A Ecomondo Preco System Srl celebra il messaggio dell’arte e della bellezza per traguardare gli obiettivi di sostenibilità e dare nuovi input ai prodotti riciclati
È nota ai più la famosa citazione da “L’idiota” di Fëdor Dostoevskij che recita: “La bellezza salverà il mondo”. Ora, se diamo per scontata la validità di questa allocuzione, potremmo ragionare sul fatto che, se è vero che la ricerca della bellezza ci salverà, possiamo, per contro, osservare coi nostri occhi, ogni giorno, dove ci porta lanegazione della bellezza.
Se diamo per vero che ciò che la Natura ha creato, in termini dipaesaggio,ambiente,habitat,biodiversitàsia oggettivamente bello,non possiamo negare che il nostro comportamento irresponsabile, nel tempo, abbia influito negativamente deturpando e dilapidando il “capitale naturale” che abbiamo ricevuto in “eredità”.
Inquinamento,dispersione di materiali nell’ambiente,consumo eccessivo,distruzione degli habitat e della biodiversità,sfruttamento continuo delle risorse naturali, non solo, alla lunga, non apportanobellezza, ma ci palesano labrutturadi una gestione sconsiderata della nostra ricchezza.
E questo, per taluni, non èbello, ma, di conseguenza, non è neanchebuono.
Va detto che, nel suo pensiero, quando Dostoevskij ci parla di bellezza, non si riferisce solo a quella esteriore, ma soprattutto a quella interiore, profonda,etica; una bellezza che va pensata, ricercata, coltivata prima di dare frutto.
Oggi, secondo un azzeccato neologismo l’umanità sta vivendo un periodo storico non a torto battezzato “Plasticocene”; la definizione più adatta a descrive come laplasticasia diventata parte integrante della nostra storia sociale e culturale sino a condizionare drammaticamente l’intero ambiente; perché la bellezza e il suo contrario sono costanti nel ciclo di vita dei polimeri più diffusi. Se, da un lato, infatti, rappresentano i materiali più versatili nati per semplificare e migliorare la vita umana, dall’altro, si sono trasformati in una delle maggiorisfide ambientalidel nostro tempo.
E qui entra in campo quella bellezza che, auspicabilmente, ci salverà e a cui dovremmo tendere: perché da questa sfida globale può nascere un’opportunità: quella diripensare il valore dei materiali, trasformando i rifiuti in risorse attraverso l’arte, il design e l’innovazione industriale.
Da più di 30 anniPreco System Srldall’impianto di Gemona del Friuli,progetta, produce e commercializza soluzione altamente tecnologiche e di design nei settori dell’arredo urbano, della componentistica outdoor, della zootecnia e delle applicazioni industrialiecivili(biofiltri,hyper-crib,strutture di contenimento…) tutte realizzate inplastica riciclata 100% hanit ® post-consumodarifiuti solidi urbani provenienti da raccolta differenziata.
Unmix dipolietileneepolipropilenericiclati al 100%che offre caratteristiche uniche di sicurezza, resistenza all’acqua, atossicità e rispetto dell’ambiente; con il valore aggiunto di una attenzione costante alla fase di progettazione e di design, per offrire soluzioni dalle altissime prestazioni e dall’estetica ricercata e funzionale.
“Quello della plastica è un segmento imprescindibile che ha dato un impulso incredibile all’evoluzione dell’umanità– affermaRaul Venier, legale rappresentate diPreco System–si pensi, ad esempio, alle sole applicazioni medicali o alla conservazione e trasporto del cibo”.
“Tuttavia sconta il peccato originale della sua inalterabilità spostando la responsabilità del suo fine-vita su noi creatori”.
“Se osserviamo la massa di rifiuti plastici prodotti ogni anno nel mondo e le previsioni di aumento al crescere della popolazione, si hanno numeri da capogiro, soprattutto considerando che pochissima di questa plastica prodotta viene recuperata e riciclata, finendo per intasare fiumi, laghi, oceani, le stesse discariche che non sono mai abbastanza e ci fanno quasi pensare che bruciare tutto sia la soluzione migliore”.
