La cattura della triglia del Mar Rosso nei mari italiani conferma l’ingresso attraverso il canale di Suez di specie aliene nel Mar Mediterraneo, dove trovano, grazie al cambiamento climatico in atto, condizioni favorevoli per il loro insediamento, entrando in competizione per lo spazio e le risorse con specie native.
Con una nota stampa l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ISPRA segnala che i pescatori dell’isola di Pantelleria hanno rinvenuto nelle loro reti un esemplare ditriglia del Mar Rosso(Parupeneus forsskali). La specie, endemica, appunto, del Mar Rosso e del Golfo di Aden dove frequenta solitamente i fondali sabbiosi vicino alle barriere coralline, attraverso il Canale di Suez è entrata nel Mediterraneo e segnalata nel 2012 in Libano, espandendosi nel Bacino del Levante fino a raggiungere la Tunisia nel 2016. L’esemplare pescato a Pantelleria è il primo esemplare segnalato nei mari italiani.
La triglia del mar Rosso è caratterizzata da una banda scura longitudinale nella parte superiore del corpo e da una macchia scura in prossimità della coda. Può raggiungere i 30 cm di lunghezza e viene sfruttata commercialmente nei luoghi di origine ed anche nelle acque cipriote, dove la specie si è insediata con successo. Sebbene non siano stati ancora riconosciuti impatti della specie nelle località invase, è ipotizzabile una suacompetizione per lo spazio e le risorse con le triglie native, come è già accaduto per altre triglie aliene insediate in Mediterraneo.
Il ritrovamento è un’ulteriore testimonianza della diffusione delle specie aliene nei nostri mari. Se molte specie aliene sono state introdotte inopinatamente dall’uomo, quelle nelle acque dei nostri mari sono accidentali o lessepsiane ovvero introdottesi nel mare Mediterraneo attraverso il canale di Suez, costruito dall’ingegnere francese Ferdinand de Lesseps nel 1869 e che è stato recentemente ampliato permettendo l’intrusione di specie, anchepericolose per la salute umana.
L’ISPRA e l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Irbim) avevano lanciato nel 2022 la Campagna “Attenti a quei 4”(pesce palla maculato, pesce scorpione, pesce coniglio scuro e pesce coniglio maculato) per informare i cittadini, spiegare come riconoscerle e monitorare la loro presenza e distribuzione nelle acque italiane, grazie anche alle segnalazioni di pescatori e subacquei.
I ricercatori dell’ISPRA rinnovano l’invito a segnalare le catture e le osservazioni di organismi inusuali alla email istituzionale alien@isprambiente.it e, quando possibile, a conservare gli esemplari, come hanno fatto i pescatori di Pantelleria.
Con l’occasione, in allegato alla nota stampa, l’ISPRA segnala è consultabile e scaricabile unopuscolo sulle specie aliene nei nostri mari.
Immagine di copertina: Fonte ISPRA
