31 Luglio 2021
Beni culturali e turismo Territorio e paesaggio

Turismo: necessaria maggiore ambizione per ridurre emissioni del settore

Un Rapporto di UNWTO e ITF presentato durante la COP25 di Madrid prevede che le emissioni correlate ai trasporti del turismo rappresenteranno al 2030 il 5,3% di tutte le emissioni provocate dall’uomo, rispetto al 5% del 2016.

Secondo le ultime previsioni dell’Agenzia ONU per il Turismo (UNWTO), il numero di turisti che faranno viaggi fuori dai confini nazionali dovrebbe raggiungere 1,8 miliardi all’anno al 2030. A questi dev0no essere aggiunti altri 15,6 miliardi di turisti che viaggeranno all’interno dei propri Paesi. Tale crescita offrirà molte opportunità, tra cui lo sviluppo socio-economico e la creazione di posti di lavoro, ma, al contempo, faranno aumentare le emissioni di gas ad effetto serra legate ai trasporti legati al turismo, mettendo a rischio le possibilità che il settore raggiunga gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Bisogna che con l’aumentare del numero dei turisti, il settore faccia progressi nel ridurre le emissioni di carbonio per chilometro percorso, in modo da contribuire a trasformare il turismo in azioni per il clima.

Al fine di conseguire questo “decoupling turistico” (all’aumentare del numero dei viaggi per turismo, diminuiscono le emissioni correlate), UNWTO e International Transport Forum (ITF), l’Organizzazione intergovernativa nell’ambito dell’OCSE che funge da think tank per la politiche di tutte le modalità di trasporti, hanno avviato un progetto di ricerca con l’obiettivo di fornire dati obiettivi sulle emissioni di CO2 del settore turistico e sulle possibilità di una loro riduzione nelle diverse modalità di trasporto.

I primi risultati di tale progetto sono stati presentati nel RapportoTransport-related CO2 Emissions of the Tourism Sector. Modelling Results”, lanciato a Madrid il 3 dicembre 2019, durante la COP25, nel corso di un evento collaterale del Programma One Planet per un turismo sostenibile.

Il Rapporto fornisce approfondimenti sull’evoluzione della domanda turistica nelle diverse regioni di tutto il mondo all’orizzonte 2030, sulle emissioni attese alla stessa data rispetto all’attuale scenario di decarbonizzazione dei trasporti.

Lo Studio analizza l’impatto ambientale dei diversi modi di trasporto nel settore turistico – ha dichiarato il Direttore esecutivo dell’UNWTO, Manuel Butler – Ora spetta al settore turistico, in particolare ai responsabili delle politiche turistiche, utilizzare i dati in modo efficace per garantire che il settore svolga un ruolo di primo piano nell’affrontare l’emergenza climatica“.

Il Rapporto stima che con le attuali tendenze e senza apportare sostanziali modifiche::
le emissioni di CO2 dei trasporti per il turismo rappresenteranno il 5,3% di tutte le emissioni prodotte dall’uomo, rispetto al 5% del 2016;
le emissioni di CO2 dei trasporti per il turismo rappresenteranno il 21% di tutte le emissioni dei trasporti, contro il 22% del 2016;
– le emissioni di CO2 legate ai trasporti del turismo aumenteranno da 1.597 milioni di tonnellate del 2016 a 1.998 milioni di tonnellate del 2030, con un aumento del 25%;
– tra il 2016 e il 2030,  arrivi internazionali e nazionali dovrebbero aumentare da 20 a 37 miliardi, trainati principalmente dal turismo domestico (da 18,8 a 35,6 miliardi), seguito dagli arrivi internazionali (da 1,2 a 1,8 miliardi).

Se non si innalza il livello di ambizione, le emissioni di CO2 legate ai trasporti del turismo continueranno a rappresentare una grande sfida. A tal fine, il turismo deve integrare i suoi sforzi di decarbonizzazione con l’intero sistema dei trasporti.

Quantunque il turismo sia inserito in molti dei contributi a livello nazionale [ndr: gli NDC previsti dall’Accordo di Parigi] come una grande preoccupazione, non è stato ancora fatto granché – ha sottolineato Ovais Sarmad, il vice Segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) – L’industria del settore deve fare, ma i Governi devono allineare le proprie politiche, in modo che a livello internazionale si possa lavorare collettivamente per aumentare l’ambizione. Il programma One Planet per il turismo sostenibile è un meccanismo vitale in atto per promuovere il turismo sostenibile in tutto il mondo“.

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