Risorse e rifiutiSostenibilità

Marche Recycling Srl: recupero, trasporto e smaltimento PFU

Esperienza, sostenibilità e fiducia nel futuro nelle parole della responsabile dell’ufficio logistica della Società. 

Attiva nelcuore verde d’Italiae perfettamente consapevole dell’importanza del suo ruolo nel più ampio quadro nazionale dellagestione dei rifiuti speciali,Marche Recycling Srlvantaoltrevent’anni di esperienzanel settore delritiro,recupero,trasportoesmaltimentodeglipneumatici a fine vita.

Una realtà dinamica fatta diesperienzae diprofessionalitàlogistica,gestionaleeimpiantistica, capace di recuperare/smaltire20.000 tonnellate l’anno di PFUcaptati da un’ampia porzione del territorio nazionale grazie alla collaborazione con iConsorzi nazionalidel settore e all’iscrizione presso ilComitato PFU del Fondo ACI, per ciò che concerne laraccoltapresso iCentri di autodemolizionee presso le Municipalizzate.

Marche Recycling Srl, come suggerisce anche il nome, è nata oltre una ventina di anni fa nelle Marche, a Tolentino (MC) – spiegaSilvia Bonevaresponsabile Ufficio logistica della Società –al tempo operava con due impianti: a Fabriano e aMontone(PG). Successivamente, pur mantenendo il nome della Società, la sede è stata traferita inUmbria, a Montone (PG) e, una volta chiuso l’impianto di Fabriano, è stato aperto un nuovo secondo impianto aPonte Felcino(PG).
Ovviamente i due impianti sono autorizzati dalla Regione Umbria e la Società opera anche con l’autorizzazione alTrasporto(Cat. 4 D e 5 F) oltre all’Intermediazione(Cat. 8 per i rifiuti pericolosi e non)
”.

Core businessdella Società, naturalmente, è il ciclo direcupero,trattamentoesmaltimentodelle diverse tipologie di PFU: “una dinamica complessa la cui corretta esecuzione è garantita dalla continua collaborazione con iConsorzi nazionali di gestionedi cui alDM 182/2019e a una fitta rete di subfornitori, raccoglitori e trasportatori, che ci consentono di essere presenti in diverse regioni d’Italia: dalLazioallaToscana; dall’Emilia-RomagnaallaLombardia – VenetodalPiemonte alla Liguriae, naturalmente inUmbriae nelleMarche, per la accolta gratuita dell’autoricambio e per la raccolta diretta presso gli autodemolitori che possono contattarci tramite il Comitato PFU del Fondo ACI”.

Ma non solo,Marche Recycling Srlè in grado di smaltire tutti gli pneumatici fuori uso che non rientrano nelle categorie sancite dai Consorzi nazionali, o proveniente da clienti che non possono usufruire del servizio gratuito perché non facenti parte delle categorie dei gommisti/autodemolitori.
Imprese e privati che intendano smaltire PFU dacingoli meccanici,muletti,pale meccanicheeveicoli industriali,gomme aereoegomme da veicoli utilizzati in agricoltura, possono farlo presso i nostri impianti previa apposita quotazione economica”.

NaturalmenteMarche Recycling Srlgarantisce la correttaselezionedegli pneumatici a fine vita e procede ariciclaggioerecuperodei PFU nelle diverse forme.

Produzione di MPS End of Waste (acciaio – polverino – granulo), (per successivo riutilizzo in materiali compositi), e, preparazione dello PFU per le fasi successive di utilizzo in Pirolisi e recupero energetico, presso cementifici.

Un altro servizio che siamo in grado di fornire– spiega Silvia – è quello delnoleggio cassoni scarrabili per lo stoccaggio PFUpresso i gommisti: tale opportunità va nella direzione di favorire le imprese limitando loro l’oneroso impegno economico di acquisto/manutenzione di una attrezzatura ulteriore, favorendone l’ottimizzazione degli spazi lavorativi e permettendoci, allo stesso tempo, di raccogliere ed effettuare il carico in maniera celere e pulita. È una soluzione ecologica, che semplifica lo stoccaggio, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento degli PFU”.

InMarche Recycling Srllaforte attenzione all’ambientesi coglie non solo nella grande capacità di trattamento di ampi volumi di PFU, ma anche nella volontà di operare in base a precisi impegni volti al controllo e alla minimizzazione degli impatti; infatti, la Società, opera in base ad unsistema di management ambientalecertificatoISO 14001:2015.

Non solo– chiosa Silvia –oltre agli PFU, che sono e restano, l’attività principale della Società, a partire da quest’anno si è voluto dare avvio all’iter per conseguire le varie autorizzazioni atte al ritiro dibatterie,motoriecavi elettrici;una strategia di crescita ulteriore che ci consentirà di aumentare i servizi, espandere il business, essere più incisivi nel settore ambientale e, in definitiva, confermare il dinamismo imprenditoriale che finora ha caratterizzato la nostra realtà”. 

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