Basilicata Cambiamenti climatici Mari e oceani Veneto

Livello del mare: quel che è importante sapere dei prossimi aumenti

Nel corso della Conferenza finale del Progetto SAVEMEDCOASTS-2, coordinato dall’INGV, è stato presentato un libro, destinato a tutti, frutto dei risultati del Progetto che ha misurato, studiato e calcolato quale sarà il livello del mare nei prossimi decenni lungo le coste del Mediterraneo, fornendo proiezioni e potenziali scenari di allagamento marino costiero. Tra i 6 casi studio, quello emblematico della laguna di Venezia.

L’aumento del livello del mare è ancora uno degli effetti meno conosciuti del riscaldamento globale, eppure le conseguenze di questo fenomeno impattano su oltre 400 milioni di persone in tutto il mondo e le stime dicono che questo numero potrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi anni. Si tratta di un fenomeno che ha la capacità di modificare la geografia delle coste di tutto il pianeta, come già avvenuto più volte nel passato.

Tuttavia oggi, il fenomeno, a partire dal 1880 con l’inizio dell’era industriale, sta accelerando come mostra in maniera inequivocabile il VI Rapporto di valutazione (AR6)  dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), diffuso nelle parti redatte dai relativi Gruppi di Lavoro, tra l’agosto 2021 e l’aprile 2022.

Nell’arco di tempo di una sola generazione potrà avere un impatto socio-economico senza precedenti sulle popolazioni costiere. Sebbene i dati scientifici ottenuti da molteplici studi che abbracciano varie discipline che spaziano dal clima, alle scienze della Terra e alla biologia siano concordi nel mostrare la scala globale del fenomeno, tuttavia i rischi connessi non sono ancora ben compresi, né ancora tali da suscitare un’adeguata consapevolezza per intraprendere opportune politiche di mitigazione e adattamento.

Al fine di proporre in maniera divulgativa una sintesi delle conoscenze scientifiche sull’aumento del livello del mare, evidenziando le cause, gli effetti lungo le coste, gli scenari attesi e le azioni possibili che ognuno di noi può adottare per cercare di ridurre le conseguenze del fenomeno, è stato presentato il 17 giugno 2022 nel corso della Conferenza finale del Progetto SAVEMEDCOASTS-2 (Sea level rise scenarios along the Mediterranean coasts) il libro Aumento del livello del mare. Cosa è importante sapere per affrontare i prossimi cambiamenti”, destinato a tutti ma in particolare agli insegnanti e agli studenti delle scuole secondarie, nell’intenzione di colmare le lacune di conoscenza presenti nei libri di testo scolastici e sensibilizzare le nuove generazioni a comportamenti consapevoli verso l’ambiente.

Gran parte delle informazioni contenute nel libro sono i risultati del Progetto di ricerca SAVEMEDCOASTS e progetto di prosecuzione SAVEMEDCOASTS-2, consorzio internazionale coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e composto da 8 partner, finanziati dall’UE attraverso la European Civil Protection and Humanitarian Aid Operations (DG-ECHO) con l’obiettivo di misurare, studiare e calcolare quali saranno i livelli del mare nei prossimi decenni lungo le coste del Mediterraneo, fornendo proiezioni e potenziali scenari di allagamento marino costiero.

 Con SAVEMEDCOASTS-2, seconda fase operativa del progetto europeo SAVEMEDCOASTS partito nel 2019, abbiamo concentrato gli sforzi su alcuni dei principali delta fluviali e zone lagunari del Mediterraneo, dove la subsidenza naturale e antropica accelera gli effetti dell’ingressione marina, con conseguenti maggiori rischi di sommersione di tratti costieri ad alto valore naturale ed economico ed effetti a cascata sulle attività umane – ha spiegato Marco Anzidei, ricercatore dell’INGV e Coordinatore del Progetto – In particolare, con il Comune di Venezia, partner di SAVEMEDCOASTS-2, abbiamo valutato i nuovi scenari attesi per questa città costiera da qui al 2100 allo scopo di preparare la popolazione alle emergenze come quella del novembre 2019, quando il livello marino ha raggiunto i 188 cm di altezza. I risultati ottenuti, che saranno presto inseriti nei piani di rischio della città lagunare”.

