Sarà possibile iscriversi alla Settimana Europea di Riduzione dei Rifiuti (SERR 2021) fino a mercoledì 27 ottobre 2021, registrando la propria azione da tenersi fra il 20 e il 28 novembre 2021.
IlComitato promotore nazionaledellaSettimana Europea di Riduzione dei Rifiuti(SERR) composto da CNI Unesco, Ministero della transizione Ecologica,Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Regione Siciliana e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop in qualità di partner tecnico, ha comunicato che è possibile iscriversi alla SERR 2021 fino mercoledì 27 ottobre 2021 accedendo al sito, registrando la propria azione da tenersi fra il 20 e il 28 Novembre 2021.
Il crescente successo dell’iniziativa giunta alla XIII edizione, riconosciuta a livello istituzionale dal MiTE, ha fatto sì che l’Italia anche nella passata edizione, nonostante la crisi sanitaria da Covid-19, con 3.469 azioni registrate si è confermata il Paese con il maggior numero di azioni validate in Europa.
Anche per la SERR 2021, l’obiettivo è di coinvolgere il più possibile Pubbliche Amministrazioni ed Enti locali, Associazioni e ONG, Industria e mondo delle imprese, Istituzioni scolastiche, Cittadini o soggetti riconducibili alla categoria “Altro” (per esempio: ospedali, case di riposo, centri culturali…) a proporre azioni per la riduzione dei rifiuti, e come nelle passate edizioniRegioni&Ambiente sarà media sponsor.
Tema specifico dell’edizione 2021 è “Comunità circolari”.Il focus tematico si riferisce alla necessità che i singoli cittadini e la comunità più ampia siano coinvolti, partecipino e vedano valore e beneficio locale nel perseguire zero rifiuti e attività circolari. La promozione dell’economia circolare e di una società a emissioni zero richiederà un cambiamento dei modelli di consumo e produzione che vada ben oltre la sola azione per il clima. C’è una transizione ecologica completa che deve essere guidata e posseduta dalle comunità se vogliamo che abbia successo.
I tempi difficili che stiamo vivendo hanno evidenziato il ruolo che le piccole comunità possono svolgere nella transizione verso modelli di consumo e produzione sostenibili. Tutte le organizzazioni (organizzazioni non governative, movimenti di base, imprese, istituti scolastici, autorità pubbliche), nonché i singoli cittadini che forniscono servizi di prevenzione, ritiro, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio dei rifiuti dovrebbero essere coinvolti al fine di raggiungere gli obiettivi di rifiuti zero.
Un senso di solidarietà e collaborazioneè necessario tra gli individui che credono in una società che smetta di produrre rifiuti e che agisca collettivamente per promuovere un’economia circolare e raggiungere uno sviluppo sostenibile, mantenendo un buon equilibrio tra i pilastri ambientali, sociali ed economici sottostanti. Le comunità piccole, locali, giuste, inclusive e circolari possono svolgere un ruolo importante nello spingere l’Europa verso un futuro sostenibile.
Ricordiamo che la Commissione UE ha adottato l’anno scorso un nuovo Piano d’azione per l’economia circolare, che prevede, tra l’altro, l’introduzione di misure normative per evitare la formazione dei rifiuti, attraverso la progettazione di prodotti che durino di più, che siano più facili da riutilizzare, riparare e riciclare, e che contengano il più possibile materiali riciclati anziché materie prime.
Tra le possibili azioni, ad esempio vi sono la creazione di:
–orti urbani, per condividere spazi e ridurre sprechi e rifiuti di imballaggio;
– “oggettoteche”, per mettere in comune piccoli oggetti ed elettrodomestici
–catene virtuose di condivisione di vestiti di seconda manoodi cibo che altrimenti verrebbe sprecato;
–piccoli centri di riparazione di oggetti danneggiati, per sfruttare capacità e competenze dei singoli.
Maggiori informazioni su com’è strutturata la SERR 2020 e sulle modalità d’adesione saranno fornite sulla pagina facebook ufficiale dedicata all’evento, insieme agli hashtag della Campagna #EWWR21e #SERR2021.
