6 Agosto 2021
Biodiversità e conservazione Flora

RaF Italia: contenitore di dati sulle foreste e filiere nazionali

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste il MiPAAFT ha presentato il RaF Italia 2017-2018, il primo Rapporto nazionale che raccoglie i dati e le informazioni più aggiornate disponibili sulle foreste e sul settore forestale.

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste (21 marzo), il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (MiPAAFT) ha presentato il primo RaF Italia 2017-2018 (Rapporto nazionale sullo stato delle foreste e del settore forestale).

Il Rapporto, redatto in attuazione di quanto disposto al comma 3 dell’articolo 15 del Decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali“, ha coinvolto numerosi Enti, Istituzioni, Amministrazioni e Associazioni nazionali e regionali, e si propone come obiettivo principale di accrescere le conoscenze e le informazioni inerenti la materia foreste e delle filiere forestali nazionali dando avvio ad un nuovo processo di aggiornamento per le indagini statistiche in materia, con specifica attenzione alle necessità conoscitive europee e internazionali.

Il Raf Italia è stato realizzato nell’ambito delle attività previste dalla scheda foreste n.22.1 del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020, con il supporto del Centro di Ricerca Politiche e bioeconomia del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria (CREA), con il supporto di Compagnia delle Foreste.

Le conoscenze e le informazioni sullo stato e la salute del Capitale Naturale e dei settori produttivi che da esso dipendono e da esso si sviluppano, sono di particolare e strategica importanza per il nostro Paese. Le foreste e il settore forestale rappresentano una componente imprescindibile del nostro Paese, in termini paesaggistici, ambientali ed economici.

Le nostre foreste hanno raggiunto un’estensione di 11 milioni di ettari, il 36,4% della superficie nazionale, il settore produttivo ad esse legato occupa oltre 400 mila persone – ha affermato Raoul Romano, ricercatore CREA e tra i curatori del RaF Italia – Il ruolo produttivo del bosco è fondamentale per il nostro Paese e per i servizi ambientali, sociali e culturali che solo una corretta gestione può fornire. In termini occupazionali si potrebbe sviluppare un indotto di oltre 300 mila posti di lavoro, in particolare per le aree rurali. Molto, infine, si può fare sul fronte dell’utilizzazione del patrimonio boschivo, incrementando in modo sostenibile i nostri prelievi legnosi per diminuire l’import di legna dall’estero, senza intaccare il nostro capitale naturale”.

In Italia, fino ad oggi, è mancato un unico contenitore in cui poter raccogliere i dati e le informazioni più aggiornate disponibili sulle foreste e sul settore forestale, al fine di rafforzare la conoscenza e la sensibilizzazione sociale e politica sul tema e la sua integrazione nei processi decisionali internazionali, nazionali, regionali e locali.

Il RaF Italia 2017- 2018 è quindi una sorta di numero zero, con il quale si è fatto un primo quadro dei dati disponibili e dei soggetti che ne sono in possesso, anche grazie al lavoro di 214 esperti e professionisti della materia.

Per comprendere chiaramente la portata del Rapporto i contenuti sono stati differenziati in 3 sezioni distinte:
– la prima Sezione presenta 105 Notizie dal settore forestale, con i relativi link di approfondimento;
– la seconda Sezione  contiene 8 Focus di approfondimento;
– la terza Sezione offre 90 Indicatori numerici,  19 Argomenti d’interesse commentati  e 8 Buone pratiche replicabili sul territorio.

Ogni sezione ha un suo obiettivo informativo e tutte insieme contribuiscono a fornire un quadro della situazione di foreste e settore forestale in Italia.

Considerando lo stato informativo oggi disponibile in Italia – sottolineano i redattori – siamo coscienti che i margini di miglioramento sono ancora ampi e ci impegneremo non solo a ridurli in occasione delle prossime edizioni, ma anche a continuare nel processo di costruzione di un sistema di coordinamento e raccolta informazioni quanto più possibile omogeneo ed efficace. Tuttavia possiamo affermare che, ad oggi, non esiste in Italia un altro strumento conoscitivo su foreste e settore forestale più ampio e articolato di questo”.

 

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.