Circular economy

INSPIREE: via libera all’impianto per il recupero delle terre rare

Il MASE ha autorizzato il Progetto INSPIREE che prevede la realizzazione a Ceccano (FR) del primo impianto su scala industriale dedicato al recupero delle terre rare dai RAEE, passaggio fondamentale per la Strategia dell’UE di ricavare dal riciclo dei RAEE il 25% del proprio fabbisogno annuale di Materie Critiche Rare (CRM), in modo da rendersi indipendente dalle importazioni di questi materiali.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha autorizzato la realizzazione del Progetto strategicoLIFE INSPIREE, che prevede la costruzione di unimpianto su scala industriale in Europa per il riciclo delle terre rare (REEs) dai magneti permanenti (PM) presenti nei prodotti tecnologici.

“Con questa autorizzazione compiamo un passo strategico per il futuro industriale del Paese– ha dichiarato il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,Vannia Gava–Garantire l’approvvigionamento di materie prime critiche significa oggi rafforzare la nostra autonomia industriale, energetica e tecnologica. Il recupero delle terre rare dai RAEE è una sfida ambientale, ma anche una scelta di politica industriale che punta a ridurre le dipendenze esterne e a rendere l’Italia protagonista e competitiva”.

Secondo ilCritical Raw Materials Act, entro il 2030 l’UE dovrà ricavare dal riciclo il 25% del proprio fabbisogno annuale di Materie Critiche Rare (CRM), in modo da rendersi indipendente dalle importazioni di questi materiali.

Affronta questa sfidaINSPIREE(INdustrial production of mixed rare earth elements OXides and carbonates from SPent magnets REcycling),uno dei 47 progetti strategici selezionati dalla Commissione UE, finanziato dal Programma LIFE, che prevede la realizzazionedel primo impianto su scala industriale in Europa dedicato a questa attività presso lo stabilimento di Ceccano (Frosinone).

Del Consorzio fanno parte:
–Itelyum Regeneration(Capofila): specializzata nella gestione e rigenerazione di rifiuti industriali, che coordina le fasi di costruzione e ottimizzazione dell’impianto di recupero
–Università degli Studi dell’Aquila: ha sviluppato, brevettato e cura l’ottimizzazione della tecnologia idrometallurgica a basso impatto ambientale utilizzata nel processo. [
–EIT RawMaterials: consorzio internazionale che supporta l’innovazione e le soluzioni tecnologiche per l’intera catena di approvvigionamento delle materie prime.
–Erion: primario sistema multi-consortile italiano no-profit dedicato alla gestione dei rifiuti e alla valorizzazione delle materie prime seconde.
–Glob Eco: azienda con pluriennale esperienza operativa nel recupero e trattamento dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Lo scale-up industriale della catena del valore dei PM a fine vita avverrà grazie a un processo a 2 livelli:
– il primo livello prevede il disassemblaggio dei magneti nell’impianto di Glob Eco;
– il secondo livello consiste nel recupero di ossalati di REE (Rare Earth Elements) tramite idrometallurgia presso l’impianto di Itelyum.
L’impianto di primo livello avrà una capacità dismontaggio di 1.000 t/anno di rotori elettrici, mentre quello di secondo livello tratterà 2.000 t/anno di PM, con conseguente recupero di circa 700 t/anno di ossalati di REE.

INSPIREE si basa su una solida conoscenza della filiera e del processo, maturata anche nell’ambito della realizzazione dell’impianto pilota delProgetto New-RE. Saranno inoltre calcolati gli impatti sociali e ambientali del processo proposto e individuati iKey Performance Indicators(KPI) del programma LIFE

I materiali in uscita, ossidi e carbonati di REE, potrebbero essere commercializzati anche prima della fine del progetto, visto l’interesse già dimostrato da alcuni dei principali attori della filiera. Larealizzazione dell’impianto di Ceccano rappresenta un unicum a livello europeo, non solo per la scala industriale dell’intervento, ma anche per il valore tecnologico del progetto, diventandoun punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore del riciclo delle terre rare, con potenzialiricadute positive anche in termini di occupazione qualificata e innovazione

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