Nella sua seconda fase ha preso in considerazione 6 casi di studio corrispondenti ad altrettante zone a rischio di 5j Paesi che si affacciano sul Mediterraneo:
– in Italia, la laguna di Venezia e la piana costiera di Metaponto con le foci dei fiumi Basento e Bradano;
– in Spagna il delta del fiume Ebro;
in Grecia la pianura di Chalastra, presso Salonicco, formata dal delta dei fiumi Axios e Gallikos;
– la costa di Alessandria d’Egitto, nel delta del Nilo;  
– in Francia, la foce del Rodano.

In particolare, il caso studio della laguna di Venezia è il più emblematico.
Dagli inizi del 1900, considerando anche l’effetto della subsidenza, il livello medio del mare a Venezia è aumentato di circa 35 cm, valore più alto di quello medio del Mediterraneo nello stesso periodo, che è pari a circa 18 cm.

Attualmente, il piano di calpestio della città si trova in media a +135 cm sul livello del mare. Alcune zone sono situate ad altezze minori (piazza San Marco a circa +80 cm), altre sono maggiori (zona S. Elena + 200 cm). Quando l’alta marea (acqua alta) raggiunge la quota di 110 cm, circa il 12% della città storica è invaso dall’acqua. Un’altezza di 140 cm provoca allagamenti pari al 59% delle aree abitate. I frequenti allagamenti causano condizioni di vita sempre meno sostenibili per i cittadini, arrecando gravi danni al patrimonio culturale, al turismo e all’economia.

Durante l’ultimo evento del novembre 2019, la marea misurata dal mareografo di Punta della Salute, vicino piazza San Marco, ha raggiunto i 187 centimetri di altezza. L’aumento della frequenza degli eventi di acqua alta nel corso degli ultimi decenni è dovuto al progressivo aumento del livello medio del mare causato dal riscaldamento globale. Il fenomeno viene aumentato dalla subsidenza del suolo, naturale e antropica. Quest’ultima, in particolare, è stata causata tra il 1930 e il 1970 dalla estrazione di fluidi dal sottosuolo per usi industriali. Talvolta, in condizioni meteorologiche particolari, il fenomeno viene amplificato dalla presenza di depressioni atmosferiche localizzate nel mare Tirreno centrale che favoriscono lo spirare dei venti di scirocco. Quando ciò si verifica durante i periodi di alta marea astronomica, le acque del mare Adriatico vengono ulteriormente sospinte verso Nord e quindi all’interno della laguna, causando il superamento dei livelli di guardia.

Sulla base delle proiezioni del report AR5 dell’IPCC di aumento del livello del mare in base ai differenti livelli di aumento delle emissioni di gas serra in atmosfera, sono stati evidenziati da dati e modelli utilizzati nel progetto SAVEMEDCOASTS-2  due possibili scenari per il futuro di Venezia:
– uno più virtuoso (RCP 2.6), entro il 2100 l’aumento del livello medio del mare a Venezia potrebbe raggiungere il valore di +45 cm;
– in quello più pessimistico (RCP8.5), il livello medio del mare a Venezia salirebbe fino a +84 cm rispetto a quello del 2005.

Scenario di aumento di livello marino calcolato per l’isola di Venezia, nello scenario climatico RCP8.5. Le aree colorate mostrano l’estensione delle aree costiere a potenziale rischio sommersione negli anni 2030 (in giallo), 2050 (in arancione) e 2100 (in rosso).

Per avere un’idea di come sarà il futuro, basta osservare le aree allagate temporaneamente durante gli episodi estremi di acqua alta e immaginare che questa potrà essere una situazione permanente. In più, gli eventi futuri di acqua alta potranno arrivare ad allagare zone fino ad ora mai interessate dal fenomeno.

Da osservare che recentemente ricercatori di modellistica climatica dell’ENEA, hanno messo a punto un nuovo modello climatico con un dettaglio spaziale mai raggiunto prima, denominato MED16 in grado di riprodurre nel modo più fedele possibile l’evoluzione del livello del Mar Mediterraneo, dal passato al futuro, i cui risultati sono stati dettagliati in uno Studio pubblicato all’inizio dell’anno su Climate Dynamics.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.