2 Dicembre 2021
Risorse e rifiuti Sostenibilità

Marche Recycling Srl: recupero, trasporto e smaltimento PFU

Esperienza, sostenibilità e fiducia nel futuro nelle parole della responsabile dell’ufficio logistica della Società. 

Attiva nel cuore verde d’Italia e perfettamente consapevole dell’importanza del suo ruolo nel più ampio quadro nazionale della gestione dei rifiuti speciali, Marche Recycling Srl vantaoltre vent’anni di esperienza nel settore del ritiro, recupero, trasporto e smaltimento degli pneumatici a fine vita.

Una realtà dinamica fatta di esperienza e di professionalità logistica,gestionalee impiantistica, capace di recuperare/smaltire 20.000 tonnellate l’anno di PFU captati da un’ampia porzione del territorio nazionale grazie alla collaborazione con i Consorzi nazionali del settore e all’iscrizione presso il Comitato PFU del Fondo ACI, per ciò che concerne la raccolta presso i Centri di autodemolizione e presso le Municipalizzate.

Marche Recycling Srl, come suggerisce anche il nome, è nata oltre una ventina di anni fa nelle Marche, a Tolentino (MC) – spiega Silvia Boneva responsabile Ufficio logistica della Società – al tempo operava con due impianti: a Fabriano e a Montone (PG). Successivamente, pur mantenendo il nome della Società, la sede è stata traferita in Umbria, a Montone (PG) e, una volta chiuso l’impianto di Fabriano, è stato aperto un nuovo secondo impianto a Ponte Felcino (PG).
Ovviamente i due impianti sono autorizzati dalla Regione Umbria e la Società opera anche con l’autorizzazione al Trasporto (Cat. 4 D e 5 F) oltre all’Intermediazione (Cat. 8 per i rifiuti pericolosi e non)
”.

Core business della Società, naturalmente, è il ciclo di recupero, trattamento e smaltimento delle diverse tipologie di PFU: “una dinamica complessa la cui corretta esecuzione è garantita dalla continua collaborazione con i Consorzi nazionali di gestione di cui al DM 182/2019 e a una fitta rete di subfornitori, raccoglitori e trasportatori, che ci consentono di essere presenti in diverse regioni d’Italia: dal Lazio alla Toscana; dall’Emilia-Romagna alla Lombardia – Veneto dal Piemonte alla Liguria e, naturalmente in Umbria e nelle Marche, per la accolta gratuita dell’autoricambio e per la raccolta diretta presso gli autodemolitori che possono contattarci tramite il Comitato PFU del Fondo ACI”.

Ma non solo, Marche Recycling Srl è in grado di smaltire tutti gli pneumatici fuori uso che non rientrano nelle categorie sancite dai Consorzi nazionali, o proveniente da clienti che non possono usufruire del servizio gratuito perché non facenti parte delle categorie dei gommisti/autodemolitori.
Imprese e privati che intendano smaltire PFU da cingoli meccanici, muletti, pale meccaniche e veicoli industriali, gomme aereo e gomme da veicoli utilizzati in agricoltura, possono farlo presso i nostri impianti previa apposita quotazione economica”.

Naturalmente Marche Recycling Srl garantisce la corretta selezione degli pneumatici a fine vita e procede a riciclaggio e recupero dei PFU nelle diverse forme.

Produzione di MPS End of Waste (acciaio – polverino – granulo), (per successivo riutilizzo in materiali compositi), e, preparazione dello PFU per le fasi successive di utilizzo in Pirolisi e recupero energetico, presso cementifici.

Un altro servizio che siamo in grado di fornire – spiega Silvia –  è quello del noleggio cassoni scarrabili per lo stoccaggio PFU presso i gommisti: tale opportunità va nella direzione di favorire le imprese limitando loro l’oneroso impegno economico di acquisto/manutenzione di una attrezzatura ulteriore, favorendone l’ottimizzazione degli spazi lavorativi e permettendoci, allo stesso tempo, di raccogliere ed effettuare il carico in maniera celere e pulita. È una soluzione ecologica, che semplifica lo stoccaggio, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento degli PFU”.

In Marche Recycling Srl la forte attenzione all’ambiente si coglie non solo nella grande capacità di trattamento di ampi volumi di PFU, ma anche nella volontà di operare in base a precisi impegni volti al controllo e alla minimizzazione degli impatti; infatti, la Società, opera in base ad un sistema di management ambientale certificato ISO 14001:2015.

Non solo – chiosa Silvia – oltre agli PFU, che sono e restano, l’attività principale della Società, a partire da quest’anno si è voluto dare avvio all’iter per conseguire le varie autorizzazioni atte al ritiro di batterie, motori e cavi elettrici;una strategia di crescita ulteriore che ci consentirà di aumentare i servizi, espandere il business, essere più incisivi nel settore ambientale e, in definitiva, confermare il dinamismo imprenditoriale che finora ha caratterizzato la nostra realtà”. 

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