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Manifesto Mobilità Sostenibile della scuola italiana: O.R.A. tocca a loro!

È stato presentato al MIMS il primo Manifesto della Mobilità Sostenibile della scuola italiana, realizzato da studenti e insegnanti di 93 istituti secondari di 2° grado di 32 Comuni appartenenti alle 14 Città metropolitane italiane, nell’ambito del Progetto O.R.A. ideato da Fondazione Unipolis e Cittadinanza attiva.

Il 16 settembre 2021 le delegazioni di 57 istituti secondari di 2° grado di 32 Comuni appartenenti al 14 Città metropolitane italiane hanno presentato al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) ilprimoManifesto della Mobilità Sostenibiledella scuola italiana, realizzato da circa2.000 studentie140 docentidi 93 classi quarte, che immagina e delinea la mobilità e le comunità del futuro.

L’iniziativa rientra nelProgetto O.R.A.(Open Road Alliance), ideato daFondazione UnipoliseCittadinanzattivae realizzato con il patrocinio diMIMS,MiTE(Ministero della Transizione Ecologica),ANCI(Associazione Nazionale Comuni Italiani) eANVU(Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia),  che si prefigge di promuovere una nuova cultura della mobilità e permettere ai giovani di immaginare città migliori, dove la strada è un bene comune per tutti, e che fa parte delleMobility Actionsdell’European Mobility Week2021.

Il Manifesto, frutto di un percorso formativo e laboratoriale iniziato nel 2019 e pensato per svolgersi in presenza sui territori, rimodulato poi nel 2020 a causa della pandemia per inserirsi a pieno titolo nelleattività scolastiche in DAD(didattica a distanza), si compone di 4sezioni:Determinazioni, Cambiamenti,Proposte e Futuro.
La prima parte racchiude ledefinizioni del concetto di mobilità sostenibile elaborate dagli studenti.
La seconda evidenzia icambiamenti auspicabiliche dovrebbero realizzarsi nelle diverse città.
La terza delinea leproposte concrete che andrebbero realizzate.
Infine, la quarta presenta alcune pillole di futuro che descrivono lamobilità del domani.

Nelle riflessioni degli studenti emerge unagrande attenzione ai temi ambientali, allacondivisione dei mezzi, allasicurezzae un forte orientamento allamultimodalitàe all’interoperabilità, oltre che ad unapproccio più sostenibile al mondo dei servizi pubblici locali.

Il Manifesto della Mobilità sostenibile che nasce nella scuola è un segnale per noi di grande incoraggiamento dato che con i progetti del PNRR andiamo proprio nella direzione sperata dai giovani riguardo la mobilità sostenibile – ha dichiarato Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili –Abbiamo molto da imparare dai messaggi che i ragazzi e le ragazze, da Nord a Sud del Paese, hanno trasmesso con i loro elaborati, incentrati sulla mobilità innovativa, la vivibilità delle città, il rispetto dell’ambiente, ma non solo. È una sollecitazione verso il cambiamento che sottintende anche la richiesta di essere chiamati a partecipare al processo di trasformazione. Chi governa ha il dovere di rendere concreta questa speranza che la pandemia da Covid-19 ha contribuito ad alimentare. Il metodo più giusto per raggiungere questo obiettivo è proprio quello di coinvolgere i giovani. E su questo siamo fortemente impegnati”.

Tra le proposte:app in grado di premiare chi utilizzi mezzi green,aree sostenibili e integrate nelle città dove ricaricare auto e bici,panchine a pannelli solari,autobus mangia smogesensori in grado di rilevare se il guidatore abbia assunto alcol o stupefacenti.

L’impegno che noi dobbiamo sentire come prioritario è quello di creare un ponte con i giovaniha sottolineato Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis –Il nostro dovere di investire sui giovani è simile al loro diritto di progettare il futuro. Non solo una somma di percorsi individuali ma un destino collettivo: delle nostre comunità, del nostro pianeta. Quello che si deve fare è creare le condizioni affinché i giovani siano protagonisti di questo cambiamento. I risultati raggiunti con il progetto O.R.A. sono segnale positivo. Non solo di vaga speranza, ma di proposte concrete che delineano un futuro possibile, oltre che necessario per tutti.

Il Manifesto si compone anche di unasezione multimediale che raccoglie i migliori elaborati creativi realizzati dalle classi. I lavori selezionati hanno diverse provenienze geografiche e raccontano la mobilità sostenibile in modi differenti. Alcuni presentano mappature dei territori e proposte di miglioramenti sullo stato della mobilità nelle comunità, altri denunciano un profondo senso di insicurezza sulla strada vissuto dai ragazzi nella loro esperienza di cittadini, altri veicolano slogan e messaggi con toni e tecniche differenti.

Sin dall’inizio di questo percorso, abbiamo posto l’accento sulla necessità di favorire le nuove generazioni e renderle protagoniste della costruzione di una nuova mobilità sostenibileha aggiunto Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di CittadinanzattivaOggi lo ribadiamo alla luce del bel lavoro fatto da tutti loro e con l’auspicio che nelle prossime tappe territoriali, che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi, le idee e le richieste dei ragazzi siano accolte e sostenute dalla comunità e dalle istituzioni locali. Questo ancor più alla luce di quanto previsto sul tema dal PNRR, i cui progetti potranno tener conto – ci auguriamo – delle proposte contenute nel Manifesto”.

Nei prossimi mesi, infatti, il Manifesto della Mobilità Sostenibile prenderà la via delle 14 Città metropolitane dove sarà presentato pubblicamente, coinvolgendo l’intera comunità, a partire dagli Amministratori locali.

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