Ricercatori dell’Università dell’Aquila (DISIM) e del CNR-IIR hanno identificato un netto cambiamento nelle traiettorie di riscaldamento globale a partire dal periodo 2013-2014, a seguito del quale il tasso di aumento della temperatura globale è approssimativamente raddoppiato.
Diversi studi scientifici cercano di stabilire se il riscaldamento globale stia subendo un’accelerazione ma, a causa di fattori naturali nella variabilità del clima da un anno all’altro – per esempio, l’oscillazione del Pacifico legata aEl Niño– che incidono nelle tendenze globali, i risultati sono stati finora piuttosto contrastanti.
In questo quadro si inserisce loStudio“Recent Structural Breaks in Global Temperature Series: Evidence from a Changepoint Analysis”, pubblicato il 20 giugno 2026 sulla rivista scientificaClimate, condotto congiuntamentedall’Università dell’Aquilae dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IIA), che, applicando il test del rapporto di verosimiglianza diQuandt(procedura statistica utilizzata per identificare uncambiamento strutturale(structural break) in una serie storica quando la data della rottura èsconosciuta) e tenendo conto in modo appropriato dell’autocorrelazione residua, ha evidenziato unpunto di cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature a partire dal 2013-2014 e una rapidità di aumento addoppiata circa nell’ultimo decennio rispetto ai precedenti.
“Nel nostro lavoro siamo partiti da uno studio recente di colleghi stranieri che, una volta depurate cinque diverse serie di temperature globali dai fattori di variabilità naturale, riscontravano effettivamente un cambiamento nel tasso di riscaldamento dai primi anni del decennio scorso– ha spiegatoUmberto Triaccadel Dipartimento di ingegneria e scienze dell’informazione e matematica (Disim) dell’Università dell’Aquila, primo autore dell’articolo –Tuttavia, come mostriamo, la loro analisi statistica non rendeva assolutamente affidabili i risultati. Abbiamo così applicato una metodica diversa, evidenziando un chiaro punto di svolta nel 2013-2014, anni da cui il tasso di aumento della temperatura globale è addirittura raddoppiato, da 0,16-0,18 °C/decennio a 0,34-0,42”.
L’aumento misurato in gradi centigradi per decennio è quindi doppio negli ultimi 10 anni rispetto al periodo prima del 2013-2014.

“I nostri risultati sono estremamente affidabili e valgono per tutte le serie considerate, che vengono dai centri di ricerca più importanti: NASA, NOAA, HadCRU, Berkeley ed ERA5– ha aggiuntoAntonello Pasini(Cnr-Iia), autore corrispondente dello studio –Lo sviluppo di questi studi sarà collegare questo cambio di passo della temperatura globale alle sue possibili cause, naturali o dovute all’azione umana, cercando analoghi punti di cambiamento in altre variabili causali come le emissioni antropogeniche di solfati o le proprietà di riflettività del pianeta. Dopo queste analisi statistiche potremo analizzare l’evoluzione del sistema clima con i nostri modelli dinamici e di intelligenza artificiale.Nell’attuale contesto, in cui assistiamo a un nuovo cambiamento ma non ne comprendiamo ancora le cause specifiche, riteniamo che diventi ancora più importante agire negli ambiti che possiamo controllare e ridurre al minimo, per quanto possibile, l’impatto umano sull’aumento delle temperature”.
Immagine di copertina: Javier Miranda su Unsplash
