In occasione della Giornata Internazionale della Donna (8 marzo), Azione contro la Fame-Italia, Ong che si impegna per eliminare la fame nel mondo con programmi salva-vita in 55 Paesi, ripropone le 8 aree d’intervento prioritarie per contribuire a colmare il divario nutrizionale di genere, già segnalate nel Rapporto “Closing the Gender Nutrition Gap”.
La disuguaglianza di genere è una delle principali cause della fame e della povertà.
Ha ribadirlo èAzione contro la Fame, un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata da 40 anni per eliminare la fame nel mondo, con programmi salva-vita in 55 Paesi, che aiutano concretamente decine di milioni di persone l’anno, anche in situazioni di emergenza causate da conflitti, disastri naturali e carenza cronica di cibo, che dal 2014 ha una sede anche inItalia, che In occasione dellaGiornata Internazionale delle Donne2024, ha rilanciato ilRapporto “Closing the Gender Nutrition Gap: An Action Agenda for women and girls”, redatto insieme ad altre Ong e Organismi internazionali.
Tra il 2009 e il 2021,il divario di genere nell’insicurezza alimentare è raddoppiato e in 12 Paesi colpiti dalla crisi alimentare globale, il numero stimato didonne e bambine acutamente malnutrite e di donne incinte e in allattamento è aumentato del 25% tra il 2020 e il 2022.
Secondo il Rapporto“The State of Food Security and Nutrition in the World”, redatto congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attualmente le donne e le bambine che soffrono la fame sono150 milioni in più rispetto agli uomini e ai ragazzi e più di un miliardo di bambine e donne adolescenti in tutto il mondo soffre di denutrizione, che ha effetti dannosi per tutta la vita.
Un altroRapporto, pubblicato il 5 marzo 2024 dalla FAO ha evidenziato come anche i cambiamenti climatici abbiano impatti più pesanti sulle piccole imprese agricole guidate da donne, rispetto a quello sopportato da quelle condotte da uomini.
Promuovere l’emancipazione economica delle donne e la loro capacità di fornire e mantenere un sostentamento per se stesse e per le loro famiglie è fondamentale per affrontare la fame. Ciò richiede l’adozione di unapproccio di genere trasformativoche preveda il miglioramento dell’accesso delle donne alle informazioni tecniche e alle risorse produttive, nonché il rafforzamento del loro empowerment sociale. Ciò consente loro di assumere ruoli di leadership nella gestione delle cooperative, delle risorse comunitarie e dei consigli idrici, tradizionalmente dominati dagli uomini.
Nel Rapporto “Closing the Gender Nutrition Gap”vengono indicati8aree d’intervento prioritarie per contribuire a colmare il divario nutrizionale di genere.
1.Salute materna, neonatale e infantile.Raddoppiare gli interventi nutrizionali all’interno dei servizi di salute materna.
2.Istruzione, Sanità e Assistenza sociale. Sostenere le donne e le ragazze all’interno dei sistemi di assistenza sociale, incorporando interventi critici per prevenire, individuare e trattare la malnutrizione.
3.Norme sociali. Attuare politiche e programmi di trasformazione per affrontare le cause profonde delle disuguaglianze di genere.
4.Correggere i fallimenti dei sistemi alimentari. Educare all’importanza di una dieta sana e proteggere i consumatori da pratiche di marketing dannose attraverso la regolamentazione.
5.Protezione sociale. Ampliare le funzioni dei sistemi di protezione sociale per la nutrizione e l’emancipazione economica di donne e ragazze.
6.Crisi umanitarie. Dare priorità alla nutrizione di donne e bambine nelle risposte umanitarie.
7.Economia della cura non retribuita. Riconoscere, ridurre e ridistribuire adeguatamente il lavoro di cura e domestico non retribuito.
8.Dati e Accountability. Colmare le vaste lacune di dati sull’alimentazione delle donne e delle bambine investendo in sistemi di raccolta regolare di dati per migliorare la trasparenza, il processo decisionale, le azioni e l’accountability per l’alimentazione di donne e bambine.
Il divario nutrizionale, che si riflette nella disparità di accesso al cibo e ai servizi, sottolineaAzione contro la Fame-Italia, ha un impatto sulla salute e sull’economia di migliaia di donne e ragazze. L’intersecarsi di costumi culturali, ruoli sociali e pratiche discriminatorie contribuisce a questa crisi globale. Le donne e le ragazze sono sovrarappresentate tra le persone che soffrono di insicurezza alimentare perché spesso vengono loro negati i diritti umani fondamentali, come il diritto alla proprietà della terra, l’accesso a un lavoro dignitoso, all’istruzione e ai servizi sanitari.
Non si può combattere la fame o colmare il divario nutrizionale senza agire tenendo conto del genere. Un esempio lampante è costituito dall’acqua. Avere acqua pulita per coltivare o dissetarsi è inaccessibile a 844 milioni di persone nel mondo. Anche andare in un bagno sicuro non è un’opzione per 2,3 milioni di persone.La sicurezza idrica è fondamentale per la salute e la sicurezza alimentare. Ogni anno circa 4 milioni di persone muoiono per malattie legate all’acqua e ai servizi igienici.Le donne e le ragazze hanno il compito di percorrere lunghe distanze a piedi per andare a prendere l’acqua per le loro famiglie e i loro campi. Lungo il percorso, sono esposte a violenze e abusi.La metà delle bambine che abbandonano la scuola primaria in Africa lo fa a causa della mancanza di latrine private.
Con tale report, l’Organizzazione fa appello ai decisori pubblici a livello globale, regionale e nazionale, affinché intraprendano azioni concreteper riconoscere e promuovere una corretta nutrizione per le donne e le bambine, come fondamentale per la salute e l’uguaglianza di genere.
