26 Settembre 2021
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Inquinamento del suolo: minaccia per produzione alimentare ed ecosistemi

Rapporto congiunto di FAO e UNEP che costituisce la prima valutazione globale dell’inquinamento del suolo sottolinea che l’inquinamento industriale, l’estrazione mineraria, l’agricoltura e la cattiva gestione dei rifiuti stanno avvelenando i suoli, e i quadri normativi attuali non riescono a prevenire l’inquinamento del suolo e la conseguente bonifica.

Il peggioramento dell’inquinamento del suolo e la proliferazione dei rifiuti minacciano il futuro della produzione alimentare globale, della salute umana e dell’ambiente e richiedono una risposta globale urgente.

L’avvertimento è contenuto nel primo RapportoGlobal Assessment of Soil Pollution”, lanciato congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO)  e dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) nel corso di un evento online alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno 2021) e della presentazione ufficiale del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell’ecosistema (2021-2030).

L’inquinamento del suolo attraversa tutti i confini e compromette il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo. Dalla valutazione congiunta si rileva che il diffuso degrado ambientale causato dall’inquinamento del suolo, dovuto alle crescenti esigenze dei sistemi agroalimentari e industriali e all’aumento della popolazione mondiale, sta peggiorando ed è una delle principali sfide mondiali per il ripristino degli ecosistemi.

Le principali fonti di inquinamento del suolo sono state identificate nelle attività industriali e minerarie, nei rifiuti urbani e industriali mal gestiti, nell’estrazione e nella lavorazione dei combustibili fossili, nonché in pratiche agricole e nei trasporti non sostenibili.

La protezione del suolo è della massima importanza per garantire il successo dei nostri futuri sistemi agroalimentari, il ripristino degli ecosistemi e tutte le vite sulla terra – ha affermato QU Dongyu, sottolineando la necessità di una risposta coordinata per affrontare l’inquinamento del suolo e migliorarne la salute per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – La nostra società vuole cibi più nutrienti e sicuri, privi di contaminanti e agenti patogeni. Ciò si riflette nel nostro lavoro su come trasformare i nostri sistemi agroalimentari per una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una Vita Migliore, senza lasciare indietro nessuno”.

L’inquinamento del suolo provoca un ciclo di processi di degrado che porta alla riduzione e infine alla perdita dei servizi ecosistemi

La salute del suolo è fondamentale per la salute del Pianeta
Il Rapporto ha rilevato che l’inquinamento del suolo ha gravi implicazioni per i sistemi agroalimentari e la salute umana a causa del loro impatto a lungo termine sull’ambiente.
-.L’uso di pesticidi è aumentato del 75% tra il 2000 e il 2017 con circa 109 milioni di tonnellate di fertilizzanti azotati sintetici praticati in tutto il mondo nel 2018.
L’uso della plastica in agricoltura è aumentato in modo significativo negli ultimi decenni con 708.000 tonnellate di plastica non da imballaggio consumate in agricoltura nell’UE nel 2019.
La produzione annua mondiale di prodotti chimici industriali è raddoppiata a circa 2,3 miliardi di tonnellate dall’inizio del 21° secolo e si prevede che aumenterà dell’85% entro il 2030.
In aumento anche la produzione di rifiuti. Il mondo attualmente produce 2 miliardi di tonnellate di rifiuti all’anno e si prevede che saliranno a 3,4 miliardi di tonnellate entro il 2050 a causa della crescita demografica e dell’urbanizzazione.

La valutazione FAO-UNEP sottolinea che l’inquinamento del suolo e dell’ambiente continuerà a crescere, a meno che non ci sia un cambiamento nei modelli di produzione e consumo e un più forte impegno politico per sostenere la gestione sostenibile e per rispettare pienamente la natura. Anche la pandemia di Covid-19 ha aumentato la pressione sull’ambiente intensificando il rilascio di rifiuti.

Il Rapporto ha rilevato che è necessaria una maggiore ricerca per determinare l’entità dell’inquinamento del suolo, poiché è motivo di crescente preoccupazione la proliferazione di contaminanti organici e altri come prodotti farmaceutici, antimicrobici (che determinano la maggiore resistenza dei batteri più resistenti), prodotti chimici industriali e residui di plastica.

La bonifica dei suoli inquinati è operazione complessa e costosa, si sottolinea nel Rapporto, per cui è necessario prevenire il peggioramento della situazione, chiedendo che venga istituito un sistema globale di informazione e monitoraggio dell’inquinamento del suolo, quadri normativi più forti per impedire e bonificare i suoli inquinati, e iniziative per promuovere la cooperazione tecnica e lo sviluppo delle capacità. 

La Direttrice esecutiva dell’UNEP, Inge Andersen ha fatto riferimento al Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell’ecosistema, guidato congiuntamente dall’UNEP e dalla FAO, come un’opportunità di cambiamento, chiedendo una maggiore applicazione delle Convenzioni globali sull’ambiente e un monitoraggio a lungo termine per fermare l’inquinamento industriale, e pratiche sostenibili in agricoltura che utilizzino pesticidi rispettosi dell’ambiente.

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