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WMO: a sostegno della transizione energetica net-zero

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) sta intensificando le sue attività per promuovere informazioni e previsioni meteorologiche e climatiche su misura per sostenere la transizione verso le energie rinnovabili e l’allontanamento dai combustibili fossili inquinanti.

Raggiungere lo zero netto entro il 2050 significherà una trasformazione completa del nostro sistema energetico globale, con il passaggio a una produzione di elettricità a emissioni inferiori e una maggiore efficienza energetica. Ma la transizione verso l’energia pulita richiede investimenti in migliori servizi meteorologici, idrici e climatici che possono essere utilizzati per garantire che la nostra infrastruttura energetica sia resiliente agli shock legati al clima, per informare sulle misure per aumentare l’efficienza energetica in più settori e per sfruttare fonti rinnovabili di energia.

A tal fine, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha lanciato nel corso di unwebinartrasmesso in streaming il 29 marzo 2023, ilRapporto“Integrated Weather and Climate Services in Support of Net Zero Energy Transition”, frutto della collaborazione di circa 50 autori coordinati dal Gruppo di studio per i servizi energetici integrati della Commissione dei servizi della WMO.

“Per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C, la generazione di energia deve passare radicalmente dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili come l’energia eolica, solare e idroelettrica– ha affermatoElena Manaenkova, Vice-segretario generale della WMO, nell’occasione –Tali fonti rinnovabili sono modulate dai modelli meteorologici e climatici, indicando così che il ruolo dei servizi meteorologici, idrici e climatici è determinante per la transizione energetica”.

Come evidenziato dall’ultimoRapporto(AR6) dell’IPCC, l’ultimo decennio è stato più caldo di qualsiasi altro periodo da 125.000 anni fa e che le emissioni globali di gas serra hanno continuato ad aumentare nell’ultimo secolo a causa dell’uso insostenibile delle risorse.

Circa il 73% delle emissioni globali di gas a effetto serra proviene dal settore energetico (comprensivo dell’industria, dei trasporti e degli edifici). È quindi necessaria una trasformazione energetica profonda e rapida per ridurre le emissioni, soddisfacendo al tempo stesso la crescente domanda di approvvigionamento energetico.

Dati meteorologici e climatici: (in basso) storici nel passato e previsioni/proiezioni nel futuro; (in alto) il loro uso nel settore energetico.

Lo scopo della pubblicazione è di:
–esaminare lo stato attuale delle conoscenze sulle catene del valore dei servizi meteorologici e climatici nel settore energetico;
–confrontare le migliori pratiche e identificare le lacune di conoscenza e gli ostacoli all’adozione di questi servizi;
–descrivere gli approcci di implementazione, compresi i modelli di business, i partenariati pubblico-privato-accademico e i programmi di sviluppo delle capacità di adozione di tali servizi:
– fornire ulteriori contesto e una guida basati su “buone pratiche” per sostenere gli sforzi per accelerare la transizione verso emissioni zero nette.

“Questa pubblicazione– ha affermatoPetteri Taalas, Segretario generale WMO –fornisce un supporto tempestivo per questo decennio cruciale di transizione energetica verso lo zero netto,consentendo ai membri dell’OMM e ai loro servizi meteorologici e idrologici nazionali, nonché alle aziende e ai professionisti del settore energetico, di fornire e utilizzare servizi meteorologici e climatici integrati, le strategie nazionali sull’energia pulita e sostenibile per tutti possono essere realizzate in modo tempestivo ed efficace”.

La pubblicazione contribuisce anche all’iniziativa “Early Warnings for All”, lanciata dal Segretario delle Nazioni Unite António Guterres, per fornire nei prossimi 5 anni sistemi di allerta precoce ai Paesi che oggi ne sono privi, di cui la WMO è coordinatrice, condividendo i casi forniti dai National Meteorological and Hydrological Services (NMHSs) relativi agli avvisi meteorologici precoci per salvaguardare l’approvvigionamento di energia elettrica, in particolare durante la stagione delle piene e gli eventi meteorologici estremi.

In copertina: Una tempesta si sta addensando su una spiaggia di Barcellona (Fonte: WMO/Carlos Castillejo Balsera)

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