Secondo un articolo pubblicato suJournal of Agriculture and Food Chemistry a firma di un illustre biochimico l’uva fresca per i suoi concentrati nutrizionali meriterebbe lo status di “superfood”.
Superfood, termine di uso comune nel gergo americano, si riferisce agli alimenti tradizionali che sono fondamentalmente componenti individuali della dieta mediterranea, ovvero frutti di bosco, pesce, olio d’oliva, verdure crocifere, legumi, ecc., e percepiti come “sani”. Non esiste una regolamentazione; la principale fonte di informazione è Internet. Mirtilli e fragole sono generalmente considerati superiori. Tuttavia, se testati come alimento completo sugli esseri umani, l’uva modula il microbioma intestinale, il metaboloma e l’espressione genica, con conseguenti benefici per la salute. Pertanto, sulla base di dati scientifici concreti, l’uva si è guadagnata quella che dovrebbe essere una posizione di rilievo nella famiglia dei superfood.
È la conclusione dell’articolo“Perspective: Are Grapes Worthy of the Moniker Superfood?”, pubblicato sul n. 31 del 6 agosto 2025 delJournal of Agricultural and Food Chemistry, guadagnandosi la copertina, a firma diJohn M. Pezzuto, Preside dellaFacoltà di Farmacia e Scienze della Salute, della Western New England University del Massachusetts, ricercatore leader nel campo del resveratrolo e del cancro, ed inserito da uno studio della Stanford University al 21° posto tra 80.622 ricercatori nel campo della chimica biomolecolare e medicinale, che presenta una serie di prove a sostegno della sua prospettiva su questo tema.
Dopo essersi soffermato sul concetto di “superfood”, Pezzuto presenta le argomentazioni scientifiche a favore dell’uva, osservando che l’uva fresca è poco considerata in questo ambito e spesso non viene menzionata insieme ad altri alimenti simili, come i frutti di bosco.
L’uva è una fonte naturale di oltre1.600 composti, tra cui antiossidanti e altri polifenoli come flavonoidi, antocianidine, catechine, acidi fenolici, resveratrolo e altri ancora. Aipolifenolisono attribuiti i benefici per la salute dell’uva, grazie all’attività antiossidante e all’influenza sui processi cellulari.È l’uva intera e la matrice unica di questi composti al suo interno a creare gli effetti biologici, non un singolo componente.

Oltre 60 studi peer-reviewed sono stati pubblicati nella letteratura scientifica su uva e salute.Il ruolo dell’uva sulla salute cardiovascolare è ben noto, e comprende la promozione del rilassamento dei vasi sanguigni e di una circolazione sana, nonché lamodulazione dei livelli di colesterolo.
Studi clinici dimostrano inoltre chel’uva favorisce la salute del cervello(contribuendo a mantenere un metabolismo cerebrale sano e con effetti benefici sulla cognizione), lasalute della pelle(migliorando la resistenza ai raggi UV e ai danni al DNA nelle cellule cutanee), lasalute intestinale(modulando il microbioma intestinale e aumentando la diversità intestinale) e lasalute degli occhi(impatto sulla retina attraverso l’aumento della densità ottica del pigmento maculare).
Infine, nell’ambito dellanutrigenomica(studio degli alimenti sull’espressione genica nell’organismo) è stato dimostrato cheil consumo di uva altera positivamente l’espressione genica nei sistemi corporei interessati.
Pezzuto suggerisce che siano queste attività a livello genetico laprobabile forza trainante dei benefici dell’uva per la salute.
