di Anna Rita Rossi
La Giornata Nazionale degli Alberi che si celebra ogni anno non deve risolversi in una simbolica azione di piantare alberi, ma in un momento preliminare per far acquisire alle giovani generazioni, e non solo, la consapevolezza che piantare gli alberi avrà delle ripercussioni positive nel contrasto ai cambiamenti climatici e alle connesse catastrofi (ondate di calore, siccità, perdita di foreste, desertificazione, erosione del suolo, inondazioni) e, quindi, sul benessere della società.
La Giornata Nazionale degli Alberi, che si tiene ogni anno il 21 novembre, è stata istituzionalizzata con Legge n. 10 del 14 gennaio 2013, recante “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (G.U. n. 27 del 1° febbraio 2013), con l’obiettivo di perseguire “attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo l’attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani”.
La Giornata quest’anno cade nel giorno della prevista conclusione della COP30 di Belém che, tenendosi nella regione amazzonica, offre una preziosa opportunità per mettere in luce l’importanza cruciale delle foreste e degli alberi per affrontare i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e lo sviluppo sostenibile, e per pianificare azioni accelerate verso una migliore conservazione, ripristino e utilizzo sostenibile delle foreste del mondo. Eppure, il mondo perde circa 10,9 milioni di ettari di foreste ogni anno, di cui 1,61 milioni di ettari di foreste primarie. Incendi boschivi, parassiti, malattie e condizioni meteorologiche estreme hanno un impatto ancora maggiore, danneggiando circa 170 milioni di ettari all’anno.
Nel più ampio panorama della COP, le foreste sono al centro di 53 eventi collaterali, che spaziano dall’adattamento alla leadership indigena, dal ripristino alla finanza, alla trasparenza e alla gestione sostenibile delle foreste, riflettendo la portata dell’impegno globale e la diversità delle soluzioni forestali proposte da governi, scienza, società civile, giovani, settore privato e filantropia.
In particolare, le “foreste in città” contribuiscono alla biodiversità fornendo habitat a diverse specie animali e vegetali, rispondono anche alle esigenze ricreative dei cittadini, mitigano il debito di carbonio delle grandi città, raffreddano le temperature durante le ondate di calore, prevengono direttamente le malattie correlate, specie per le fasce più vulnerabili della popolazione, quali anziani e bambini.
In questo contesto, purtroppo si deve segnalare che per l’Italia, il 2025 si appresta a diventare il peggiore degli ultimi 4 anni per quanto riguarda la superficie complessiva di copertura arborea andata in fumo, come rilevato dall’ultimo Aggiornamento dell’ISPRA sugli incendi boschivi: dal 1° gennaio al 15 settembre 2025, sono stati rilevati circa 1600 grandi incendi boschivi, per una superficie totale bruciata pari a quasi 890 km2. Le stime prodotte da ISPRA evidenziano che le aree boschive percorse da incendio corrispondono a circa 115 km2 (il 13% del totale percorso da incendio). Questa superficie comprende in particolare 54 km2 di macchia mediterranea, boschi di leccio e sughera, 33 km2 di boschi di querce, 23 km2 di foreste di conifere.
Per la Giornata Nazionale degli Alberi 2025 sono in programma iniziative in quasi tutti i Comuni da parte delle istituzioni e associazioni. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), organizza un evento celebrativo che potrà essere seguito in streaming.
Tra le Associazioni, Legambiente nell’occasione celebra la XXX edizione della sua storica Campagna Festa dell’Albero, ha programmato oltre 120 iniziative di riforestazione urbana che si terranno in 14 regioni da venerdì 21 a domenica 23 novembre 2025, insieme a cittadini, scuole, aziende e amministrazioni, con lo slogan “Gli alberi ci danno tanto, ora tocca a noi” (qui le località e il calendario)..
