Risorse e rifiutiSostenibilità

Tariffa Rifiuti: prende il via il metodo per il secondo periodo (2022-2025)

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), dopo un’ampia consultazione con tutti i portatori di interessi, ha deliberato il Metodo per la definizione della Tariffa Rifiuti valido per il secondo periodo (MTR-2) che introduce, come previsto, importanti novità  che tengono conto dei più recenti elementi normativi europei e nazionali sul ciclo dei rifiuti.

A seguito dellaDelibera363/2021/R/rif del 3 agosto 2021, l’Autorità per l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha dato il via alsecondo periodo di regolazione tariffaria per il settore dei rifiuti(MTR-2), validodal 2022 al 2025.

Pur confermando l’impianto generale del Metodo presentato alla fine del 2019 – in primis la garanzia della sostenibilità sociale delle tariffe, grazie al vincolo di crescita delle entrate per gli operatori – sononumerose le novitàche ampliano il perimetro di controllo della filiera e di conseguenza il numero di soggetti interessati.

Come avevamo anticipato in occasione delposition paperdedicato diREF Ricerche, mentre con il primo MTR era stato introdotto il riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento per le fasi della filiera dei rifiuti fino al conferimento, con il secondo MTR siregolano dal 4 agosto 2021 anchele tariffe di accesso agli impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani, si arriva, cioè, fino al “cancello” di impianti e di discariche, prevedendo una programmazione quadriennale,premiando il ricorso ad impianti di trattamento che valorizzino i rifiuti e penalizzando decisamente il conferimento in discarica.

Con il nuovo Metodo, ARERA conferma la propria attenzione al settore, completando il progetto avviato con il precedente metodo– ha dichiarato il Presidente dell’ARERA, Stefano BesseghiniLa regolazione del settore è certamente lungi dall’essere matura, ma il percorso procede in un dialogo cercato e costante con i consumatori e tutti i portatori di interesse. L’introduzione della regolazione degli impianti, con una specifica attenzione alla chiusura del ciclo, rappresenta un elemento di assoluta novità. MTR-2 è uno strumento flessibile che consente, agli Enti territorialmente competenti e agli operatori, di fornire agli utenti servizi adeguati a costi sostenibili e l’Autorità è pronta ad intervenire nei casi di inerzia nell’applicazione del Metodo”.

In questo secondo periodo di regolazione – dopo le consultazioni che hanno coinvolto il tavolo tecnico permanente istituito da ARERA con le Regioni e le Autonomie locali e i focus group con consumatori e operatori – sono inclusevariabili di calcolo che tengono conto dei più recenti elementi normativi europei e nazionali, che hanno modificato la classificazione dei rifiuti e gli obiettivi ambientali nel corso di questi anni.

Sono stati considerati gliobiettivi a lungo termine per l’economia circolare, la responsabilità estesa del produttore (EPR), leregole per gli imballaggi, lagerarchia dei rifiuti urbani e la loro identificazione, la gradualeriduzione dei conferimenti in discarica, il principio “chi inquina paga” e, infine, ilcollegamento con il PNRR.

Per affrontare le evidenti differenze territoriali e gestionali, sia in termini di presenza di impianti che di gestione dei flussi di rifiuti, l’Autorità ha confermato un modello di regolazione tariffaria “asimmetrica“, introducendo un meccanismo di incentivazione tramite perequazione, sulla base della gerarchia dei rifiuti, che prevedecomponenti a compensazione o maggiorazione dei corrispettivi per l’accesso a seconda del tipo di impianto.

Gliimpianti sono classificati secondo la natura del gestore(“integrato” se gestisce più fasi della filiera e ha impianti di trattamento già considerati nella regolazione del precedente MTR) e ilruolo che ricoprono nel ciclo(seimpianti di chiusura del cicloointermedi).

Ilmeccanismo di perequazione, nonchéil previsto limite alle tariffe di accessoai medesimi impianti, mirano aresponsabilizzare le realtà locali, supportando i percorsi di miglioramento dell’efficienza gestionale, dicompletamento della filierae direalizzazione di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti,premiando la prossimità territoriale.

Sono impianti “minimi” quelli ritenutiindispensabili alla chiusura del ciclo dei rifiutinel loro territorio e previsti nella programmazione. Sono impianti “aggiuntivi” quelli diversi dai minimi, per i quali si applica unaregolazione orientata alla trasparenza.
La regolazione MTR-2, quindi, oltre ad applicarsi a tutti i gestori integrati e ai loro impianti, si applica agli operatorinon integrati che gestiscono impianti “minimi”, con l’introduzione diincentivi decrescenti in base al tipo di trattamento che operano sui rifiuti(compostaggio, digestione anaerobica, termovalorizzazione). Rimane comunque penalizzato il conferimento in discarica.

Ilivelli di raccolta differenziata, iltrattamento dei rifiuti con riutilizzo o riciclo, laprossimità territorialee le caratteristiche dimensionali, tecnologiche e di impatto ambientale degli impianti, diventano con MTR-2variabili quantitative che determinano la TARI, rendendola più vicina alle esigenze dei cittadini.

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