27 Maggio 2022
Acqua Risorse e consumi Salute

Interferenti endocrini: in elenco per controllo di acqua potabile

La Commissione UE con una Decisione di esecuzione ha inserito due interferenti endocrini (beta estradiolo e nonilfenolo) nell’elenco delle sostanze che dovranno essere attentamente monitorate lungo l’intera catena di approvvigionamento idrico.

A seguito della Decisione di esecuzione della Commissione UE  che istituisce un elenco di controllo delle sostanze e dei composti che destano preoccupazione per le acque destinate al consumo umano, l’acqua potabile in tutta l’UE dovrà essere oggetto di un monitoraggio più attento per verificare la potenziale presenza di due interferenti endocrini (beta estradiolo e nonilfenolo) lungo l’intera catena di approvvigionamento idrico.

Gli interferenti endocrini sono stati individuati quali causa di alterazioni nella salute umana, tra cui si annoverano la diminuzione della conta spermatica, un aumento dei casi di malformazioni genitali maschili e di alcuni tipi di tumore noti per essere sensibili agli ormoni.
Nello specifico, il beta estradiolo è un ormone che viene utilizzato per alcuni farmaci, e il nonilfenolo, invece, è un composto organico di sintesi che viene utilizzato come detergente nell’industria tessile e nei pesticidi.

Come previsto dalla nuova Direttiva sulle acque potabili in vigore dallo scorso anno,  la Commissione UE ha stilato un primo “elenco di controllo” di composti emergenti da monitorare e sui quali intervenire se necessario.

Non possono esserci compromessi sulle norme di qualità per l’acqua del rubinetto – ha dichiarato Virginijus Sinkevičius, Commissario UE per l’Ambiente, gli oceani e la pesca – Oggi diamo attuazione a nuove norme che non solo contrastano le sostanze inquinanti ben note, ma ci forniscono anche strumenti per affrontare nuove preoccupazioni. Iniziamo con due interferenti endocrini che incidono sulla salute, sull’ambiente e sulla biodiversità”.

Questo nuovo meccanismo contribuirà al conseguimento degli obiettivi della Strategia in materia di sostanze chimiche e del Piano di azione per inquinamento zero. Gli Stati membri hanno ora tempo fino al 12 gennaio 2023 per introdurre obblighi di monitoraggio lungo tutta la catena di approvvigionamento dell’acqua potabile e adottare misure in caso di superamento dei valori guida. Nel corso del tempo, qualora emergessero nuove sostanze che possono essere presenti nell’acqua potabile e comportare un potenziale rischio per la salute – come interferenti endocrini, medicinali o microplastiche – la Commissione le aggiungerà all’elenco.

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