Cambiamenti climatici Clima

Zero emissioni al 2050: lo chiedono 210 città in una lettera all’UE

Alla vigilia del Vertice sul Futuro dell’Europa, dopo i CEO delle grandi imprese europee, anche i Sindaci di 210 città europee (tra cui 10 italiani) hanno sottoscritto una lettera con la quale invitano i Capi di Stato e di Governo ad adottare la Strategia a lungo termine per zero emissioni al 2050.

Dopo la lettera aperta degli Amministratori delegati di oltre 50 grandi aziendegruppi di investimenti e reti di imprese inviata ai Capi di Stato e di Governo che si riuniranno il 9 maggio 2019 a Sibiu (Romania) per il Vertice sul Futuro dell’Europa, sono ora 210 città europee che rappresentano 62 milioni di cittadini a chiedere che l’UE approvi quanto prima la Strategia a lungo termine “Un Pianeta pulito per tutti”, in cui la Commissione UE uscente ha manifestato la sua “vision” per la riduzione delle emissioni con l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea entro il 2050, in linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto di +2 °C alla fine del secolo.

Vi chiediamo di intensificare gli impegni per il clima dell’UE, mostrare una leadership globale e stimolare l’ambizione di compiere progressi adeguati e rapidi nell’attuazione dell’Accordo di Parigi – si legge nella Lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dell’UE e ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri – Vi invitiamo a:• Sviluppare una strategia climatica europea a lungo termine giusta e inclusiva che aumenti la resilienza e assicuri che il picco delle emissioni dell’UE entro il 2020, il loro dimezzamento entro il 2030 e l’azzeramento entro il 2050 conseguimento raggiungere il punto zero entro il 2050;
• Migliorare gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE per il 2030 e il suo contributo di determinazione (NDC), per garantire una transizione resiliente, rapida e giusta in linea con gli obiettivi di cui sopra;• Allineare il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE con questa strategia, rimuovere i sussidi per i combustibili fossili e integrare l’azione per il clima come priorità in tutti i programmi di finanziamento;
• Impegnare tutti gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni net zero e degli altri di cui sopra”.

Noi, Sindaci e Capi di amministrazioni locali, siamo pronti a sostenere e contribuire alla leadership climatica dell’Europa, poiché gli impatti dei cambiamenti climatici rendono difficile un accesso equo, giusto e duraturo alle opportunità che le nostre grandi città europee offrono – proseguono i sottoscrittori della Lettera – Più di 9.000 città hanno aderito al Patto globale dei Sindaci per il clima e l’energia, di cui quasi 8.000 in Europa. Molti di noi si sono già impegnati a raggiungere le emissioni nette-zero entro il 2050 e a mettere in atto piani climatici urbani compatibili con l’Accordo di Parigi, e molti altri ci stanno lavorando. Collettivamente, le città stanno aprendo la strada verso il 2050 con azioni di forte impatto entro il 2030, sviluppando strategie integrate e adottando impegni per politiche settoriali ambiziose, tra cui gli obiettivi di progredire verso zero rifiuti entro il 2030, di soddisfare lo standard a zero emissioni di tutti gli edifici entro il 2050, di passare al 100% di elettricità rinnovabile entro il 2035 e di conseguire entro il 2050 l’utilizzo nelle città di energia al 100% Rinnovabile, e, infine di attuare un’azione climatica inclusiva a beneficio di tutti i cittadini”.

Molti degli impegni citati dai Sindaci fanno parte delle Campagne di C40 Cities, la rete globale che connette di 96 grandi città di tutto il mondo che rappresentano il 25% del PIL mondiale impegnate nella lotta contro i cambiamenti climatici.Tra le iniziative che hanno avuto maggior risalto perché coronate da successo, le 27 grandi città aderenti (tra cui Milano e Roma) che hanno raggiunto già lo scorso anno il picco delle emissioni.

Di grande impatto mediatico è stata la Dichiarazione, sottoscritta lo scorso settembre da 23 città che fanno parte della rete C40 (tra cui Milano) che si sono impegnate a:
– ridurre entro il 2030 del 15% rispetto al 2015 la quantità di rifiuti;
– ridurre del 50% entro il 2030 rispetto al 2015 la quantità di rifiuti conferita nelle discariche e avviate ad incenerimento;
– aumentare il tasso di riciclaggio fino al 70% entro il 2030.

Mentre l’anno precedente con la Dichiarazione C40 Fossil-Fuel-Free Streets, i Sindaci di 12 grandi città (tra cui ancora Milano) si erano impegnati a:
– aumentare i tassi di persone che scelgono di spostarsi a piedi, in bici o tramite soluzioni di sharing mobility;
– ridurre il numero di veicoli inquinanti sulle strade cittadine;
– introdurre veicoli a emissioni zero nelle flotte, acquistando solo bus zero emissioni entro il 2025.

Non casualmente la prima firma della Lettera aperta ai leader europei è quella del Sindaco di Parigi Anne Hidalgo, attuale Presidente di C40 Cities, ed è inclusa anche quella del Vice-presidente, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. Altri Sindaci italiani che hanno sottoscritto la lettera sono quelli di: Torino, Bologna, Firenze, Modena, Mantova, Arezzo, Senigallia (AN), Capaci (PA) e Zugliano (VI).

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