.Il 63,8% degli stupri, infatti, è opera di partner (il 59,1% degli ex partner, il 4,7% del partner attuale), il19,4% di un conoscentee il10,9% di amici. Solo il 6,9% è stato opera di estranei alla vittima. Itentati stupri, oltre a quelli subiti da parte dell’ex (29,9%), sono perpetrati più daconoscenti (24,1%), amici (13,4%) ed estranei (17,2%).

Nel 2025 è stato rilevato per la prima volta, come peraltro avviene in ambito internazionale, una forma di stupro che accade in contesti particolari, quandola vittima non è in grado di rifiutare oppure opporre resistenza perché è stata drogata o è sotto l’effetto di alcool; tale situazione riguardal’1% delle donneed è riconducibile in prevalenza a ex partner (38,9%), conoscenti (35,3%), amici (23,4%) e sconosciuti (8,3%).

Il19,2% delle donne ha subìto molestie sessuali. Nel58,7% di questi casi ciò è avvenuto per mano di uno sconosciutoenel 19,5% da parte di un conoscente.

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