“No, la soluzione migliore è riciclare. Si può fare, si deve fare, partendo dalla fase di progettazione e dalla scelta dei materialifino alla proposta di prodotti che devono essere apprezzati dai consumatori che devono poterne percepire la bellezza e la bontà intrinseche”.
“Da anni ad Ecomondo, mettiamo in mostra la bontà e la versatilità del nostro materiale e dei nostri prodotti tutti realizzati con un mix di polietilene e polipropilene riciclati al 100% che permette la realizzazione di beni e articoli sicuri, resistenti all’acqua, atossici, e rispettoso dell’ambiente in termini di vita media (almeno 10 – 15 anni) e assenza di manutenzione”.
“Quest’anno– spiega Venier –abbiamo voluto lanciare un messaggio positivo a partire dal linguaggio dell’arte applicato all’approccio industriale a sostegno della sostenibilità e dell’industria circolare, con un particolare riferimento almaree aglioceaniquali principali vittime da salvare dall’incuria e dalla miopia generale. Il tutto grazie al coinvolgimento diElisabetta Milan, artista, divulgatrice e guida d’arte e del suo progetto “PlasticOcene”.
“Né, voglio dimenticare il prestigioso matching avvenuto in passato conMichelangelo Pistolettoe il suo “Terzo Paradiso” con l’iniziativa “100 panchine per Roma” e proseguito recentemente a “Villa Reale parco di Monza”.
Leplastiche riciclate post-consumosono dunque, nella vision diPreco System, il simbolo di un nuovo approccio culturale in cuiarte,designeindustriapossono edevonodialogare in un trinomio virtuoso tra sensibilizzazione, funzionalità e sostenibilità dei prodotti ed economia circolare.
“Certo– conclude Raul Venier –perché la bellezza può davvero salvare il mondo; perché il Plasticocene non sia più il simbolo di un fallimento economico e generazionale, ma l’inizio di una nuova epoca: quella dellacreatività responsabilee dellarigenerazione”.
Mercoledì 5 novembre, a partire dalle ore10.30, presso lo spazio arena della Sezione “Città Sostenibili”, ad Ecomondo,Regioni & Ambiente, in collaborazione conPreco System Srl, darà vita al Convegno: “Il valore delle plastiche riciclate post-consumo: tra arte, design e industria circolare”.
L’evento intende portare l’attenzione su quanto la plastica sia diventata parte integrante della nostra storia sociale e culturale sino a condizionare l’ambiente e il periodo in cui viviamo; non a torto da taluni battezzato “Plasticocene”.
Se da un lato, infatti, rappresenta il materiale più versatile nato per semplificare e migliorare la vita umana, dall’altro, si è trasformata in una delle maggiori sfide ambientali del nostro tempo. Eppure, proprio da questa crisi può nascere un’opportunità: quella di ripensare il valore dei materiali, trasformando i rifiuti in risorse attraverso l’arte, il design e l’innovazione industriale.
In questo quadro, le plastiche riciclate post-consumo sono il simbolo di un nuovo approccio in cui Arte, Design e Industria possono e devono dialogare in un match virtuoso tra sensibilizzazione, funzionalità e sostenibilità dei prodotti ed economia circolare, affinché il Plasticocene sia l’inizio di una nuova era vocata al rispetto e alla responsabilità nell’approccio ai prodotti e ai consumi.
Hanno già confermato la loro partecipazione al Convegno:Elisabetta Milan –Artista, divulgatrice e guida d’arte. Fondatrice del Progetto “Plasticocene”;Saverio Teruzzi –Coordinatore degli ambasciatori del Progetto di Michelangelo Pistoletto: “Il Terzo Paradiso”;Paolo Fabbri –Presidente Punto 3 Srl-Sb;Raul Venier –Legale rappresentante Preco System Srl;Nicola Brusa –Ingegnere civile.
Preco System vi aspetta ad Ecomondo al Pad B4 – Stand – 201
Alberto Piastrellini
