Un web report dell’Agenzia Europea dell’Ambiente riporta chein generale nell’Ue e negli altri Paesi europei fattori ambientali prevenibili (esposizione all’inquinamento atmosferico, fumo passivo, radon, raggi ultravioletti, amianto, alcune sostanze chimiche e ad altri inquinanti) causano oltre il 10% di tutti i casi di cancro che potrebbero per la maggior parte essere evitati.
L’esposizione all’inquinamento atmosferico, al fumo passivo, al radon, alle radiazioni ultraviolette, all’amianto, ad alcune sostanze chimiche e ad altri inquinanti causa oltre il 10% di tutti i casi di cancro in Europa.
È quanto afferma ilWebReport“Beating cancer: the role of Europe’s environment” pubblicato il 28 giugno 2022 dall’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).
Con quasi 3 milioni di nuovi pazienti e 1,3 milioni di decessi ogni anno in tutta l’UE, il cancro ha un impatto enorme sulla nostra società, anche in termini di costi economici che sono stati stimati in circa 178 miliardi di euro nel solo 2018.
La buona notizia è che, secondo lo studio,la maggior parte diquesti rischi ambientali e di cancro sul lavoro può essere ridotta prevenendo l’inquinamento e modificando i comportamenti. La riduzione dell’esposizione a questi rischi offre un modo efficace ed economico per ridurre i casi di cancro e le morti associate.
“Il rapporto dell’AEA evidenzia che troppi casi di cancro hanno una causa ambientale sottesa– ha commentatoVirginijus Sinkevičius , Commissario UE per l’Ambiente, la pesca e gli oceani –La buona notizia è che possiamo agire ora per ridurre l’inquinamento e prevenire le morti. Con l’ambizioneZero Pollution del Green Deal europeo, possiamo offrire vantaggi economici per la prevenzione del cancro riducendo l’esposizione a inquinanti nocivi. Quel che è meglio per l’ambiente è meglio anche per noi”.
Rischi ambientali
L’inquinamento atmosferico (sia indoor che outdoor) è legato a circa l’1% di tutti i casi di cancro in Europa e causacirca il 2% di tutti i decessi per cancro. Per i soli tumori polmonari, il dato sale al 9%. Studi recenti hanno rilevato correlazioni tra l’esposizione a lungo termine al particolato, un inquinante atmosferico critico, e la leucemia negli adulti e nei bambini.
Anche ilradone leradiazioni ultraviolette contribuiscono in modo significativo al carico di cancro in Europa. L’esposizione indoor al radonè correlata fino al 2% di tutti i casi di cancro e aun caso di cancro ai polmoni su dieci in Europa. Leradiazioni ultraviolettenaturali possono essere responsabilifino al 4% di tutti i casi di cancro in Europa. In particolare, l’incidenza del melanoma, una grave forma di cancro della pelle,è aumentata in tutta Europa negli ultimi decenni.
L’esposizione al fumo passivo può aumentare il rischio complessivo di tutti i tumorifino al 16% nelle persone che non sono mai state fumatrici. Circa il 31% degli europei è esposto al fumo passivo di tabacco a casa, al lavoro, durante il tempo libero, nelle istituzioni educative o negli ambienti pubblici.
Alcune sostanze chimiche utilizzate nei luoghi di lavoro in Europa e rilasciate nell’ambiente sono cancerogene e contribuiscono a provocare il cancro. Inoltre, è noto o sospettato che molte di queste sostanze chimiche inducano il cancro in più organi, tra cui piombo, arsenico, cromo, cadmio, acrilammide, pesticidi, bisfenolo A e sostanze alchiliche per e polifluorurate (PFAS).
L’amiantoè una sostanza notoriamente cancerogena, associata a mesotelioma e tumori polmonari, nonché tumori della laringe e delle ovaie. Sebbene l’UE abbia vietato l’amianto nel 2005, esso rimane presente negli edifici e nelle infrastrutture, causando l’esposizione dei lavoratori coinvolti nei lavori di ristrutturazione e demolizione. Inoltre, i tumori continuano a manifestarsi molti anni dopo l’esposizione all’amianto, rappresentandoil 55-88% dei tumori polmonari professionali.
“Ogni anno in Europa si stima che oltre un quarto di milione di vite vadano perse a causa di un cancro legato all’ambiente– ha sottolineatoStella Kyriakides, Commissaria UE per la Salute e la sicurezza alimentare –Prevenire sarà sempre meglio che curare e, nell’ambito delPiano europeo per combattere il cancro, ci siamo impegnati a fondo per ridurre i contaminanti nell’acqua, nel suolo e nell’aria. Solo questa settimana abbiamo presentato una proposta fondamentale nell’ambito della nostra strategia Farm to Fork perridurre l’uso di pesticidi del 50% entro il 2030. I risultati dell’AEA mostrano molto chiaramente come la salute del nostro pianeta e la salute dei nostri cittadini siano strettamente legate e interconnesse. Dobbiamo lavorare con non contro la natura”.
Oltre ai piani e strategie sopra ricordate, la Commissione UE ha avviato una revisione delle Direttive sulla qualità dell’aria, con l’obiettivo, tra l’altro di allineare gli standard di qualità dell’aria con le ultimelinee guida dell’OMS.
Inoltre, laStrategiaper lasostenibilità delle sostanze chimiche, mira a vietare le sostanze chimiche più dannose nei prodotti, comprese quelle che causano il cancro, e a promuovere l’uso di sostanze chimiche.
“Vediamo l’impatto dell’inquinamento nel nostro ambiente sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini europei ed è per questo che prevenire l’inquinamento è così cruciale per il nostro benessere– ha conclusoHans Bruyninckx, Direttore Esecutivo dell’AEA – La riduzione dell’inquinamento attraverso il piano d’azione dell’UE per l’inquinamento zero e la strategia chimica per la sostenibilità, nonché una forte attuazione di altre politiche dell’UE esistenti, farebbero molto per ridurre i casi di cancro e le morti. Questo sarebbe un investimento efficace per il benessere dei nostri cittadini”.
In copertina: Foto di Chris LeBoutillier su Unsplash
