Clima

Adattamento urbano in Europa: investire nella resilienza sociale

Il Rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente dedicato alle misure di adattamento che le città europee stanno già adottando in risposta ai crescenti rischi climatici e quali si stanno rivelando efficaci nella pratica, sottolinea come sia urgente investire nella resilienza sociale che tenga conto delle condizioni locali e delle specifiche vulnerabilità.

Con gli impatti dei cambiamenti climatici, come le ondate di calore e le inondazioni, sempre più evidenti, le città hanno un ruolo essenziale nell’attuazione delle azioni di adattamento, investendo nella resilienza sociale urbana che tenga conto delle condizioni locali e delle vulnerabilità specifiche.

Lo sottolinea l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) nelRapporto“Adattamento urbano in Europa: cosa funziona? Implementare l’azione climatica nelle città europee” in cui di evidenzia l’urgente necessità di adattare le città europee ai cambiamenti climaticie che fornisce una panoramica delle azioni che si stanno intraprendendo, fornendo una riccafonte di informazioni a sostegno delle politiche di adattamento climatico in tutta Europa, dal livello comunitario a quello municipale.

Le potenziali aree a rischio alluvionale nelle aree urbane europee (a sinistra) e i cambiamenti demografici all’interno di queste aree a rischio 2011‑2021 (a destra)

Le città europee si stanno adattando ai cambiamenti climatici attraverso un’ampia gamma di azioni efficaci, tra cui lapianificazione urbanae iregolamenti edilizi,incentivi economicieassicurazioni,sistemi di allarme rapidoecampagne di informazione.

Le aree emergenti di opportunità di adattamentoincludono la promozione dell’agricoltura urbana, lacreazione di spazi pubblici più vivibilie laprotezione del patrimonio culturale.

Inoltre, vengono sempre più implementate lesoluzioni basate sulla natura (NBS), incluse nel 91% dei piani di adattamento locale analizzati nel rapporto, efficaci per ilraffreddamentoe laritenzione idricanelle città, e che forniscono anche molti altri vantaggi, come lospazio per le attività ricreativee lariduzione dell’inquinamento.

Tuttavia, osserva l’EEA, stante la gravità degli impatti climatici previsti, potrebbe essere ancora necessario combinare approcci basati sulla natura con altri tipi di azioni, comprese leinfrastrutture fisiche.

Il rapporto dell’AEA evidenzia diverse condizioni abilitanti per un adattamento di successo, tra cui unimpegno politico sostenutoche è spesso legato a finanziamenti adeguati a lungo termine, albuon governoe alcoinvolgimento dei cittadini, all’apprendimento da altre cittàe alprocesso decisionale basato sulla conoscenza.

Le azioni di adattamento locale mirano ad aumentare la resilienza complessiva dei sistemi urbani, tenendo conto cheesistono disuguaglianze sia nel modo in cui i diversi gruppi di popolazione sono colpiti dai cambiamenti climatici che nel modo in cui possono trarre vantaggio da eventuali azioni di adattamento intraprese.

Il Rapporto evidenzia che l’adattamento è necessario in tutti i settori e a tutti i livelli di governance e che le azioni dovranno sia affrontare gli attuali impatti climatici sia proteggersi da maggiori rischi futuri. Il rapporto dell’AEA sottolinea inoltre che, se si vuole potenziare adeguatamente le azioni intraprese a livello locale, sono necessari obiettivi molto più tangibili per misurare i progressi. Attualmente, solo il 2% degli indicatori utilizzati per il monitoraggio nei piani di adattamento locali sono collegati a uno specifico obiettivo di adattamento.

Lo scorso marzo, l’Agenzia ha pubblicato la primavalutazione europea del rischio climaticodimostrando chele attuali politiche e azioni di adattamento dell’Europa non tengono il passo con la rapida crescita dei rischi climatici. Secondo il rapporto, le aree urbane densamente popolate sono particolarmente a rischio a causa delle ondate di calore e delle precipitazioni estreme.

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