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Plastic Overshoot Day 2025: 5 settembre

Il 5 settembre è il Plastic Overshoot Day 2025, calcolato dalla Ong Earth Action, ovvero il momento dell’anno in cui la quantità di rifiuti di plastica generati da imballaggi monouso, prodotti per la casa e tessili supera la capacità mondiale di gestirli correttamente, causando inquinamento.

Oggi 5 settembre 2025 è ilPlastic Overshoot Dayovvero il giorno in cui la quantità di rifiuti plastici generati da imballaggi monouso, prodotti per la casa e tessuti supera la capacità mondiale di gestirli, con conseguente inquinamento ambientale. 

La presenza della plastica nella nostra vita quotidiana sta diventando sempre più visibile, non solo attraverso l’inquinamento ambientale, ma anche nei nostri corpi. Con il progredire della ricerca sulla plastica, nuovi studi rivelano le conseguenze di vasta portata dell’inquinamento da plastica, tra cui la presenza di microplastiche nel sangue, nei polmoni e persino nelle placente umane, e i rischi per la salute derivanti dagli additivi plastici e dall’esposizione a sostanze chimiche. L’impatto della produzione, del consumo e dello smaltimento della plastica sul clima, sulla biodiversità e sul benessere umano sta diventando sempre più evidente.

Eppure, anchel’ultima sessione di negoziatiper sviluppare un Trattato internazionale giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica,si è chiusa il 15 agosto senza aver raggiunto un consenso sul testo dello strumento.

IlPlastic Overshoot Day, calcolato daEarth Action. Organizzazione globale che combina consulenza, ricerca e attivismo per guidare le aziende e i governi verso la sostenibilità e l’azione climatica, aiutandoli a operare entro i limiti del pianeta e a mitigare gli impatti ambientali, si concentra tuttavia su un problema chiave:la cattiva gestione dei rifiuti.

Sebbene l’inquinamento da plastica sia una crisi multidimensionale, ilRapporto 2025di Earth Action esamina specificamente la quantità di rifiuti di plastica generati e se gli attuali sistemi di gestione dei rifiuti siano in grado di gestirli adeguatamente. Ogni Paese ha il proprio Plastic Overshoot Day, determinato dalla quantità di rifiuti plastici generati e dalla sua capacità di gestirli.A livello globale si calcola che il giorno in cui la quantità di rifiuti plastici generati superi la capacità mondiale di gestirli, per il 2025 è il 5 settembre.

Ogni Paese è una realtà unica in relazione all’inquinamento da plastica, per livelli di utilizzo, infrastrutture di gestione dei rifiuti e le relative politiche. Earth Action ha cercato di stabilire delle categorie in modo che i Paesi potessero essere profilati e potessero essere presentate ed esplorate soluzioni pertinenti e significative potessero essere presentate ed esplorate.

Gli inquinatori moderati
In media, i Paesi che inquinano moderatamente tendono ad avere un livello medio di produzione di rifiuti plastici. Metà di loro ha esportato parte dei propri rifiuti. Questi Paesi non gestiscono efficacemente i propri rifiuti con conseguenti impatti ambientali negativi sia a livello nazionale che nei Paesi che li ricevono.

Gli inquinatori eccessivi
Gli Overloader sono grandi produttori di rifiuti plastici, che esportano una quantità significativa dei loro rifiuti. I loro rifiuti sono ben gestiti. A differenza dei Transattori, altrettanto grandi consumatori, gli Overloader importano meno rifiuti di quanti ne esportino. Questo squilibrio sovraccarica quindi i sistemi di gestione dei rifiuti di altri Paesi, creando probabilmente problemi di cattiva gestione nei Paesi in cui gli Overloader inviano i loro rifiuti plastici.

Gli inquinatori che producono pochi rifiuti
Nonostante i bassi livelli di produzione di rifiuti, sono Paesi che contribuiscono ai livelli di inquinamento da plastica a causa delle loro cattive pratiche di gestione dei rifiuti. A seconda delle dimensioni della popolazione, alcuni Paesi possono contribuire in modo significativo all’inquinamento globale.

 I produttori di rifiuti tossici
Sono grandi produttori di rifiuti plastici, la cui gestione è inadeguata. Alcuni di questi Paesi esportano i propri rifiuti in luoghi privi di infrastrutture adeguate per la gestione. In molti Paesi, l’inquinamento da plastica è causato da rifiuti gestiti in modo inadeguato dopo essere stati ricevuti dai produttori di rifiuti tossici.

I transattori
I transattori sono i Paesi ricchi con alti tassi di produzione di rifiuti, che tendono a esportare una parte significativa di questi rifiuti all’estero, ma ne importano anche molti dai Paesi limitrofi. Grazie a questo scambio di rifiuti con i loro partner commerciali, sono riusciti a ottimizzare le loro pratiche di gestione, riducendo il volume di rifiuti che finiscono in cattiva gestione e il rischio di dispersione di plastica nell’ambiente.

Gli autosufficienti
Gli autosufficienti sono produttori moderati di rifiuti di plastica pro capite che riescono in una certa misura a gestire i propri rifiuti internamente, anche se per alcuni di loro sono necessari dei miglioramenti.

Il Plastic Overshoot Day dell’Italiacade il24 ottobre, meglio quindi rispetto alla media globale, ma in ritardo rispetto a Paesi come Germania e Spagna, che lo raggiungono a novembre, o Svizzera e Francia, dove la data slitta a dicembre.

Il nostro Paese viene incluso tra gli Overloader, con unIndice del 18,58% diirifiuti mal gestitiovvero la quota di rifiuti di plastica generati che non sono adeguatamente gestiti. La sua produzione di rifiuti di plastica viene considerataalta(55 Kg a persona). Il totale dei rifiuti di plastica prodotti è paria 3.250.666 tonnellate. Nel 2025, il mondo sperimenterà 117 giorni di eccesso di plastica e l’Italia vi contribuirà per 1 giorno, 1 ora e 41 minuti.

L’ammontare deirifiuti di plastica esportatidal nostro Paese è giudicatoalto(246.348 tonnellate, pari al 7,4% dei rifiuti prodotti). Altrettantoaltoè giudicato l’ammontare deirifiuti di plastica importati(184.091 tonnellate, pari 5.5% del totale dei rifiuti).

L’inquinamento da plastica è causato non solo dallo smaltimento improprio dei prodotti in plastica, ma anche dal rilascio di microplastiche primarie da fonti come l’abrasione degli pneumatici, la dispersione di fibre tessili, la produzione di pellet e la vernice. Si prevede che nel 2025 l’Italia sarà responsabile della dispersione nelle acque di437 tonnellate di microplastiche.

Inoltre, la produzione e la lavorazione della plastica comportano l’uso di additivi che possono avere impatti dannosi sugli ecosistemi e sulla salute umana se rilasciati nell’ambiente a causa della cattiva gestione dei rifiuti. Si prevede che nel 2025, la cattiva gestione dei rifiuti di plastica in Italia comporterà il rilascio nei corsi d’acqua di2. 559 tonnellate di additivi chimici.

Per promuovere i cambiamenti necessari per mitigare l’inquinamento da plastica e posticipare il Plastic Overshoot Day, EarthAction raccomanda al nostro Paese diridurre il consumo di plastica e divenire circolare.

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