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Piano sociale clima: 9,3 mil. di euro per famiglie e imprese

Dopo l’ultima fase di consultazione, il MASE ha reso noto che la revisione conclusiva del Piano sociale per il clima da 9,3 miliardi di euro, operativo dal 2026 al 2032, per sostenere misure e investimenti per ridurre le emissioni nei settori del trasporto stradale e dell’edilizia e finanziare il sostegno diretto temporaneo al reddito per le famiglie vulnerabili e agli utenti dei trasporti, è stato presentato alla Commissione UE che dovrà ora valutarlo ed approvarlo.

Con una nota stampa del 5 agosto 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica (MASE) ha annunciato che si è conclusa la revisione della proposta diPiano Sociale per il Climada trasmettere alla Commissione UE, secondo quanto previsto dalRegolamento FSC, incluso nel Pacchetto “Fit for 55” ed entrato in vigore il 30 giugno 2024, che ha stabilitoche entro il 30 giugno 2025 ogni Stato membro deve presentare alla Commissione UE il proprio Piano, previa consultazione delle autorità locali e regionali, delle parti economiche e sociali e della società civile, per:
– sostenere misure e investimenti per ridurre le emissioni nei settori del trasporto stradale e dell’edilizia, riducendo i costi per le famiglie, le microimprese e gli utenti vulnerabili dei trasporti, particolarmente interessati dall’inclusione delle emissioni di gas a effetto serra degli edifici e del trasporto stradale;
– finanziare il sostegno diretto temporaneo al reddito per le famiglie vulnerabili e agli utenti dei trasporti.

Il Piano Sociale per il Clima elaborato dall’Italia con il supporto di unGruppo Tecnico di Lavoroe in strettasinergia con tutte le amministrazioni coinvolte, contiene una serie di proposte per un totale di9,3 miliardi di euroe sarà realizzato grazie alle risorse delFondo Sociale per il Clima, istituito dall’UE per finanziare la transizione energetica dei Paesi membri, si articola in4 grandi misure,2 che riguardano l’edilizia e 2 la mobilità.

Nel dettaglio:
–3,2 miliardi di euro andranno alla riqualificazione energetica degli edifici di proprietà pubblica (ERP) in classe F e G e di quelli di proprietà delle microimprese vulnerabilida cui si attende, complessivamente, un risparmio di circa 250 milioni annui:125 milioni per circa 210.000 famiglie vulnerabilie131 milioni per oltre 80.000 microimprese.
–1,375 miliardi di euro saranno destinati all’ampliamento del Bonus Sociale Gas Plus;
–3,105 miliardi finanzieranno lo sviluppo di servizi di mobilità pubblica e hub di prossimità nelle aree svantaggiate;
–1,74 miliardi saranno dedicati alla misura “Il Mio Conto Mobilità”, con portafogli digitali per il trasporto pubblico rivolti alle persone in condizione di povertà dei trasporti.

In occasione della terza ed ultima fase di consultazione pubblica sul Piano Sociale per il Clima, conclusasi il 15 giugno 2025,11 Organizzazioni e Reti di società civile (Forum Disuguaglianze e Diversità, Legambiente, WWF, Transport & Environment, Caritas Italiana, Clean Cities Campaign, CNCA, Greenpeace, Kyoto Club, MIRA Network e Nuove Ri-Generazioni) avevano presentato un Documento congiunto con osservazioni puntuali e proposte di miglioramento alle misure contenute nellabozzamessa online dal MASE, definendo laproposta incompleta e inadeguata.

Si conoscerà la versione definitiva del Piano Sociale per il Clima, che sarà operativo dal 2026 al 2032, dopo l’approvazione della Commissione UE che lo valuterà, assicurandosi che sia in linea con le necessità reali dei cittadini e delle comunità coinvolte nella transizione verde.

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