Di fronte alle ondate di calore che sta investendo la Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, mandando in frantumi i record di temperature e mettendo a dura prova i sistemi sanitari e a rischio la vita delle persone più fragili – anziani, malati cronici, bambini – e di chi è costretto a lavorare all’aperto, viene riproposta la Campagna #KeepCool, per ricordare i semplici accorgimenti salvavita che tutti possiamo adottare.
Il caldo estivo non è più solo un fenomeno stagionale eccezionale; è un problema critico di salute pubblica amplificato dal cambiamento climatico.
A sottolinearlo èOMS-Europache rinnova l’annualeCampagna#KeepCool mirata sull’adozione di misure semplici per ridurre gli effetti delle ondate di calore in tutta Europa che stanno influenzando la salute e i mezzi di sussistenza di milioni di persone.
Laregione europeadell’OMS è quella che si sta riscaldando più rapidamente delle 6 regioni dell’OMS, con temperature in aumento a un tasso circa doppio rispetto alla media globale. I 3 anni più caldi mai registrati per la regione si sono verificati tutti a partire dal 2020, mentre i 10 anni più caldi si sono verificati a partire dal 2007.
Lo stress da calore è la principale causa di mortalità legata al clima nella regione europea, dove nel 2022 il caldo estremo ha causato oltre 60.000 vittime, ed entro il 2050 questo numero potrebbe salire a 120.000 decessi all’anno.Il cambiamento climatico sta aumentando il rischio di ondate di calore e il caldo estremo nei mesi estivi sta diventando la norma, non l’eccezione.
Chi è maggiormente a rischio?
Il corpo umano, sottolinea OMS Europa, ha una straordinaria capacità di termoregolazione, progettata per mantenere una temperatura interna di circa 37 °C. Quando la temperatura esterna aumenta, il corpo suda per raffreddarsi attraverso l’evaporazione. Tuttavia, l’esposizione prolungata al calore estremo causa sofferenza, incidendo sulla salute mentale e sul benessere, e alla fine può sopraffare questo naturale meccanismo di raffreddamento, causando gravi problemi di salute e potenziali emergenze mediche.
Sebbene tutti possano essere colpiti dal caldo in una certa misura, l’impatto del caldo estremo non è uniforme: alcune popolazioni ne sopportano un peso sproporzionato.Gli anziani hanno una ridotta capacità di sudare e regolare la temperatura corporea, mentreneonati e bambini piccoli hanno sistemi di termoregolazione sottosviluppati. Ilavoratori all’aperto, come quelli in agricoltura, edilizia e nei servizi di emergenza, ad esempio i vigili del fuoco, affrontano l’esposizione prolungata al calore come potenziale rischio professionale.
Oltre ai disturbi direttamente correlati al caldo, le temperature estreme aggravano le patologie croniche preesistenti.Le persone con malattie cardiovascolari, respiratorie e diabete sono particolarmente vulnerabili, così come coloro che assumono determinati farmaci. Anche le donne in gravidanza sono a maggior rischio, con il caldo estremo collegato a esiti avversi della gravidanza comeparto pretermineebasso peso alla nascita
Proteggersi: #KeepCool quando fa caldo
Per rispondere a queste preoccupazioni, la campagna #KeepCool d OMS Europa fornisce indicazioni semplici e pratiche a individui e comunità per proteggersi durante la stagione calda. Gli effetti negativi del caldo sulla salute sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche di salute pubblica e misure semplici ma altamente efficaci che possono essere adottate a livello individuale e comunitario.
–Tenersi al riparo dal caldo. Evitare di uscire e di svolgere attività faticose nelle ore più calde della giornata. Se si è vulnerabili al caldo, approfittare di occasioni come gli orari speciali per lo shopping riservati agli anziani nelle mattine e nelle sere più fresche. Rimanere all’ombra, non lasciare bambini o animali in veicoli parcheggiati e, se necessario e possibile, trascorrere 2-3 ore al giorno in un luogo fresco.
–Mantenere fresca la casa. Usare l’aria notturna per rinfrescare la casa. Ridurre il carico termico all’interno dell’appartamento o della casa durante il giorno usando tapparelle o persiane e spegnere il maggior numero possibile di dispositivi elettrici.
– Preservare il corpo fresco e idratato. Indossare abiti leggeri e comodi e lenzuola leggere, fare docce o bagni freddi e bere acqua regolarmente, evitando bevande zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina.
– Mantenersi in contatto. Controllare familiari, amici e vicini che trascorrono molto tempo da soli. Le persone vulnerabili potrebbero aver bisogno di assistenza nelle giornate calde. Se si conosce qualcuno a rischio, aiutarlo a ottenere consigli e supporto.
I piani d’azione nazionali e locali per la salute e il caldo proteggono la salute pubblica
Oltre alle azioni individuali, è fondamentale un approccio più completo e sistemico. OMS Europa raccomanda a paesi, regioni e città della regione disviluppare e attuare piani d’azione per la salute legati al caldo, per prevenire e rispondere ai rischi per la salute correlati al caldo.
Il processo di pianificazione degli interventi contro il caldo e la salute coinvolge attori di diversi settori con l’obiettivo di gestire al meglio i rischi legati al caldo. Questi piani delineano ruoli e responsabilità durante gli eventi di caldo estremo, integrano sistemi di allerta precoce, identificano le popolazioni vulnerabili e stabiliscono meccanismi di comunicazione e risposta. OMS Europa sta attualmente aggiornando le linee guida del proprio Piano d’azione contro il caldo e la salute per supportare ulteriormente gli Stati membri in questo processo.
Ilcaldo estivo non è più solo un fenomeno stagionale eccezionale; è un problema critico di salute pubblica amplificato dal cambiamento climatico. La Campagna #KeepCool dell’OMS Europa serve a ricordare che misure proattive, sia individuali che collettive, sono essenziali per salvaguardare la salute e il benessere in un mondo sempre più caldo. Comprendendo i rischi, cambiando i nostri comportamenti e prendendoci cura gli uni degli altri, possiamo supportare i nostri sistemi sanitari e garantire che l’estate rimanga una stagione di piacere, non un periodo di pericolo.
Foto di copertina: OMS/Sarah Tyler
