Edilizia e urbanistica

Verde verticale: mantiene fresche le città

Uno studio scientifico, coordinato dall’Università Metropolitana di Osaka colma una lacuna cruciale nella letteratura tecnica analizzando contemporaneamente il microclima esterno e il surriscaldamento indoor in assenza totale di sistemi di condizionamento meccanico.

Le pareti verdi esposte a sud riducono la temperatura percepita interna fino a 1,7 °C durante le ondate di calore.
Le facciate a bassa albedo riducono la temperatura percepita esternamente di 1,52 °C, migliorando il comfort dei pedoni.
L’approccio integrato UMM-BEM migliora la precisione nelle previsioni del comfort termico.
Le strategie offrono resilienza durante le interruzioni di corrente, supportando città sostenibili.
Il quadro di simulazione multiscala fornisce spunti concreti per la pianificazione urbana in base a scenari climatici futuri.

Sono gli aspetti più rilevanti che emergono dalloStudioAssessment of UHI mitigation strategies on indoor and outdoor thermal comfort under future extreme heat and power outage conditions, case study: educational building in Shahrood, Iran”, pubblicato il 15 giugno 2026 suEnergy Buildings, e condotto da unteam internazionale di ricercatori coordinato dall’Università Metropolitana di Osaka.

Icambiamenti climatici e l’urbanizzazione hanno intensificato l’effetto isola di calore urbana(UHI), per cui le aree urbane sono significativamente più calde di quelle rurali. Questo, a sua volta, ha aumentato la frequenza di eventi di calore estremo, comele ondate di calore, e hapeggiorato sia gli ambienti esterni che le condizioni termiche interne degli edifici, portando a una maggiore richiesta di energia per il raffreddamento, a un maggiore sovraccarico delle reti elettriche, con conseguenti maggiori rischi di interruzioni di corrente elettrica.

Studi precedenti sulla mitigazione dell’UHI si sono concentrati principalmente sul miglioramento degli ambienti esterni, male condizioni termiche interne ed esterne interagiscono dinamicamente attraverso gli involucri edilizi, ovvero il materiale che separa l’interno dall’esterno. Pertanto, è essenziale unavalutazione in modo integrato. Inoltre, laresilienza degli edifici in condizioni estreme combinate(ondate di calore e interruzioni di corrente),non è stata sufficientemente studiata.

Per affrontare questo problema, il team di ricerca ha valutato l’impatto dellestrategie di mitigazione dell’isola di calore urbana(UHIMS), cometetti verdi,vegetazione verticaleemateriali di rivestimento, sugli ambienti termici interni ed esterni.

Lo studio si è concentrato su un Istituto scolastico aShahrud(Iran), una città caratterizzata da estati estremamente calde. Nell’analisi, i ricercatori hanno utilizzato un approccio di simulazione integrato che combina un modello energetico dell’edificio (BEM), che riproduce le condizioni termiche interne, con un modello del microclima urbano (UMM), che cattura le dinamiche del microclima esterno. Basandosi su dati meteorologici,le simulazioni hanno considerato scenari climatici futuri e condizioni estreme, tra cui ondate di calore estive e interruzioni di corrente, per valutare le prestazioni dell’edificio in condizioni realistiche e severe. Il comfort termico è stato valutato utilizzando la temperatura fisiologicamente equivalente (PET), consentendo una valutazione coerente degli ambienti interni ed esterni.

I risultati hanno rivelato cheuna parete verde installata sulla facciata esposta a sud migliora le condizioni termiche interne fino a 1,7 °C. Inoltre, l’albedo, ovvero la quantità di luce riflessa da una superficie, ha mostrato effetti significativi sul comfort termico. Lesuperfici esterne a basso albedo hanno migliorato il comfort termico esterno di circa 1,5 °C, mentre le superfici esterne ad alto albedo si sono rivelate particolarmente efficaci nel ridurre le temperature interne. È stato inoltre riscontratoche le proprietà radiative dei materiali esterni hanno un’influenza maggiore sugli ambienti termici rispetto alla loro capacità termica.

Questo studio potrebbe fungere da guida iniziale per edifici resilienti in grado di mantenere condizioni termiche accettabili anche in situazioni estreme– ha affermato il Prof.Jihui Yuandella Facoltà di Scienze della Vita Umana ed Ecologia dell’Università Metropolitana di Osaka e coordinatore dello Studio –Inoltre, potrebbe contribuire al progresso delle strategie di mitigazione dell’isola di calore urbana che integrano approcci a livello urbano e a livello di singolo edificio, contribuendo al contempo a ridurre il consumo energetico e a migliorare il comfort termico“.


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