23 Gennaio 2022
Biodiversità e conservazione

UNEP: ripensare in modo radicale al nostro rapporto con la natura

Il Rapporto “Making Peace with Nature” dell’UNEP sottolinea che per affrontare insieme le crisi del clima, della biodiversità e dell’inquinamento in modo da garantire un futuro sostenibile e prevenire future pandemie, dobbiamo cambiare il nostro rapporto con la natura, offrendo indicazioni per favorire il necessario cambiamento trasformativo.

A seguito della pandemia di Covid-19, la V Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA-5) che ha per tema “Rafforzare le azioni per la natura affinché siano conseguiti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, si svolgerà In modalità digitale con un’agenda rivista e semplificata il 22-23 febbraio 2021.

Per l’occasione è stato lanciato il 18 febbraio 2021 “Making Peace with Nature”, il nuovo Rapporto dell’UNEP (Programma Ambiente delle Nazioni Unite) che offre un modello per il mondo sostenibile di cui abbiamo bisogno, con raccomandazioni pratiche su come affrontare le 3 crisi planetarie: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e inquinamento.

Il benessere umano sta nella protezione della salute del Pianeta – ha dichiarato il Segretario esecutivo delle Nazioni Unite, António Guterres durante la Conferenza stampa di presentazione del Rapporto UNEP – Per troppo tempo abbiamo condotto una guerra insensata e suicida contro la natura. Il risultato è che abbiamo tre crisi ambientali interconnesse”.

Il Rapporto mostra come queste emergenze ambientali interagiscano e abbiano cause comuni, per cui possono essere efficacemente affrontate solo contemporaneamente.
1. La crescita economica ha portato a vantaggi non omogenei in termini di prosperità per una popolazione globale in rapida crescita, lasciando 1,3 miliardi di persone in povertà, triplicando l’estrazione di risorse naturali a livelli disastrosi e creando un’emergenza planetaria.

2. Nonostante un temporaneo calo delle emissioni dovuto alla pandemia, il Rapporto “Emissions Gap Report 2020” la Terra si sta dirigendo verso almeno 3 °C di aumento della temperatura globale in questo secolo; più di 1 milione degli 8 milioni stimati di specie animali e vegetali corrono il rischio di estinzione; le malattie causate dall’inquinamento atmosferico uccidono prematuramente circa 7 milioni di persone ogni anno

3. Il degrado ambientale sta ostacolando il progresso verso la fine della povertà e della fame, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione di una crescita economica sostenibile, di lavoro per tutti e di società pacifiche e inclusive.

Fare pace con la natura” presenta esempi di come può essere un cambiamento trasformativo e di come può creare prosperità, occupazione e maggiore uguaglianza. Un cambiamento di vasta portata implica la riformulazione del modo in cui valutiamo e investiamo nella natura, integrando tale valore nelle politiche e nelle decisioni a tutti i livelli, rivedendo i sussidi e altri elementi dei sistemi economici e finanziari e promuovendo l’innovazione nelle tecnologie e nei modelli di business sostenibili. I massicci investimenti privati ​​nella mobilità elettrica e nei combustibili alternativi mostrano come interi settori riconoscano i potenziali guadagni derivanti dalla rapida transizione. 

Nel mostrare come la salute delle persone e quella della natura siano intrecciate, la crisi di COVID-19 ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale nel modo in cui consideriamo e valutiamo la natura – ha affermato Inger Andersen, Direttrice esecutiva dell’UNEP – Riflettere su questo valore nel processo decisionale, sia che si parli di politica economica che di scelte personali, ci permetterebbe di innescare un cambiamento rapido e duraturo verso la sostenibilità delle persone e dell’ambiente. I piani di ‘ripresa verde’ per le economie colpite da pandemia sono un’opportunità imperdibile per accelerare la trasformazione“.

La Andersen ha ricordato come il messaggio del recente Rapporto Dasgupta sulle conseguenze economiche della perdita di biodiversità sia forte e chiaro: “Dobbiamo aggiustar il nostro rapporto con il mondo naturale o distruggere la prosperità umana, il benessere e il nostro futuro. Con questa consapevolezza in mano che nel 2021 dobbiamo cercare di unire le agende per il clima e la natura e arrivare a un quadro di biodiversità globale post-2020 ambizioso, misurabile e responsabile”.

Mettere fine al declino ambientale in tutte le sue manifestazioni è essenziale per conseguire molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare la riduzione della povertà, la sicurezza alimentare e idrica e la buona salute per tutti. Rafforzando l’invito all’azione, il Rapporto sottolinea la necessità che le parti interessate a tutti i livelli della società siano coinvolte nel processo decisionale e identifica dozzine di azioni chiave che governi, imprese, comunità e singoli individui possono e devono intraprendere al fine di realizzare un mondo sostenibile.

Dare un prezzo al carbonio
I Governi possono includere il capitale naturale nelle misure della performance economica, dare un prezzo al carbonio e trasferire trilioni di dollari in sussidi da combustibili fossili, agricoltura non sostenibile e trasporti verso soluzioni a basse emissioni di carbonio e rispettose della natura.

Stop ai sussidi per i combustibili fossili
Le organizzazioni finanziarie possono interrompere i prestiti per lo sfruttamento di combustibili fossili e sviluppare finanziamenti innovativi per la conservazione della biodiversità e per l’agricoltura sostenibile

Adottare i princìpi dell’economia circolare
Le imprese possono adottare i principi dell’economia circolare per ridurre al minimo l’uso e gli sprechi di risorse e impegnarsi a mantenere catene di approvvigionamento trasparenti e senza deforestazione.

Piena partecipazione degli stakeholders alle decisioni sull’uso sostenibile delle risorse
Le organizzazioni non governative possono creare reti di portatori di interesse per garantire la loro piena partecipazione alle decisioni sull’uso sostenibile delle risorse terrestri e marine.

Tecnologie e politiche di riduzione delle emissioni
Le organizzazioni scientifiche possono sperimentare tecnologie e politiche per ridurre le emissioni di carbonio, aumentare l’efficienza delle risorse e la resilienza di città, industrie, comunità ed ecosistemi.

Lavorare per cambiare le abitudini degli individui
Gli individui possono riconsiderare il loro rapporto con la natura, conoscere la sostenibilità e cambiare le loro abitudini per ridurre l’uso delle risorse, lo spreco di cibo, acqua ed energia e adottare diete più sane.

Un futuro sostenibile significa anche imparare dalla crisi indotta da COVID-19 per ridurre la minaccia di malattie pandemiche. Il Rapporto sottolinea come il degrado dell’ecosistema accresca il rischio che gli agenti patogeni passino dagli animali all’uomo e l’importanza di un approccio “One Health” che consideri insieme la salute umana, animale e del Pianeta.

Riconoscendo la natura come un alleato indispensabile – ha affermato Guterres nella prefazione del Rapporto dell’UNEP – Possiamo liberare l’ingegno umano al servizio della sostenibilità e garantire la nostra salute e il nostro benessere accanto a quelli del pianeta”.

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