25 Settembre 2021
Biodiversità e conservazione

Ripristino degli ecosistemi in UE: avviata la Consultazione

In occasione dell’evento One Planet Summit, la Commissione UE ha lanciato la consultazione pubblica sugli obiettivi di ripristino degli ecosistemi, uno dei pilastri della Strategia sulla Biodiversità al 2030, da introdurre nella legislazione UE tramite Regolamento da adottare entro l’anno.

In occasione di One Planet Summit (11 gennaio 2021), evento co-organizzato da Francia, Nazioni Unite e Banca Mondiale per aumentare il livello di ambizione e di impegni concreti per preservare e ripristinare la biodiversità in vista della Conferenza delle Parti della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica (COP15-CBD) di Kunming (17-30 maggio 2021), la Commissione UE ha lanciato una Consultazione sugli obiettivi di ripristino degli ecosistemi in Europa.

Il ripristino dell’ecosistema è definito dall’UNEP (Programma Ambiente delle Nazioni Unite) che assieme alla FAO ha il compito di coordinare le iniziative per “Il Decennio per il Ripristino dell’Ecosistema” (2021-2030), proclamato dalle Nazioni Unite, come un processo per invertire il degrado degli ecosistemi, paesaggi, laghi e oceani, e per riacquistare la loro funzionalità ecologica; in altre parole, per migliorare la produttività e la capacità degli ecosistemi di soddisfare i bisogni della società.

Quando perdiamo foreste, non perdiamo solo spazi verdi o habitat naturali, bensì un alleato fondamentale nella nostra lotta ai cambiamenti climatici. Quando le temperature aumentano e la natura scompare, subiamo più disastri naturali e malattie zoonotiche – ha affermato la Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen nel suo intervento in streaming  – Abbiamo parlato molto dei legami tra perdita di biodiversità e COVID. Ma questo non è il primo, e non sarà nemmeno l’ultimo esempio. Se non agiamo urgentemente per proteggere la nostra natura, potremmo essere già all’inizio di un’era di pandemie. C’è bisogno di un’azione globale concertata e di uno sviluppo locale sostenibile”.

Secondo la tabella di marcia del Green Deal europeo, lo scorso maggio la Commissione UE ha pubblicato la nuova Strategia sulla biodiversità per il 2030, con l’obiettivo di mettere la biodiversità dell’UE sulla via del recupero, che prevede la proposta, entro il 2021, di uno strumento giuridicamente vincolante (Regolamento) sugli obiettivi dell’UE di ripristino degli ecosistemi danneggiati entro il 2030.

L’iniziativa di ripristino degli ecosistemi della Commissione UE è volta a:
catturare e immagazzinare carbonio;
prevenire e ridurre l’impatto dei disastri naturali;
fornire ulteriori vantaggi, come la salute del suolo e l’impollinazione;
migliorare la conoscenza e il monitoraggio degli ecosistemi e dei loro servizi.

Le attività umane hanno alterato in modo significativo tre quarti delle terre emerse e due terzi degli oceani negli ultimi decenni, destabilizzando il nostro clima e i nostri sistemi naturali di supporto alla vita  ha dichiarato il Commissario UE per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca, Virginijus Sinkevičius Il ripristino degli ecosistemi naturali è una triplice vittoria per la natura, il clima e le persone. Aiuterà a risolvere la crisi della biodiversità, ad affrontare i cambiamenti climatici e a ridurre i rischi di future pandemie. Può anche stimolare la ripresa in un mondo post-pandemico, creando posti di lavoro e crescita sostenibile”. 

La Commissione UE ha predisposto una Valutazione di impatto socio-economico dell’iniziativa per obiettivi giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura da adottare entro il 2021 nella forma di Regolamento, che tiene conto dei feedback ricevuti dagli stakeholders, e che sottopone ora a pubblica consultazione che rimarrà aperta fino al 5 aprile 2021.

In copertina: Pascoli naturali (foto di Juan Carlos Muñoz Robredo/Rewilding Europe)

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