Il Comune rurale che intende candidarsi per ottenere la certificazione e il marchio “Spiga Verde”, il Programma realizzato da FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura, e fregiarsi del vessillo, equivalente alla Bandiera Blu per i mari, che attesta il percorso virtuoso di gestione sostenibile del territorio, deve iscriversi entro il 4 maggio 2026.
C’è tempo fino al4 maggioprossimo per presentare, attraverso il portale dedicato, le candidature all’edizione 2026 di “Spighe Verdi”, il Programma dellaFEE Italia, sezione diFoundation forEnvironmental Education, riconosciuta dall’UNESCO, leader mondiale nell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile, che gestisce a livello nazionaleBandiera Blu,Eco-Schools,Young Reporter for the Environment,Learning about ForestseGreen Key.
Nato nel 2015 e realizzato in collaborazione conConfagricoltura, “Spighe Verdi” si propone l’obiettivo di guidare iComuni rurali, passo dopo passo, a sceglierestrategie sostenibili di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.
Il Programma “Spighe Verdi” èl’eco-label che certifica la qualità ambientale delle località rurali, premiando quellebuone pratiche di sostenibilitàche hannoeffetto positivo sugli ecosistemi, ma anche sullepopolazioni, sulturismoe sullacommercializzazione dei prodotti agricoli.
“Spighe Verdi” è il percorso che riconosce a un intero territorio l’impegno a voler trovare e conservare un equilibrio tra ambiente, società ed economia. Questo si traduce in un Progetto condiviso in cui il Comune, gli agricoltori, le associazioni, i singoli cittadini e i turisti stessi, diventano soggetti attivi per la sua realizzazione. Il riconoscimento della Spiga Verde porta dentro di sé il messaggio che in quell’ambiente rurale le persone hanno intrapresoun percorso per vivere in armonia con gli ecosistemi e si impegnano a tramandare questo messaggio alle generazioni future.
Chiaramente, una scelta così netta deve passare attraverso politiche di gestione del territorio che tengano ben presenti gli effetti che possono generare nei diversi contesti. Laconservazione del paesaggio, lacorretta gestione dei rifiuti, unosviluppo urbano attento a recuperare e migliorare gli edifici esistenti, piuttosto che a usare nuovo suolo per costruirne, sono solo alcuni deiconcetti alla base del Programma“Spiga Verdi”.
Molto importante è poi il contributo che l’agricoltura locale può dare per il raggiungimento di un obiettivo comune come può essere la “Spiga Verde”. Qui il paradigma della massima produzione a tutti i costi sta già da anni convertendosi suforme di produttività a più basso impatto ambientale e sociale. Ne sono testimonianza l’orientamento crescente del mercato a preferireprodotti di qualità ottenuti con pratiche agricole più sostenibilie le stesse politiche agricole europee. All’interno del programma Spighe Verdi gliagricoltori sono un elemento imprescindibile al fianco del Comune, in quanto testimonianza e azione diretta sul territorio.
Come leBandiere Bluhanno innescato un circuito virtuoso in tante località marittime e portuali, così “Spighe Verdi”, iniziativa solo italiana, ha spinto tantiComuni a valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali.

In pochi anni “Spighe Verdi” hanno visto crescere nel tempo le adesioni e le certificazioni: lo scorso anno, il riconoscimento è stato assegnato a90 Comuni distribuiti in 15 Regioni.
Il Comune che intende intraprendere il percorso per ottenere la Spiga Verde deveregistrarsie scaricare gli allegati (QuestionarioeProcedura Operativa) relativi all’anno in corso. I documenti relativi alla candidatura, adeguatamente compilati dovranno essere inoltrati entro il4 maggio 2026a:Segreteria FEE Italia – Via Tronto 20 – 00198 Roma. Non saranno ammesse le domande pervenute per posta elettronica o fax. Il Referente del Comune per il programma Spighe Verdi potrà contattare la FEE Italia per ricevere supporto nella redazione della candidatura. Dopo la valutazione da parte di una Commissione di esperti sulla base di criteri che riguardano, tra gli altri,gestione delle risorse idriche ed energetiche,agricoltura,rifiuti,pianificazione urbanisticaetutela del paesaggio, la FEE Italia rilascerà la certificazione Spiga Verde che avrà un anno di validità e che potrà essere mantenuta soltanto rinnovando il percorso di anno in anno.
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