Smart city

Smart City Index 2025: le città più intelligenti per IMD

La VI edizione dello Smart City Index dell’Osservatorio dell’Istituto per lo Sviluppo Manageriale (IMD) offre una panoramica di come le infrastrutture e le tecnologie disponibili influiscano sulle prestazioni della città e sulla qualità della vita dei suoi abitanti. Zurigo per sesta volta si conferma la città più smart fra le 146 analizzate in base ai criteri selezionati dai ricercatori, nonché alle risposte al sondaggio dei residenti delle città. Sul podio Oslo e Ginevra, mentre le 3 città italiane (Bologna 83° posto, Milano 97° e Roma 139°) retrocedono di parecchie posizioni.

Le città intelligenti in Europa e Asia stanno guadagnando terreno a livello mondiale, mentre le città nordamericane sono scese in classifica. Ben 6 delle prime 10 città di una classifica di 146 sono in Europa. Zurigo mantiene il 1° posto per la sesta volta, con Oslo al 2° posto e Ginevra (3°).  Seguono Dubai (4°) e Abu Dhabi (5°).

Sono alcuni dei risultati dello Smart City Index 2025prodotto dallo Smart City Observatory del World Competitiveness Center (WCC)  dell’Institute for Management Development (IMD), considerata tra le più importanti business school del mondo, che si dedica all’approfondimento delle conoscenze relative alla competitività globale, raccogliendo i dati più recenti e rilevanti sull’argomento e analizzando le conseguenze politiche. Secondo l’IMD, “città intelligente” è definita come “un contesto urbano che applica la tecnologia per migliorare i benefici e ridurre le carenze dell’urbanizzazione per i suoi cittadini”.

Lo Smart City Index, lo strumento che i World Competitiveness Center (WCC), il Centro di competenza dell’IMD, utilizza per valutare il modo in cui le città bilanciano diverse dimensioni, che spaziano dall’occupazione e dall’edilizia abitativa alle preoccupazioni ambientali e all’inclusività.   classifica 146 città intelligenti in tutto il mondo in base ai dati analizzati dai ricercatori, nonché alle risposte al sondaggio di 120 residenti in ogni città, offrendo una panoramica di come le infrastrutture e le tecnologie disponibili influiscano sulle prestazioni della città e sulla qualità della vita dei suoi abitanti.

I 2 criteri principali a disposizione per i cittadiniper analizzare le principali città mondiali sonoInfrastrutture presenti; Applicazioni tecnologiche. I due aspetti vengono poi analizzati secondo 5 aree chiave:
– Salute e sicurezza: tassi di criminalità, servizi sanitari efficienti.
– Mobilità: mobilità sostenibile, modernità delle infrastrutture.
– Attività: eventi, offerta culturale, digitalizzazione per la fruizione dei servizi.
– Opportunità: facilità di fare impresa, istruzione, accesso al credito.
– Governance: efficienza della pubblica amministrazione e partecipazione dei cittadini alle decisioni.

In questa edizione il sondaggio rivela che “Rendere gli alloggi più accessibili” è la priorità principale per la maggior parte degli intervistati del sondaggio in 110 delle 146 città mondiali analizzate.

“L’accesso agli alloggi è un problema globale– ha affermato il Direttore del WCC,Arturo Bris–causato da tre fattori principali: gli spostamenti della popolazione e l’immigrazione che riducono l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, l’aumento generale dei prezzi e l’aumento dei prezzi di alcune materie prime“.

Nella classifica generale,Zurigoè al 1° posto, seguita daOsloeGinevra. Sia le città svizzere (Losanna è al 10° posto) insieme alla norvegese Oslo, si trovano tutte al di fuori dell’UE, ma sono ben integrate in essa tramite accordi commerciali e di libera circolazione.  

“Le tre città sono in grado di fornire tutti i servizi di cui i cittadini hanno bisogno per una buona qualità della vita, senza soffrire di diseconomie di scala come la congestione causata dai trasporti pubblici e l’inquinamento– ha sottolineatoWilliam Milner, Direttore associato del WCC –Hanno ottenuto uno status in un certo senso eccezionale grazie alle loro dimensioni, ma anche alle loro economie di nicchia (il petrolio nel caso della Norvegia e le esportazioni di prodotti manifatturieri di alta qualità e ad alto valore aggiunto nel caso della Svizzera). Le economie più piccole e indipendenti potrebbero anche rivelarsi più protette nella guerra commerciale di Trump perché dispongono di beni che non sono altamente sostituibili nel breve termine: la conoscenza necessaria richiederebbe una generazione”. 

“Quando si esaminano le tre città più in alto nella classifica, si è tentati di elaborare una formula secondo cui piccole dimensioni, indipendenza geografica e resilienza commerciale equivalgono a una smart city– ha osservatoChristos Cabolis, Economista capo del WCC –Tuttavia, questo semplifica eccessivamente un quadro complesso. Le città più piccole spesso non hanno la capacità di scalare. In generale, non hanno mercati del lavoro sviluppati o grandi ecosistemi di innovazione. La lezione più importante che possiamo trarre da Zurigo, Oslo e Ginevra è che le smart city di successo si fondano su solide fondamenta di vivibilità, sostenibilità e buona governance, utilizzando la tecnologia in modo strategico per migliorare questi aspetti e responsabilizzare i cittadini, impegnandosi costantemente per affrontare le sfide urbane rimanenti“.

Leprime 10 città sono unite nell’offerta di servizi di base e infrastrutture di alta qualità, che costituiscono il fondamento della soddisfazione dei cittadini. 
–Singapore(9° posto)) ottiene un punteggio di 83,7/100 per i servizi igienici di base che soddisfano le esigenze delle aree più povere e di 80,2/100 per la sicurezza pubblica che non rappresenta un problema. 
–Abu Dhabi(5°) ottiene un punteggio di 84,7/100 per la fornitura di servizi medici e di 83,8/100 per gli spazi verdi soddisfacenti. 
–Dubai(4°) ottiene punteggi elevati per quanto riguarda i servizi medici (82,8/100) e gli spazi verdi (83,4/100).
– Gli abitanti diCopenaghen(7°) valutano positivamente i servizi di riciclaggio (82,2/100) e ritengono che la sicurezza pubblica non sia un problema importante (74,3/100). 
–Canberra(8°) ottiene buoni risultati per quanto riguarda i servizi igienici di base (78,7/100) e la qualità dell’aria (73,8/100). 
–Londra(6°) deve affrontare alcune sfide, che si riflettono in punteggi leggermente più bassi in alcune aree rispetto ad altre nella top 10 (ad esempio, sicurezza pubblica 37,7/100). 

“Le prime 10– ha aggiunto Cabolis –dimostrano che le città intelligenti hanno successo quando danno priorità alla vivibilità, alla sostenibilità e alla governance, utilizzando la tecnologia non come un obiettivo ma come uno strumento per responsabilizzare i residenti e affrontare le sfide locali“. 

Le 3 città italiane inserite nella classifica continuano a retrocedere:Bologna si colloca all’83° posto, perdendo 5 posizioni rispetto alla classifica del 2024, come Milano che retrocede al 97°posto, mentre Roma ne perde addirittura 8, collocandosi al 139° posto, su 146 città inserite nello Smart City Index. A pesare in negativo sono lecriticità strutturaliche da anni condizionano le nostre città:traffico veicolare,inquinamento atmosferico,governance poco incisiva,disuguaglianze territoriali,difficoltà nel trattenere italentiecapacità di attrarre investimenti. 

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.