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Storage: strategico per la flessibilità del sistema elettrico

In base al Rapporto diffuso il 23 febbraio 2026 da ITALIA SOLARE, il mercato dei sistemi di accumulo (storage) in Italia ha mostrato una forte evoluzione durante il 2025, con un consolidamento degli accumuli di grande taglia (stand-alone) e un rallentamento nel settore residenziale. Gli appuntamenti di ITALIA SOLARE a KEY (Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026).

Al 31 dicembre 2025 in Italia risultano connessi oltre 884.387 sistemi di accumulo elettrochimici, per una capacità complessiva di circa 18 GWh e una potenza installata pari a circa 7,2 GW, segnando una nuova fase di sviluppo del mercato: dopo la forte espansione trainata dagli incentivi edilizi, il segmento residenziale rallenta, mentre continua a crescere la componente stand-alone di grande taglia.

È quanto emerge dall’ultimoRapportoSistemi di accumulo. Q4/2025” diITALIA SOLARE, ente del terzo settore che sostiene la difesa dell’ambiente e della salute umana supportando modalità intelligenti e sostenibili di produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione dell’energia attraverso la generazione distribuita dal solare fotovoltaico, che ha elaborato i dati Gaudì resi disponibili periodicamente da Terna, l’obiettivo difornire un quadro, il più fedele possibile, dell’evoluzione delle connessioni fotovoltaiche in Italia.

Il 2025 ha visto l’entrata in servizio di numerosi sistemi di accumulo utility scale (BESS) premiati dalle aste del capacity market (CM) 2024 e l’assegnazione di 10 GWh nella prima asta del mercato a termine degli stoccaggi (MACSE), mentre sono calate le installazioni di piccola media taglia e ibride– ha osservatoFabio Zanellini, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE –Si conferma quindi la necessità di dedicare attenzione a questo tipo di accumuli, utili anche alla rete di distribuzione, perseguendo al contempo, attraverso il CM e il MACSE, gli obiettivi indicati per gli impianti utility scale”.

Se il 2025 è stato l’anno della futuraaffermazione dei grandi sistemi di accumulo con l’asta MACSEche ha assegnato circa 10 GWh di nuova capacitàa valori significativamente inferiori alla base d’asta, confermando lacompetitività economica della tecnologia, a livello diconnessioni di sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici o stand alonec’è stato un calo rispetto al 2024, prevalentemente a causa dellabattuta di arresto della taglia residenziale di potenza sotto i 20 kW. Nel 2025 si è assistito ad uncalo del 29% della capacità degli impianti associati a fotovoltaico e dell’11% di quelli stand Alone, sebbene di questi ultimi il numero di installazioni sia stato pari a quello del 2024.

Accanto ai grandi impianti,oltre 10 GWh di capacità risultano installati in configurazione ibrida con impianti fotovoltaici distribuiti. Si tratta in larga parte disistemi residenziali installati negli anni precedenti(36% sotto ai 6kW e 59% tra i 6 e i 20kW sul totale), che oggirappresentano una risorsa energetica significativa ma ancora non pienamente integrata nei meccanismi di gestione della rete

Permane invece unacriticità nel segmento commerciale e industriale(20 kW – 1 MW),ancora marginale nel mix nazionale.

Lombardia (1.874 MWh),Veneto(1.407 MWh), edEmilia-Romagna(994 MWh) restano le regioni con maggior capacità installata di accumuli associati a impianti fotovoltaici. 

 Secondo gli scenari di sistema,al 2030 saranno necessari 71,5GWh di accumuli, di cui 57,5 GWh di accumuli stand-alone di grande taglia e 14 GWh di accumuli di piccola taglia, per accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili non programmabili. I18 GWh attualmente installati rappresentano una base importante, ma la crescita dovrà mantenere un ritmo sostenuto nei prossimi cinque anni per garantire sicurezza del sistema elettrico; riduzione delle congestioni e massimizzazione dell’energia rinnovabile prodotta.

In occasione di KEYThe Energy Transition(Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026), la Manifestazione IEG (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo dedicata alle tecnologie della transizione energetica low carbon e dell’efficienza energetica, ITALIA SOLARE porta a Rimini unpalinsesto di eventi dedicati a networking, aggiornamento tecnico, confronto istituzionale e formazione:

– ForumTech 2026: Innovazione tecnologica, evoluzione normativa e futuro del Fotovoltaico. Sessione plenaria. Una giornata di confronto dedicata a chi lavora ogni giorno nel fotovoltaico e deve orientarsi tra innovazione tecnologica, quadro normativo, digitalizzazione e sicurezza degli impianti. Sessioni e approfondimenti paralleli su fine vita dei moduli, agrifotovoltaico, regole di rete e nuovi modelli di sviluppo del settore (Mercoledì, 4 marzo 2026, ore 10-13 e 14:30 – 16:30– Sala Neri 1, Hall Sud).

Accettabilità territoriale degli impianti utility scale: best practices nazionali e internazionali, in collaborazione conCoordinamento Free. Il convegno intende esplorare le best practices nazionali e internazionali, analizzando esperienze di coinvolgimento delle comunità, strumenti di compensazione e modelli innovativi di condivisione del valore. Particolare attenzione sarà rivolta alle pratiche ed esperienze che hanno saputo trasformare i grandi impianti rinnovabili da fonte di conflitto a opportunità di sviluppo locale (Giovedì, 5 marzo 2026, ore 10.00 – 11.30– Sala Mimosa, Pad. B6).

Donne nel settore energetico: numeri, ruoli e dinamiche di lavoro, in collaborazione conKEY. Pensato per fotografare la presenza femminile nel settore energetico, a partire dai dati raccolti con ilsondaggio, l’evento avvierà unconfronto basato su dati e testimonianze qualificate, con l’obiettivo di contribuire a una lettura più consapevole delle dinamiche occupazionali e organizzative del settore energetico, senza approcci ideologici, ma a partire da evidenze concrete (Giovedì 5 marzo, ore 12.30 – 13-30–  Sala Ravezzi 2).

La manifattura delle tecnologie pulite, in collaborazione conMIMIT,H2IT, ANIEe ANEV. Il Convegno si propone di dar visibilità al lavoro congiunto tra associazioni di settore per offrire strumenti a supporto di quelle aziende che intendono scalare la propria produzione manifatturiera(Venerdì 6 marzo, ore 11.30 – 13.00 – Hydrogen Arena – Pad B4).

Inoltre,durante tutti i giornidi KEY, lo stand di ITALIA SOLARE (Pad D1, stand 570) diventa unospazio di confronto e formazione continua e di approfondimenti tecnici.

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