Infrastrutture e mobilità Sostenibilità

Mobilità elettrica: oltre 3 milioni le auto elettriche e plug-in

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Dopo BNEF (Bloomberg New Energy Finance), anche l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) nell’ultima edizione del Global Electric Vehicles Outlook, rilasciata il 30 maggio 2018, rivede al rialzo le stime sulle auto elettriche che saranno in circolazione al 2030.

Il Global EV Outlook, pubblicazione annuale dell’Agenzia, in collaborazione con i membri dell’Electric Vehicles Initiative (EVI), organizzazione multi governativa costituita per lo sviluppo della mobilità elettrica nel mondo, prende in esame i più recenti sviluppi della mobilità elettrica ed esamina le principali aree di interesse come la diffusione dei veicoli elettrici e delle infrastrutture di ricarica, i costi d’acquisto, il consumo energetico, le emissioni di CO2 e la domanda di materiali per le batterie. La pubblicazione include anche delle raccomandazioni politiche e lo sviluppo dei principali mercati per informare i responsabili politici e le parti interessate che mirano a incoraggiare l’adozione di veicoli elettrici.

Secondo il Report, il numero di auto elettriche e ibride plug-in che sono in circolazione nel mondo al 2017 ha superato i 3 milioni, un aumento del 54% rispetto al 2016.

La Cina con quasi 580.000 auto elettriche vendute nel 2017 si è confermata di gran lunga come il più grande mercato, rappresentando la metà di tutte le aiuto elettriche vendute a livello globale, con un aumento del 72% rispetto all’anno precedente. Seguono gli Stati Uniti, con circa 280.000 vetture vendute nel 2017, contro le 160.000 del 2016.

Paesi del Nord-Europa rimangono leader per la quota di mercato: in Norvegia le auto elettriche hanno rappresentato il 39% delle vendite di auto nuove, diventando il Paese con la percentuale più alta del mondo; in Islanda, le nuove vendite di EV sono state il 12% del totale; mentre in Svezia ha raggiunto il 6%. Anche Germania e Giappone hanno registrato una forte crescita, con vendite più che raddoppiate in entrambi i Paesi rispetto ai livelli del 2016.

La mobilità elettrica non si è limitata alle auto, dal momento che nel 2017 lo stock di autobus elettrici è salito a 370.000 da 345.000 nel 2016, e le due ruote elettriche hanno raggiunto i 250 milioni. L’elettrificazione di queste modalità di trasporto è stata guidata quasi interamente dalla Cina che rappresenta oltre il 99% degli stock di autobus elettrici e delle due ruote, sebbene crescano anche le registrazioni in Europa e in India.

Seguono lo stesso trend le infrastrutture di ricarica. Nel 2017, il numero degli impianti di ricarica negli edifici residenziali e nei luoghi di lavoro è stato stimato in quasi 3 milioni in tutto il mondo. Inoltre, nel 2017 c’erano circa 430.000 impianti accessibili al pubblico, un quarto dei quali erano stazioni di ricarica veloce, particolarmente importanti nelle città densamente popolate, svolgendo peraltro un ruolo essenziale nell’incrementare l’attrattività dei veicoli elettrici anche sulle lunghe percorrenze.

La crescita dei veicoli elettrici è stata in gran parte guidata dalle politiche governative del governo, compresi i programmi degli appalti pubblici, gli incentivi finanziari che riducono il costo di acquisto di veicoli elettrici, le normative e i regolamenti più stringenti in materia di consumo di carburante, le emissioni di inquinanti locali, i provvedimenti per veicoli con emissioni basse o pari a zero e una varietà di misure locali, come le restrizioni sulla circolazione dei veicoli in base alle loro prestazioni di emissione di inquinanti.

La rapida diffusione degli EV è stata anche favorita dai progressi compiuti negli ultimi anni per migliorare le prestazioni e ridurre i costi delle batterie agli ioni di litio, anche se ulteriori riduzioni dei costi delle batterie e miglioramenti delle prestazioni saranno determinanti per migliorare l’attrattività dei veicoli elettrici. Secondo il Rapporto, tali migliorie possono essere conseguite con una combinazione di perfezionamenti chimici, l’aumento della scala di produzione e le dimensioni della batteria. Ulteriori progressi saranno possibili con il passaggio ad altre tecnologie, diverse dagli ioni di litio.

Saranno inoltre necessarie innovazioni nella chimica delle batterie per tenere il passo con la crescita del parco EV, per problemi connessi all’approvvigionamento di elementi chiave che servono per le batterie agli ioni di litio, come nichel, litio e cobalto. L’offerta di cobalto è particolarmente soggetta a rischi poiché quasi il 60% della produzione globale di cobalto è attualmente concentrata nella Repubblica Democratica del Congo.

L’ex colonia belga sta vivendo una grave crisi politica ed umanitaria, seguita alle insurrezioni e rivolte armate dopo la decisione del Presidente Joseph Kabila di rimanere in carica anche dopo la fine (2016) del suo secondo mandato, nonostante sia vietato dalla Costituzione. Lo scorso anno 1,7 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case per le violenze e la crisi economica che sta attanagliando il Paese (relegato al 176esimo posto su 188, nella graduatoria mondiale dell’Indice di Sviluppo Umano redatta dalle Nazioni Unite), nonostante le grandi risorse e i proventi dal settore minerario. Inoltre, accanto all’estrazione regolare, l’estrazione del cobalto avviene anche in modo illegale, sfruttando il lavoro minorile, come ha documentato un’inchiesta del Programma televisivo “Le Iene”, a seguito di una denuncia in proposito fatta da Amnesty International.

Anche la capacità di raffinazione e trattamento del cobalto si concentra attualmente in Cina che controlla il 90% di tale capacità di raffinazione. Pur tenendo conto dei continui sviluppi della chimica delle batterie, la richiesta di cobalto per i veicoli elettrici è stimata dalla AIE al 2030 tra 10 e 25 volte più alta dei livelli attuali.

Non casualmente il Rapporto sottolinea che per garantire l’aumento della diffusione dei veicoli elettrici nel rispetto degli Obiettivi di Sostenibilità Sociale e Ambientale, c’è bisogno di adottare e applicare di standard minimi sul lavoro e sulle condizioni ambientali, oltre che un miglioramento dei processi di riciclaggio delle batterie a fine vita e dei relativi materiali.

In prospettiva, le politiche di supporto e le riduzioni dei costi potrebbero condurre a una crescita significativa e continua nel mercato dei veicoli elettrici. Nello Scenario Nuove Politiche(documento chiave del World Energy Outlook 2017 dell’AIE, che presenta le proiezioni sulla base delle politiche energetiche nazionali e internazionali già attuate o annunciate), si prevede che il numero di auto elettriche raggiungerà 125 milioni di unità entro il 2030, ma queste stime sono destinate ad aumentare, come nello scenario EV30 @ 30fino a 220 milioni, sotto la spinta delle ambizioni politiche ambizioni politiche per raggiungere gli obiettivi climatici e quelli di sostenibilità.

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