Economia e finanza Società

Federconsumatori: anno nuovo, nuovi aumenti

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori il 2026 sarà un anno economicamente salato per le famiglie italiane, con rincari stimati di circa 672 euro annui che si concentreranno su spesa alimentare, RC auto (a causa di nuove aliquote) e spedizioni (nuova tassa sui pacchi extra-UE), con una riduzione complessiva del potere d’acquisto negli ultimi 5 anni di 5.538 euro solo per queste voci di spesa.

Come ad ogni inizio anno, l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, l’Associazione di difesa dei diritti dei consumatori, risparmiatori e utenti, ha elaborato una stima dei rincari in arrivo nel 2026 per le famiglie italiane, che, complessivamente, raggiungerebbero quota +672,60 euro annui.

Dopo un 2025 in cui i rincari hanno, solo in parte e solo in alcuni settori, rallentato la propria corsa – si legge nella nota diffusa l’8 gennaio 2026 – l’anno alle porte non sarà esente da nuovi rialzi”.

Nonostante le riduzioni previste nel settore dell’energia, cresceranno le spese su altri fronti, da quello alimentare, alle assicurazioni auto. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un aumento significativo della tassazione sulle polizze infortuni conducente collegate alla RC Auto, portando l’aliquota fiscale dal 2,5% al 12,5% per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, per generare maggiori entrate fiscali.

La Legge di Bilancio 2026 ha altresì introdotto un contributo pari a 2 euro per le spese amministrative doganali a carico delle spedizioni in arrivo da Paesi non appartenenti all’UE dal valore dichiarato non superiore a 150 euro. Il tributo è riscosso dall’Agenzia delle dogane e monopoli (ADM) all’atto dell’importazione definitiva delle suddette merci.

Si precisa in merito che con Circolare n 1/2026 datata 7 gennaio 2026, l’ADM ha previsto un periodo transitorio a causa di difficoltà tecniche nell’adeguamento dei sistemi informatici degli operatori, per cui l’applicazione del contributo è posticipata al 15 marzo 2026.

Ad incidere sui bilanci familiari è anche l’impatto sulla logistica dovuto all’incremento delle accise sul diesel. La Legge di Bilancio ha introdotto un aumento di 4,05 centesimi al litro (+IVA) sulle accise del diesel, allineandolo alla benzina (che ha visto una diminuzione di pari importo), portando l’accisa su entrambi i carburanti a 67,29 centesimi/litro e rendendo di fatto il diesel più caro, un cambiamento attuato per rimuovere i sussidi e che ha portato la Guardia di Finanza ad intensificare i controlli. Se è vero che i mezzi pesanti possono usufruire di un rimborso in tal senso, questo non vale pe i mezzi più piccoli, che costituiscono ampia parte del parco veicoli utilizzati per la distribuzione su gomma.

Fonte: Federconsumatori

La stangata in arrivo con il nuovo anno si abbatterà su una situazione già compromessa dai continui aumenti registrati negli ultimi anni – prosegue la nota di Federconsumatori – Secondo i nostri dati, in 5 anni, a causa dei rincari, il potere di acquisto delle famiglie è stato eroso di oltre 5.538 euro solo per queste voci di spesa. Un andamento che ha portato alla crescita di tagli e rinunce da parte delle famiglie, con una allarmante crescita delle disuguaglianze anche in settori vitali come l’energia e l’alimentazione. Per questo ci saremmo aspettati una manovra più incisiva, che sostenesse le famiglie e non le caricasse di ulteriori aumenti. Che prevedesse, ad esempio, una riforma fiscale equa; la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia); la creazione di un fondo di contrasto alla povertà energetica e alla povertà alimentare; lo stanziamento di risorse adeguate per la sanità pubblica e per il diritto allo studio. Misure necessarie e urgenti, ma ancora assenti dall’azione di Governo”.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.